Nella storia, ogni tanto compare un "tribuno", una persona con doti caratteriali e comunicative del tutto particolari che "trascina il popolo". Mi è capitato nel display un vecchio libro di Lombroso: "Tre tribuni studiati da un alienista" (alienista è lo studioso degli alienati: l'attuale neurologo-psichiatra).
Un tribuno l'ha assaggiato il nostro paese non molti decenni fa.
Ora, mi pare di aver individuato un carattere comune di questi veri tribuni, che consente un minimo di speranza, perchè quello attuale manca di tale carattere.
Il tribuno storico, quello classico, viene dal nulla, ed è totalmente libero di esprimere la sua terribile vis, perchè non ha nulla da perdere. Il Duce era un tribuno classico.
Se ci pensate, il caso attuale è diverso: chi sta tentando di incarnare un tribuno, oggi, ha molto da perdere; ed infatti, è incatenato e "impedito" dai suoi stessi interessi, a cui deve dedicare moltissima energia. Checchè faccia, di questa palla al piede non può liberarsi.