| vento di scissione nel PD |
| Messaggio: #16 RE: vento di scissione nel PD (22-02-2012 20:34 da ) |
| Berlusconi è il padrone del Pdl, ma è un padrone impresentabile, e quindi politicamente conta poco. In fondo lui in politica c'è entrato per evitare la galera e farsi gli affari suoi. Casini e Fini non glielo permetteranno più, e senza quel pezzo di centro-destra, lui la maggioranza non la porta più a casa per fare quello che voleva fare prima. In quanto al suo partito, si lavora all'interno ed all'esterno per spaccarglielo, ma la crisi del Pdl si consumerà se il suo consenso elettorale scenderà ancora, e sono tante le prospettive politiche che lavorano in favore o contro questa ipotesi. Poi per lui stanno arrivando i processi al pettine. Per me Berlusconi è arrivato al capo linea. Ora si dovrà vedere che assetto prenderà il più grosso partito della destra italiana, e se convincerà più del centro di Casini o del nuovo partito di Fini. A proposito dei litigi in casa PD, per restare nel tema, segnalo questo articolo: http://www.unita.it/italia/fassina-in-pi...d-1.384467 Penso che questi non siano litigi, ma forme di protagonismo che dovrebbero essere filtrate dal partito. Ha ragione Fassina quando dice di voler rimetter la decisione della sua partecipazione al corteo dello sciopero della FIOM alla segreteria politica. Poi la segreteria dovrà tenere in conto che tra quegli scioperanti vi è anche un pezzo degli iscritti e degli elettori del PD. A gettare olio sul fuoco della polemica, ci sarà anche chi a sinistra preferisca che il PD stia fuori dalla manifestazione, per metterci sopra il loro cappello. Ma occorre sempre distinguere tra il fumo e l'arrosto. |
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| Messaggio: #17 RE: vento di scissione nel PD (22-02-2012 23:10 da ) |
| Cerchiamo di essere precisi Ninetta, non ha la maggioranza, ne ha solo un pezzo. La lega e gli altri comprati come Scilipodi sono all' opposizione di Monti. Se Berlusca volesse tornare a governare in questa legislatura dovrebbe resuscitare la vecchia maggioranza al momento spaccata. Una impresa abbastanza difficile con la prospettiva delle elezioni tra un anno. Per la lega sarebbe un vero suicidio tornare a governare, sta all' opposizione proprio per cercare di far dimenticare ai suoi elettori le porcate fatte per Berlusca. Quindi il massimo che può fare Berlusca è far cadere Monti. Non è stupido, se lo sarà ben chiesto se gli conviene e la risposta è no. Quindi può fare guerriglia parlamentare, imboscate e pressioni, ma più di tanto non può tirare la corda. Il PD sta in una posizione simile, ma non del tutto. Se Monti forza sull' articolo 18 il PD vota contro, anche in caso di fiducia. A quel punto Monti non cade ugualmente se il PDL non si sfila, ma il PD si smarca. |
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| Messaggio: #18 RE: vento di scissione nel PD (23-02-2012 14:12 da ) | ||
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| Messaggio: #19 RE: vento di scissione nel PD (23-02-2012 19:56 da ) |
| Certo che esiste una strana interpretazione del sistema democratico. Ho l’impressione che qualcuno si compiaccia della forza numerica del partito in cui milita, trattando con sufficienza e tracotanza le ormazioni politiche meno importanti. Non sta scritto da nessuna parte che la quantità vuol dire qualità; ognuno ha il diritto di militare nello schieramento più vicino alle proprie idee, chi si ripara nel partito più “grosso”e chi invece preferisce dare il proprio contributo a uno minoritario. Inoltre, non mi pare esista alcuna legge e/o regolamento che vieti di esprimersi a chi non si riconosce più in alcun movimento politico. O sbaglio? Per quanto riguarda il Partito Democratico, secondo il mio modesto parere sarebbe opportuno che gli organi dirigenti di questa formazione definiscano in maniera inequivocabile i limiti entro i quali intendono appoggiare l’attuale Esecutivo che, ricordiamolo, con una maggioranza “bulgara” ha sinora fatto approvare i propri provvedimenti a suon di voti di fiducia. Ricalcando in tal modo le orme del tanto criticato governo del Cavaliere. Che resta ancora potente, anzi potentissimo.Come sottolineato anche da qualche amico del forum. |
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| Messaggio: #20 RE: vento di scissione nel PD (24-02-2012 12:37 da ) |
| Il giustiziere scrive:«Per quanto riguarda il Partito Democratico, secondo il mio modesto parere sarebbe opportuno che gli organi dirigenti di questa formazione definiscano in maniera inequivocabile i limiti entro i quali intendono appoggiare l’attuale Esecutivo che, ricordiamolo, con una maggioranza “bulgara” ha sinora fatto approvare i propri provvedimenti a suon di voti di fiducia. Ricalcando in tal modo le orme del tanto criticato governo del Cavaliere. Che resta ancora potente, anzi potentissimo». Bersani ha spiegato chiaro e tondo le ragioni per cui è nato il governo Monti, e le ragioni per cui il PD lo appoggia, quindi il PD non deve definire proprio nulla che non abbia già definito. In quanto ai partiti piccoli o grandi: grande significa unità, piccolo significa scissionismo. Anche questa può essere una lettura semplificata delle ragioni per cui si scelgono partiti piccoli o partiti grandi. |
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| Messaggio: #21 RE: vento di scissione nel PD (26-02-2012 12:51 da ) | ||
(23-02-2012 19:56)Il giustiziere Ha scritto: Per quanto riguarda il Partito Democratico, secondo il mio modesto parere sarebbe opportuno che gli organi dirigenti di questa formazione definiscano in maniera inequivocabile i limiti entro i quali intendono appoggiare l’attuale Esecutivo che, ricordiamolo, con una maggioranza “bulgara” ha sinora fatto approvare i propri provvedimenti a suon di voti di fiducia. Troppo pericoloso, troppo poco "politico". Se specificasse tali limiti, non potrebbe poi travalicarli in nome di un qualche "motivo contingente" o "necessità impellente". Un politico che vuole restare in sella sa benissimo che non deve mai e poi mai specificare nulla. Più è vago il suo obiettivo, più potrà giuistificare ogni cambio di rotta. E' la politica del "sì, ma anche no...". | ||
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| Messaggio: #22 RE: vento di scissione nel PD (26-02-2012 17:09 da ) |
| forse non avete visto Bersani da Fazio ieri. purtroppo non trovo il video, ma questo articolo è un buon riassunto |
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| Messaggio: #23 RE: vento di scissione nel PD (26-02-2012 17:19 da ) |
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| Messaggio: #24 RE: vento di scissione nel PD (26-02-2012 17:28 da ) |
| grazie francois, hai qualcosa da contestare al pensiero di Bersani? Quali sono secondo te i lati ambigui? |
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| Messaggio: #25 RE: vento di scissione nel PD (26-02-2012 17:35 da ) |
i miei sono sul tema acqua e confermano quello che ho scritto,su questo tema mi devo informare intervista molto soft da parte di fazio e bersani doveva non toccare il rischio di baratro che abbiamo passato.quanto c'è voluto per capire che non er sufficiente dire che silvio doveva fare un passo indietro senza proporre nulla,salvo gli ultimi mesi sul rticolo 18 ha glissato su come si è trovato isolato qundo la fornero ha detto che anche senza di lui si andava avanti.un due di picche? il resto ,ripeto,tutto ovvio,salvo la fiat.solo la fiom aveva capito che era già iniziato lo smembramento proposito di primarie,se è importante il candidato della coalizione,perchè il pd non ha supportato il candidato proposto da altri ,e che poi hanno vinto primarie e poi secondarie? |
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| (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 26-02-2012 18:03 da François.) |
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| Messaggio: #26 RE: vento di scissione nel PD (26-02-2012 20:32 da ) |
Citazione:i miei sono sul tema acqua e confermano quello che ho scritto,su questo tema mi devo informaredi questo se non ti dispiace discutiamo nell' altro 3d, ma solo dopo che abbiamo ricostruito fedelmente cosa ha detto besrani (ovvero al netto di giochini di montaggio Citazione:intervistaNon mi è molto chiaro cosa vuoi dire, il PD non ha cambiato linea politica negli ultimi mesi, dice le stesse cose da un anno. Il passo indietro più volte chiesto è stato reso possibile da napolitano e dai mercati, non è merito del PD che essendo in minoranza non poteva fare molto. Citazione:sul rticolo 18 ha glissato su come si èAnche qui non capisco.... a me sembra che abbia detto chiaramente che se non c'è l'accordo il PD non vota a favore e che una soluzione va trovata non introducendo la licenziabilità discrezionale. Citazione:il resto ,ripeto,tutto ovvio,salvo la fiat.solo la fiom aveva capito che era già iniziato lo smembramentoa me è sembrato chiarissimo anche sulla FIOM e la manifestazione Citazione:propositoperchè ne aveva uno suo..... ma che domande fai? Il PD sceglie il suo candidato (o i suoi candidati) poi si presenta alle primarie e come ha detto Bersani si fida del giudizio della gente cioè del voto. Se poi quel candidato viene eletto vuol dire che ha fatto benissimo a fidarsi e a fare le primarie. Se non viene eletto difficile dare la colpa al PD, anche se pare che è questo che vogliate comunque fare. |
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| Messaggio: #27 RE: vento di scissione nel PD (26-02-2012 21:27 da ) |
e fa tutto questo SENZA aver indagato sui candidati altrui per vedere se sono piu validi? allora se vince il candidato di un altro partito,il pd ha perso,ç'est tres facile |
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| Messaggio: #28 RE: vento di scissione nel PD (26-02-2012 22:17 da ) |
| Se un partito ha due candidati che aspirano a contendere nelle primarie, può significare che nessuno di quei due abbia un carisma tale da dissuadere l'altro. Se per giunta, partecipano a primarie con un altro candidato che li surclassa entrambi, a quel punto va bene che vinca "l'altro". Ora, un partito ha i candidati che ha, non è che possa sempre avere il miglior candidato, e per le più diverse ragioni. La Vincenzi a Genova è stata alluvionata, e seppure lei abbia sostenuto di avere difeso la Città dalle mani dei costruttori, l'esondazione di quel fiume chiuso dalle case le è stato fatale. E poi vi è l'altro discorso: se i cittadini votano per un indipendente fanno pure un buon servizio alla politica, che resta almeno un po fuori dalle mani in pasta che sempre hanno gli amministratori, ricordando sempre la vera questione morale di E. Berlinguer, spesso travisata. Essendoci più partiti, la contendibilità dell'amministrazione tra le diverse forze politiche deve essere affare che deve riguardare le coalizioni, e quindi, chi della coalizione riuscirà a raccogliere più consensi nelle primarie, potrà giocare meglio il secondo tempo, quello delle elezioni vere. Anche i movimenti dei sindaci al sud (Napoli, Bari), che vogliono organizzare delle liste civiche per le amministrative, non le vedo male come apertura della politica alla gente che è molto più vicina ad espressioni del territorio che non a lontani partiti. I partiti non possono e non devono fare tutto, e neppure devono derogare al loro compito che è quello di organizzare la società civile per farla partecipare alla vita pubblica nella veste di amministratori e di critici di come si amministra. |
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| Messaggio: #29 RE: vento di scissione nel PD (26-02-2012 22:36 da ) |
a maggior ragione la mia domanda è legittima e esiste un candidato migliore ,anche se di un 'altro partito,tanto vale puntare su quello,altrimenti si può presumere una forma di clientelismo interno,alla faccia della limpidezza del partito.su torino il pd puntò su fassino,avendo quasi la certezza che fosse il migliore(e ci voleva veramente poco),in altre occasioni ,magari meno nette come torino,occorreva maggior acutezza e fatica per scegliere NON il proprio. ma da questo orecchio non ci sentite.......... |
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| Messaggio: #30 RE: vento di scissione nel PD (26-02-2012 22:58 da ) |
| Il tuo discosro proprio non sta in piedi. Ti lamenti che i partiti decidono tutto e poi vorresti che decidessero a priori chi candidare. Mi pare poi che non riesci a distinguere un partito da una coalizione, un partito ha la sua visione e il suo programma mentre una coalizione è formata da più partiti ognuno colo suo programma e la sua visione. Si fa una coalizione perchè ci sono molti punti in comune, ma se fosse tutto identico si farebbe un partito. A questo punto bisogna scegliere chi è più adatto ad attuare il programma della coalizione (non del partito a cui appartiene). Le primarie lo fanno scegliere alla gente perchè se lo scegliessero i partiti quello più grosso avrebbe sempre ragione..... ovvero anche scegliendo qualcuno di un altro partito avrebbe l' ultima parola o diritto di veto. Il PD quindi ti fa scegliere e tu questa cosa la interpreti come una sconfitta del PD.... complimenti!!!! Al massimo è una sconfitta di qualche dirigente che non ha saputo interpretare l' umore dei suoi elettori (perchè sono quelli che spostano verso un candidato di un altro partito). Preferiresti insomma che il PD decidesse, come partito maggiore chi deve candidarsi a sindaco e allora a che servono le primarie? |
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e esiste un candidato migliore ,anche se di un 'altro partito,tanto vale puntare su quello,altrimenti si può presumere una forma di clientelismo interno,alla faccia della limpidezza del partito.