| Viaggio nella povertà in Italia |
| Messaggio: #1 Viaggio nella povertà in Italia (20-02-2012 12:01 da ) |
| L'Italia, si sa, è fatta da tante Italie. Il dato piu' evidente della disparità lo si ha confrontando le cifre della povertà nelle varie regioni. La suddivisione della povertà avviene per fasce territoriali e non a "macchia di leopardo". Per cui si ha un'Italia del Nord, una del Centro e una del Sud. Il primo dato è che, piu' si scende al sud, piu' la povertà aumenta. Lo stacco è netto: si passa dal 3-4% di persone povere in Lombardia a oltre il 30% di persone povere in Sicilia. Non solo: è confermato il lemma secondo il quale chi è ricco tende a diventare sempre piu' ricco e chi è povero sempre piu' povero. Ma veniamo ai numeri. La tabella che segue ( fonte: ISTAT) mostra i dati della povertà suddivisa per regioni, negli anni 2002-2010. Se aggreghiamo i dati secondo il metodo della cluster analysis, otteniamo tre cluster i cui centroidi ( il centro di gravità delle coordinate euclidee) restituisce lo spaccato nazionale della povertà, suddiviso per anni e consistenza. Il primo cluster riguarda l'Italia Meridionale; il secondo l'Italia Settentrionale e il terzo l'Italia Centrale. |
| La situazione è grave, ma non seria |
| (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 20-02-2012 12:07 da Daniele.) |
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| Messaggio: #2 RE: Viaggio nella povertà in Italia (20-02-2012 12:13 da ) |
| non c'è modo di capire come è stata misurata questa povertà? da quali indicatori,se il reddito dichiarato ,i consumi, son talmente tante le sfumature contestabili |
| -la paura bussò alla porta --apri' la fiducia --- fuori non c'era nessuno |
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| Messaggio: #3 RE: Viaggio nella povertà in Italia (20-02-2012 12:18 da ) |
| E' interessante anche vedere come evolve la povertà. Il grafico -3- mostra come essa non sia statica ma tenda a peggiorare dove è già molto pesante ( piu' di una persona su tre è in povertà relativa al sud). Infatti, se confrontiamo i dati del 2002 con quelli del 2010, vediamo come peggiorino le condizioni di Basilicata(dal 25% del 2002 al 30% del 2010) , Campania(dal 25% del 2002 al 29% del 2010) e Sicilia( dal 23% del 2002 al 33% del 2010). Rimangono gravemente stazionarie le condizioni di Calabria. Migliorano le condizioni del Molise (dal 26% del 2002 al 16% del 2010) e migiorano lievemente quelle dell'Abruzzo ( dal 17% del 2002 al 15% del 2010) Ma quello che piu' fa specie nel grafico è la polarizzazione delle regioni: in basso a sinistra tutte quelle del settentrione; in alto a destra gran parte di quelle del profondo Sud. |
| La situazione è grave, ma non seria |
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| Messaggio: #4 RE: Viaggio nella povertà in Italia (20-02-2012 12:22 da ) |
| Mi sembra dimostrato il trend cioè i poveri sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi, ma questo del resto è l' obbiettivo politico universale della destra: aumentare le differenze, al contrario di quello della sinistra che è di diminuirle. Nello specifico concordo con gasiot, poichè il concetto di povertà e di ricchezza è un concetto relativo (rispetto cioè al contesto preso in esame) occorre definire attentamente gli indicatori di povertà e ricchezza, se utilizziamo esclusivamente il denaro accettiamo implicitamente il concetto di denaro misura di tutte le cose ovvero di crescita inevitabile ecc... non trovi Daniele? |
| http://www.karmapolitico.ilcannocchiale.it |
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| Messaggio: #5 RE: Viaggio nella povertà in Italia (20-02-2012 12:30 da ) |
(20-02-2012 12:13)gasiòt Ha scritto: non c'è modo di capire come è stata misurata questa povertà?Nelle "note metodologiche" l'ISTAT indica sempre su quali basi avvengo le rilevazioni. Comunque, quale che sia il metodo ( sempre visionabile) è importante significare come sia univoco su tutto il territorio nazionale: ( iscrizione all'elenco dei poveri, esenzioni dal pagamento di tariffe amministrate, dichiarazione dei redditi, report dei servizi sociali, situazione occupazionale famigliare, numero dei figli a carico, debiti con l'erario, condizioni dell'alloggio, sfratti pendenti ecc.). Inoltre il criterio di rilevazione è costante per le serie storiche. Dunque, quantunque possano essere opinabili i parametri rilevati, le distanze tra di essi esprimono un mutamento reale. Per maggiori info: http://dati.istat.it/Index.aspx?DataSetC..._INDPOVREL Mie elaborazioni su dati ISTAT ( software Tanagra) |
| La situazione è grave, ma non seria |
| (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 20-02-2012 12:36 da Daniele.) |
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| Messaggio: #6 RE: Viaggio nella povertà in Italia (20-02-2012 16:16 da ) |
| Ho uno studio pagato salato dalla mia ex azienda, che sono disposto a postare ma come si fa? Non si basa sul PIL ma sui pesi zona commerciali stimati sia dalla Philips che dalla Nielsen. Tenete presente che loro calcolano anche il sommerso, come fanno non lo so |
| "Dubium sapientiae initium." |
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| Messaggio: #7 RE: Viaggio nella povertà in Italia (20-02-2012 17:04 da ) |
| Un indicatore di povertà è il disagio giovanile. Esistono giovani, dal 15.mo anno di vita fino al 29.mo e oltre che non lavorano e non studiano. L'Italia è al primo posto in Europa ( 27 paesi) per questo non invidiabile livello. Il grafico e la tabella che seguono mostrano i dati relativi al fenomeno. Si conferma la correlazione tra povertà, particolarmente elevata nella fascia meridionale e abbandono scolastico associato a disoccupazione. Ecco il confronto con l'Europa. |
| La situazione è grave, ma non seria |
| (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 20-02-2012 17:36 da Daniele.) |
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| Messaggio: #8 RE: Viaggio nella povertà in Italia (20-02-2012 19:48 da ) |
| Il tuo ultimo grafico non fa che concatenare due questioni che l' Italia si porta dietro da 100 anni e che come tutti i mali sono stati resi gravissimi ed attuali da 20 di sgoverno Berlusconiano: la questione meridionale e la questione giovanile. Ma la cosa non mi stupisce, perfino questioni ben più antiche e in qualche modo risolte ritornano per effetto di questa regressione ventennale:
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| http://www.karmapolitico.ilcannocchiale.it |
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| Messaggio: #9 RE: Viaggio nella povertà in Italia (21-02-2012 00:21 da ) |
| quel sito dell'istat è una miniera di informazioni ho trovato interessanti le tabelle dove si quantificano cose che non mi spettavo di trovare, come l'interesse per la politica ed i rapporti personali con gli amici diversificati per regione alla sera i miei occhi cedono presto, ma poi ci tornerò sopra con calma |
| -la paura bussò alla porta --apri' la fiducia --- fuori non c'era nessuno |
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