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Cultura
Messaggio: #1
Cultura (16-02-2012 19:58 da
Ninetta
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Era diverso tempo che cercavo un modo per un immagine da dare alla cultura , ma avevo bisogno di una pezza d'apoggio di un esempio di altre voci che lo speigassero meglio di me, per essere più chiara.
(gli altri servono anche a questo: aiutarci la dove non per limitatezze pesonali non arriviamo)
Non tutta la cultura ha natura intellettuale, certo è che il colto è anche saggio, perchè nella vita la cultura sia essa contadina o grezza insegna, fa porre riflessioni, e domande.
I nostri nonni erano dei saggi eppure a mala pena sapevano leggere e scrivere, quindi questo dice che se cultura significa saggezza la cultura è più di intellettualità .
Il contadino ha la cultura dei suoi raccolti sa come far crescere sani i pomodori, eppure lui non ha mai studiato, spesso è analfabeta.
Il fabbro aveva la cultura di forgiare col ferro preziosi lavori , eppure molti erano analfabeti.
E via dicendo

Forse è solo una campagna promozionale,ma infondo rappresenta la speranza che è un po' nel cuore di ognuno di noi...

Citazione:Un breve filmato di presentazione su SlowFood
tutto per voi. Perchè? Perchè il mondo ha bisogno di cultura e
speranza, anche e soprattutto in ciò che mangia ogni giorno. A ridosso
di uno dei più estesi e profondi sconvolgimenti politici dell'intero
pianeta a causa del pane (le rivolte del Nord Africa), a ridosso di un disastro nucleare senza preceenti (quello di Fukushima) e a pochi mesi di distanza dal più grave disastro petrolifero della storia (quello causato dalla BP nel Golfo del Messico) è bene ricordarsi che al mondo ci sono anche tante cose buone. Le cose buone esistono eccome! Le cose buone sono..

http://pandemica-mente.blogspot.com/2011...ranza.html


Su un unico punto non sono molto d'accordo.....ma quello è marginale, d'altronde al mondo è sempre stato così, se sei buono bene entri fra le cose belle e nel eden della cultura se non lo sei..aimè vai all'inferno...è giusto non è giusto, non lo so.
Solo una cosa voglio dire a un certo punto il pezzo dice

Citazione:L'ignoranza vomita e sparge egoismo, squallore, infelicità e stupidità.
beh mi sembra che anche la cultura, ( O MEGLIO COLORO CHE SI DICONO COLTI)a volte come in questo caso non facciano un buono spargimento. ma è una mia opinione..

Perciò il meglio sarebbe...? non non lo dico se no mi dite che sono stupida....
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(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 16-02-2012 20:38 da Ninetta.)
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Messaggio: #2
RE: Cultura (16-02-2012 20:39 da
Daniele
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Anni fa ero in macchina con mio suocero, Gianfranco Borghini e Gianni Cervetti. Stavamo andando ad una conferenza nazionale del partito.
Nelle chiacchiere del viaggio, la discussione cadde sul film ( stupendo) di Ermanno Olmi "l'Albero degli Zoccoli".
Borghini sosteneva che quello era "l'albero dell'ignoranza" Cervetti era di diverso avviso.

Dunque anche due autorevoli membri della direzione avevano opinioni diverse circa la "cultura" contadina.
Io credo che la verità stia nel mezzo. Il contadino è saggio perchè somma su di se l'esperienza atavica delle generazioni che l'hanno preceduto ma è restio alle novità.
E' difficile che un contadino "lasci la strada vecchia per quella nuova" se non ha visto prima il vicino cimentarsi ed avere successo.
Una prova di insipienza è certo l'uso massiccio degli anticrittogamici, che hanno fatto disastri enormi all'ambiente e alla salute delle persone.
Per cui io demitizzerei la "saggezza" e la "cultura" mentre porrei l'accento sull'omeostasi che ha consentito ai contadini di utilizzare al meglio, sulla base delle conoscenze empiriche, i frutti della terra.
Ma innovazioni e investimenti, per esempio quando si passò dalla coltivazione estensiva del latifondo a quella intensiva, furono appannaggio di fittavoli di origine medio-alto borghese.
Furono costoro a prendere in affitto i feudi dei nobili e a "inventare" la rotazione novennale delle culture, le marcite per ottimizzare i tagli di foraggio e via dicendo.
Per cui, gira e rigira, è sempre la parte colta della popolazione che trova le giuste soluzioni, sa innovare.

Lo stesso dicasi per il fabbro.
Il fabbro sa forgiare i metalli, sa lavorarli. Ma se non vi fossero stati studi sui trattamenti termici, sulla tempera e cementazione dell'acciaio, il fabbro avrebbe ancora prodotto pezzi fragili per lo shock termico.
Così come se non vi fossero stati studi sul comportamento dell'acciaio alle basse temperature, non si sarebbe imparato nulla dalla tragedia del Titanic.
Infatti fu dopo quell'evento che si iniziò a studiare il comportamento dell'acciaio alle basse temperature e a creare tipi di acciaio in grado di resistere anche a oltre 100°C sotto zero.

Furono avvocati socialisti , ai tempi di Costa, Corridoni e Cavallotti che studiarono i Patti Agrari, per ridefinire i contratti di Colonia, mezzadria che mandarono in disuso i contratti allodiali e di enfiteusi.
Dunque di cosa stiamo parlando?

Io ho in mente un caposaldo della cultura comunista: " chi è ignorante è anche sfruttato".
L'ignorante è alla mercè di chi ne sa piu' di lui. Non è un caso che il PCI ai suoi quadri faceva fare molti corsi.
Alle Frattocchie i funzionari di partito studiavano persino statistica ( conservo ancora le dispense di mio suocero).
Essere ignoranti, come ha sottolineato Karma non è una colpa.
Ma se l'ignoranza diventa un alibi per abbassare il livello culturale della società ed adeguarla al ribasso, allora non sono d'accordo.
Una società che funziona ha bisogno di una classe dirigente, in ogni settore ( economico, culturale, artistico, scientifico...) preparata al meglio. E' nel sapere che c'è progresso ed emancipazione sociale.
La situazione è grave, ma non seria
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Messaggio: #3
RE: Cultura (16-02-2012 20:56 da
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(16-02-2012 20:39)Daniele Ha scritto:  Essere ignoranti, come ha sottolineato Karma non è una colpa.
Ma se l'ignoranza diventa un alibi per abbassare il livello culturale della società ed adeguarla al ribasso, allora non sono d'accordo.
Perchè pensi che essere ignorante non sia una colpa?

Forse per alcuni paesi del terzo mondo, benchè nelle storie
che ho letto i filmati che ho visto mi pare vi sia più saggezza che da
noi, ma certamente vi è un ignoranza scolare .

Ma da noi nel mondo occidentale, se escludi le classi meno abbienti,
tutti hanno la possibilità di studiare , quindi se non sai è perchè non
hai avuto la voglia di farlo, quindi è una colpa.
L'ignoranza più che un alibi la vedo come una posizione di comodo.
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Messaggio: #4
RE: Cultura (16-02-2012 23:21 da
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Citazione:Ma se l'ignoranza diventa un alibi per abbassare il livello culturale della società ed adeguarla al ribasso, allora non sono d'accordo.
Una società che funziona ha bisogno di una classe dirigente, in ogni settore ( economico, culturale, artistico, scientifico...) preparata al meglio. E' nel sapere che c'è progresso ed emancipazione sociale.
tutti gli altri esempi riferiti al passato meritano un approfondimento
se è vero che la cultura ha come contrario l'ignoranza , nel passato parlerei di saggezza integrata dall'incoscienza nel coraggio per cose nuove
ma per restare nel nostro tempo ,è vero che la cultura è fondamentale ma non è necessaria per vivere bene, anzi aiuta molto a non avere problemi reali ma dirotta le ambizioni e lo stress su cose banali
solo cosi si spiegano i soldi sprecati in lotterie e grattatine senza vincere,l'alto numero di giornali sportivi venduti "quotidianamente",o anche solo l'interesse per il pettegolezzo
ora la cultura utile non ha solo un senso generale come nel passato ,ci sono tante culture specializzate che automaticamente comportano anche una dose di ignoranza in altri campi, viviamo ormai in una società talmente complessa che solo il lavoro di squadra da buoni risultati nel complessivo
..
..
un breve accenno alla cultura in politica
cosa vuole il popolo bue e cosa deve fare il politico con la cultura giusta ?
il popolo bue vorrebbe mangiare e bere tutti i giorni senza problemi ,essere curato se sta male ed avere una casa e magari tutto il resto
buona parte di popolo queste cose quotidiane le ha già conquistate o ereditate , altri vorrebbero essere aiutati per averle
anche i politici conseguentemente si dividono tra chi ha un rapporto privilegiato tra chi ha già.... e chi è là fuori con la bocca aperta ad aspettare il sussidio
mi sembra evidente che queste due tipologie di politici abbiano una cultura diversa e siano in contrapposizione, perlomeno lo sono stati molto nel passato e secondo me facendo enormi sbagli
detesto e di solito non uso il termine di moda "bananas" ma provocatoriamente lo trovo utile per definire invece chi con il pretesto di aiutare i deboli si è impegnato a combattere i "forti" e per forti intendo semplicemente chi ha già semplicemente il necessario per vivere bene
forse perchè è più pratico ed utile insegnare a pretendere al popolo bue piuttosto che far capire che si deve adattare il modo di vivere ai mezzi che ci sono realmente disponibili
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Messaggio: #5
RE: Cultura (17-02-2012 16:46 da
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Complimenti è un bel 3D.
intanto spiego a chi non è daccordo perche l' ignoranza non è una colpa. Nel mondo complicato in cui viviamo non si può sapere e conoscere tutto. Siamo tutti in qualcosa ignoranti. Tuttavia non ha senso essere orgogliosi di ciò, ma bisogna adeguarsi e cercare di imparare ciò che ci serve.
Sono daccordo, non sempre cultura è uguale a saggezza e la cultura risiede anche dove non ci sono lauree e professori, ma la vera cultura non può ignorare o disprezzare la saggezza quindi il disprezzo per la cultura veicolato dal berlusconismo finisce per diventare un disprezzo per la saggezza.
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Messaggio: #6
RE: Cultura (18-02-2012 19:27 da
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Citazione:il disprezzo per la cultura veicolato dal berlusconismo? Huh
il berlusconismo mi sembra marginale nel discorso complessivo, quale cultura disprezzano costoro?
probabilmente quella dei loro antagonisti del momento, ma è lo stesso atteggiamento che vedo in tutti quelli in competizione politica
ed è anche il male minore che abbiamo in una società che prima di controbattere alla cultura altrui tende a demolire la persona
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Messaggio: #7
RE: Cultura (18-02-2012 20:39 da
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(18-02-2012 19:27)gasiòt Ha scritto:  il berlusconismo mi sembra marginale nel discorso complessivo, quale cultura disprezzano costoro?
probabilmente quella dei loro antagonisti del momento, ma è lo stesso atteggiamento che vedo in tutti quelli in competizione politica
ed è anche il male minore che abbiamo in una società che prima di controbattere alla cultura altrui tende a demolire la persona
Gasiot, sono in radicale dissenso.
Ragioniamo.
"berlusconismo" è un termine usato ed abusato per evidenziare:
1) l'insofferenza verso lo Stato,inteso come nemico del benessere individuale, come oppressore e sanguisuga
2) l'insofferenza verso le regole, il dovere civico, il pagamento delle tasse
3) l'insofferenza per la tripartizione dei poteri dello Stato e il vicendevole controllo
4) l'uso dei media per realizzare il potere coercitivo
5) l'ossessiva teorizzazione del consumismo quale via del benessere individuale e collettivo
6) l'uso del "popolo" per ratificare scelte a grande beneficio di ologachie, di furbetti del quartierino e amici degli amici.

Se questa è la chiave di lettura, il "berlusconismo" non è solo un movimento politico ma una maniera di pensare la società, il rapporto collettività/individuo, persino gli affetti, la vita di relazione, "l'essere" e "l'avere".
Dunque non si può parlare di "antagonismo del momento" giacchè sono in gioco valori, modi di essere, modi di pensare il futuro della società che non si limitano alla contingenza politica.
La situazione è grave, ma non seria
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Messaggio: #8
RE: Cultura (18-02-2012 22:34 da
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Un ulteriore aspetto del berlusconismo che contribuisce a distruggere la cultura o se volete la saggezza è la partigianeria.
Il percepire tutto come uno scontro muro cntro muro. La cultura è sempre di parte gasiot, ma non per questo non può essere riconosciuta.
Invece il berlusconismo (come del resto il fascismo) sarebbe capace di negare la teoria della gravitazione universale se questa fosse stata enunciata da un comunista.
Poichè della cultura non si può fare a meno il Berlusconismo l' ha sostituita con la televisione che è diventata il più autorevole educatore e intellettuale del sistema.
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Messaggio: #9
RE: Cultura (19-02-2012 10:58 da
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Citazione:daniele...
Dunque non si può parlare di "antagonismo del momento" giacchè sono in gioco valori, modi di essere, modi di pensare il futuro della società che non si limitano alla contingenza politica.
Citazione:karma...Poichè della cultura non si può fare a meno il Berlusconismo l' ha sostituita con la televisione che è diventata il più autorevole educatore e intellettuale del sistema.
preciso subito che non intendo fare una difesa del berlusconismo.... ma le due frasi non si potrebbero concludere con semplicità affermando che il berlusconismo è una cultura "diversa"
l'uso dei media , dei giornali per "educare" non è certo un'invenzione di berlusconi , esisteva da molto tempo prima, ha solo cambiato argomenti

Karma ha modificato 19-02-2012 alle 15:45 questo post perché:

ho corretto la quotatura

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Messaggio: #10
RE: Cultura (19-02-2012 11:23 da
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mi chiedo se per alcuni la cultura non sia un po' lo strumento che aiuta l'ascesa al potere alla superiorita' intesa nei modi piu' disparati.

La cultura e' nobile, certo, di per se lo e' , ma puo' cessare di esserlo se l' uomo che la possiede la usa, per scopi loschi, disonesti o egoistici.
Interessante sarebbe stabire quando la cultura acquista e quando invece lascia la caratteristica di nobile valore.
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(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 19-02-2012 11:37 da Ninetta.)
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Messaggio: #11
RE: Cultura (19-02-2012 11:23 da
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Beh, di sicuro la RAI di Bernabei non era quella introdotta da Tele Alto Milanese ( poi Italia1)
Intanto la pubblicità era molto limitata e non interrompeva i programmi, poi il livello non era "tett e ciapett".
La tv commerciale ha cambiato usi e abitudini degli italiani e non certo in meglio.

Dunque, anche il Berlusconi imprenditore ha dato una grossa mano a plasmare la società; non certo in meglio.

Vogliamo definire cosa sia la cultura? La cultura, a mio avviso, è quel bene immateriale che consente all'uomo di esprimere al meglio se stesso e di realizzare le sue autentiche aspirazioni al livello piu' alto.
Se alla gente fai credere che il miglior risveglio al mattino è con Nutella, non fai cultura ma introduci un aspetto ingannevole. Nutella è a base di grassi idrogenati dannosi alla salute.
E' molto meglio una torta cotta nel forno a legna dalla mamma, con la marmellata fatta in casa.
Questa è cultura, anche se non corrisponde alla logica del Dio Mercato.

Parlare bene della torta e male della Nutella è cultura. Fare il contrario è mistificazione.
Berlusconi è complice e artefice della mistificazione.Ergo Berlusconi è la negazione della cultura.
Un pò dicotomico il ragionamento ma efficace ( credo)
La situazione è grave, ma non seria
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Messaggio: #12
RE: Cultura (19-02-2012 11:37 da
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ho fatto confusione con le citazioni, pardòn Undecided

"berlusconismo" è un termine usato ed abusato per evidenziare:
1) l'insofferenza verso lo Stato,inteso come nemico del benessere individuale, come oppressore e sanguisuga
2) l'insofferenza verso le regole, il dovere civico, il pagamento delle tasse
3) l'insofferenza per la tripartizione dei poteri dello Stato e il vicendevole controllo
4) l'uso dei media per realizzare il potere coercitivo
5) l'ossessiva teorizzazione del consumismo quale via del benessere individuale e collettivo
6) l'uso del "popolo" per ratificare scelte a grande beneficio di ologachie, di furbetti del quartierino e amici degli amici.

capisco ed apprezzo il radicale dissenso ,conoscendo la cultura dalla quale provieni , adesso pensa invece come potrebbe vedere le stesse cose evidenziate uno qualunque che non abbia la tua cultura ,uno qualunque che si guardi un po in giro e veda le cose in modo banale forse, ignorante (ma senza offesa s'intende)


1)vorrei che lo stato non fosse cosi opprimente e sanguisuga
2)vorrei pagare il giusto di tasse in modo sereno e chiaro ma ci sono troppe regole
3)nello stato non capisco chi comanda ,per uno che fa c'è sempre uno che disfa
4)i media mi raccontano solo quel che gli conviene
5)il benessere individuale è strettamente collegato al benessere collettivo , se ci si basa solo sul consumismo non ci potrà mai essere benessere
6)il popolo è sempre stato usato, sempre , sia dai partiti stessi che dai furbetti nei partiti

gente cosi ce n'è tanta in giro e hanno difficoltà ad identificarsi nella sinistra per quel che propone , vuoi per il retaggio del passato,di quando si chiamavano tutti comunisti convinti (ma qui mi fermo...)

quando scrivo che c'è un antagonismo del momento , mi riferisco al fatto che queste evidenti diversità possono essere minimizzate o amplificate rispetto alle esigenze del momento
il fatto stesso che tra pd e pdl siano cambiati i toni in questo periodo lo dimostra chiaramente, cosa è cambiato rispetto al periodo precedente? è stata demolita la persona ,il berlusconismo è meno pericoloso? certo che no!!!!
Citazione:il berlusconismo mi sembra marginale nel discorso complessivo, quale cultura disprezzano costoro?
probabilmente quella dei loro antagonisti del momento, ma è lo stesso atteggiamento che vedo in tutti quelli in competizione politica
ed è anche il male minore che abbiamo in una società che prima di controbattere alla cultura altrui tende a demolire la persona







Citazione:Parlare bene della torta e male della Nutella è cultura. Fare il contrario è mistificazione.
Berlusconi è complice e artefice della mistificazione.Ergo Berlusconi è la negazione della cultura.
Un pò dicotomico il ragionamento ma efficace ( credo)


efficacissimo, se hai una nonna in grado di far torte e in alternativa hai la nutella(magari quella cinese) altrimenti se queste cose non sono reali, o almeno possibili mi racconti solo una bella storia ,una favola ...tanto quanto quell'altro là
(19-02-2012 11:23)Ninetta Ha scritto:  mi chiedo se per alcuni la cultura non sia un po' lo strumento che aiuta l'ascesa al potere alla superiorita' intesa nei modi piu' disparati.

La cultura e' nobile, certo, di per se lo e' , ma puo' cessare di esserlo se l' uomo che la possiede la usa, per scopi loschi, disonesti o egoistici.
Interessante sarebbe stabire quando la cultura acquista e quando invece lascia la caratteristica di nobile valore.
ma certo che la cultura è necessaria per l'ascesa al potere, ma una volta arrivata lassù tende a perdere i contatti con la realtà per supponenza

sull'ultima invece ...non saprei
dovrebbe essere un nobile valore sempre ma se esageratamente imposta si fa detestare
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(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 19-02-2012 11:59 da gasiòt.)
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Messaggio: #13
RE: Cultura (19-02-2012 12:21 da
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la cultura come l'amore sono di per se nobili valori, ma perdono tale caratteristica quando vengono usati per fini diciamo poco onesti,
la cultura, non e' il valore assoluto della razza umana, ma e' uno dei valori che insieme ad altri aiutano l'uomo ad elevarsi a affinare sentimenti, emozioni, e soprattutto intelligenza, la cultura aiuta notevolmente a far divenire logica il buon senso, migliora la vita,
si da per scontato che cultura sia saggezza, io aggiungerei a cultura l'Aggettivo nobile per far si che ci possa essere anche la caratteristica di
saggezza.
beh Gasiot, a mio avviso, tutte le cose, i principi, anche i piu' effimeri, se imposti con troppa forza, come valore assoluto finiscono presto o tardi per essere odiati.
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(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 19-02-2012 12:43 da Ninetta.)
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Messaggio: #14
RE: Cultura (19-02-2012 12:28 da
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(19-02-2012 11:23)Ninetta Ha scritto:  mi chiedo se per alcuni la cultura non sia un po' lo strumento che aiuta l'ascesa al potere alla superiorita' intesa nei modi piu' disparati.

La cultura e' nobile, certo, di per se lo e' , ma puo' cessare di esserlo se l' uomo che la possiede la usa, per scopi loschi, disonesti o egoistici.
Interessante sarebbe stabire quando la cultura acquista e quando invece lascia la caratteristica di nobile valore.
la cultura,come un'arma,è di per se ne buona ne cattiva,dipende esclusivamente da chi la impugna



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Messaggio: #15
RE: Cultura (19-02-2012 12:35 da
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Ma cosa vuol dire realmente, possedere una nobile cultura?
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