| Quantità e Qualità. |
| Messaggio: #16 RE: Quantità e Qualità. (11-02-2012 18:17 da ) |
capisco daniele il tuo puntare sulla qualità dei metalli,probabilmente derivanti da tue esperienze lavorative,ed è vero che le auto,come carrozzerie,durano di piu fiat comprese senza rugine,ma quello che intendo per qualità è l'insieme del prodotto e nessuno può contestare che prodotti come elettrodomestici durano meno,di quelli anni 60,causa anche tecnologia elettornica di bassa qualità.posseggo una lavatrice fine anni 80 perfettamente funzionante e temo il momento in cui mi si dirà che non conviene ripararla perchè sarà l'inizio di un cambiamento di macchina ogni 5 anni,tanto è l'età media di questi apparecchi. una stampante non si aggiusta,ma si rottama un computer dopo 6 anni si ha difficoltà a trovare i ricambi,le tv poi sono quasi usa e getta e non ditemi che questa è qualità migliore,assoluta,rispetto a quelle di pochi decenni fa,ma piuttosto una decisione dall'alto della durata della vita media per incrementare le vendite in un mercato saturo altro che decrescita........... |
| |
| |
Rispondi |
| Messaggio: #17 RE: Quantità e Qualità. (11-02-2012 18:48 da ) |
(11-02-2012 18:17)François Ha scritto: capisco daniele il tuo puntare sulla qualità dei metalli,probabilmente derivanti da tue esperienze lavorative,ed è vero che le auto,come carrozzerie,durano di piu fiat comprese senza rugine,ma quello che intendo per qualità è l'insieme del prodotto e nessuno può contestare che prodotti come elettrodomestici durano meno,di quelli anni 60,causa anche tecnologia elettornica di bassa qualità.posseggo una lavatrice fine anni 80 perfettamente funzionante e temo il momento in cui mi si dirà che non conviene ripararla perchè sarà l'inizio di un cambiamento di macchina ogni 5 anni,tanto è l'età media di questi apparecchi.Niente da dire. Hai perfettamente ragione. La Qualità è un concetto relativo. Se cambiano gli standard cambia anche la relativa qualità. Se esistesse vera concorrenza la Qualità la farebbe il mercato e non i produttori ( vedi FIAT e VOLVO) |
| La situazione è grave, ma non seria |
| |
Rispondi |
| Messaggio: #18 RE: Quantità e Qualità. (11-02-2012 19:01 da ) |
(11-02-2012 18:48)Daniele Ha scritto: Se esistesse vera concorrenza la Qualità la farebbe il mercato e non i produttori ( vedi FIAT e VOLVO)Eccolo quà, tutto ruota attorno al business e la qualità top level non per tutti. Purtroppo a parte qualche chimera, chi produce per la massa ha parametri di competitività che incidono sulla qualità stessa. Una Maybach ha una qualità eccelsa e nulla è lasciato al caso, ma quanto costa? Minimo 414.000 euro |
| "Dubium sapientiae initium." |
| |
Rispondi |
| Messaggio: #19 RE: Quantità e Qualità. (11-02-2012 19:04 da ) |
(11-02-2012 18:48)Daniele Ha scritto: Niente da dire. Hai perfettamente ragione.quindi alla fine si ritorna a quanto sinteticamente ho scritto pure io la qualità la definisce chi la paga, |
| -la paura bussò alla porta --apri' la fiducia --- fuori non c'era nessuno |
| |
Rispondi |
| Messaggio: #20 RE: Quantità e Qualità. (11-02-2012 19:15 da ) |
(11-02-2012 19:04)gasiòt Ha scritto: quindi alla fine si ritorna a quanto sinteticamente ho scritto pure ioSicuramente nei mercati, escluse quelli di nicchia, dove ci sono piacevoli sorprese e dove la passione del produttore non è offuscata dal ricavo. Conosco un'artigiano che produce Pipe, che ha la fila, ma se non ha voglia, non lavora. Gli hanno anche proposto maggiori utili, ma non si fa corrompere, escluso dall'amicizia. |
| "Dubium sapientiae initium." |
| |
Rispondi |
| Messaggio: #21 RE: Quantità e Qualità. (12-02-2012 12:30 da ) |
| Tra i tanti lavori che ad un certo punto mi è stato chiesto di fare c'è stato anche quello di esperto di qualità. Confermo tutto quello che ha scritto con una semplicità eccezionale Daniele (mentre a me è toccato studiarlo leggendo un pacco di libri e manuali). Politicamente il problema della qualità è serissimo, Infatti se fosse imposta la qualità ai produttori il libero mercato funzionerebbe. Qualità è infatti mettere sul mercato una cosa con trasparenza totale.... può essere qualità anche una lavatrice che dura solo un anno purchè venga dichiarato e duri sempre effettivamente un anno, mai di meno e verosimilmente non duri di più. Nella mia limitata esperienza ho anche riscontrato che la qualità ed il marketing sono spesso in antitesi perchè il marketing punta a vendere qualcosa ingannando anche sulla qualità. Si parla a tale proposito di qualità percepita (cosa fondamentale soprattutto per i prodotti immateriali) che può essere diversa dalla qualità erogata. E' in questo gap che si insinua il marketing (che anche in questo caso conferma di essere l'arte dell' inganno) che appunto cerca di intervenire nella percezione della qualità a favore del produttore/venditore e a sfavore del consumatore. Ma vorrei farvi riflettere su una bizzarria tipica dell' informatica e dei processori.... Il PC è quella stranissima macchina che traforma la quantità in qualità!!!! Miliardi di operazioni semplici e di infimo livello, (alcune delle quali sbagliate o inutili pèrchè nessun sistema operativo è perfetto) producono alla fine in tempi assolutamente accettabili e incredibili rispetto alla mente umana risultati di assoluta qualità (si dice che il PC non sbaglia mai) e spesso di grande valore ed importanza. |
| http://www.karmapolitico.ilcannocchiale.it |
| |
Rispondi |
| Messaggio: #22 RE: Quantità e Qualità. (12-02-2012 12:40 da ) |
(12-02-2012 12:30)Karma Ha scritto: Il PC è quella stranissima macchina che traforma la quantità in qualità!!!! Miliardi di operazioni semplici e di infimo livello, (alcune delle quali sbagliate o inutili pèrchè nessun sistema operativo è perfetto) producono alla fine in tempi assolutamente accettabili e incredibili rispetto alla mente umana risultati di assoluta qualità (si dice che il PC non sbaglia mai) e spesso di grande valore ed importanza.Ecco un altro argomento interessante: l'errore. Il PC "non sbaglia mai" perchè la sua natura dicotomica ( bistabile) è basata sull'analisi del feed back, sulla retroazione. La "formattazione", in fondo, è l'educazione del computer a comprendere che, o è quella cosa o è l' alternativa. Per cui chiude un binario morto e si instrada su di un altro e via così, fintanto che non trova il binario giusto. Ovviamente nello spazio di qualche centesimo di secondo. Da qui l'assoluta straordinarietà di questo mezzo poderoso, sostanzialmente stupido, ma poderoso. Magari gli umani sapessero fare feed back come lo fanno le macchine. Certuni ci riescono; molti lo fanno solo per gli aspetti alla base della piramide dei bisogni; poi si fermano e vanno a rimorchio, appoggiandosi al senso comune e alla cultura di massa. Gli esiti si vedono. |
| La situazione è grave, ma non seria |
| |
Rispondi |
| Messaggio: #23 RE: Quantità e Qualità. (12-02-2012 12:55 da ) |
Citazione:Certuni ci riescono; molti lo fanno solo per gli aspetti alla base dellaE' una cosa che mi lascia sempre senza parole.... Una casalinga analfabeta e rozza risolve perfettamente dei problemi semplici e fondamentali per la sopravvivenza proprio utilizzando quel minimo di capacità di selezione che tutti possediamo, perchè poi si blocca di fronte a problemi più complessi? Se c'è una lezione che ci hanno insegnato i PC è che un problema complicatissimo se viene scomposto adeguatamente in numerosi problemi semplici può essere risolto, se invece non può essere scomposto non ha soluzione. Quindi il fattore critico non è la capacità di risolvere un problema semplice (che appunto sembra avere la quasi totalità degli esseri umani) ma è invece la capacità di ridurre problemi complessi a problemi semplici scomponendoli. Ma questa è una abilità che si impara..... insomma alla fine si arriva alla conclusione che non ci sono tra gli uomini differenze di capacità mentale ma solo poca o tanta voglia di imparare..... |
| http://www.karmapolitico.ilcannocchiale.it |
| |
Rispondi |
| Messaggio: #24 RE: Quantità e Qualità. (12-02-2012 13:14 da ) |
| "La prima regola era di non accettare mai nulla per vero, senza conoscerlo evidentemente come tale: cioè di evitare scrupolosamente la precipitazione e la prevenzione; e di non comprendere nei miei giudizi niente più di quanto si fosse presentato alla mia ragione tanto chiaramente e distintamente da non lasciarmi nessuna occasione di dubitarne. La seconda, di dividere ogni problema preso in esame in tante parti quanto fosse possibile e richiesto per risolverlo più agevolmente. La terza, di condurre ordinatamente i miei pensieri cominciando dalle cose più semplici e più facili a conoscersi, per salire a poco a poco, come per gradi, sino alla conoscenza delle più complesse; supponendo altresì un ordine tra quelle che non si precedono naturalmente l'un l'altra. E l'ultima, di fare in tutti i casi enumerazioni tanto perfette e rassegne tanto complete, da essere sicuro di non omettere nulla." ( Cartesio, Discorsi sul Metodo) |
| La situazione è grave, ma non seria |
| |
Rispondi |
| « Precedente | Successivo » |
Utente(i) che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)

Cerca
Lista utenti
Calendario
Aiuto
Rispondi


Rispondi