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Problema serio l'ETICA
Messaggio: #1
Problema serio l'ETICA (10-02-2012 14:17 da
Krotalo
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Sembra che l'etica non debba far parte della politica, non mi riferisco solo ai furti dei partiti ai danni del popolo, vedi ultimi casi della margherita, ma al fatto che qualcuno dice ma tanto gli Italiani sono fatti così e meritano la classe politica che abbiamo. Talktohand


Ma de che?
Fatti così chi?

A mio avviso non è più ammissibile vedere scontri e bandiere nel parlamento, assistere impotenti a continue ruberie e scaricarsi reciprocamente la colpa, accettare le fesserie provocatorie di Scilipoti ( uno a caso ) che va in giro con le pornoattrice a sedere nudo per contestare le banche.
E tantissimi non menzionati episodi.
Per me l'Etica deve prevalere, perchè il paese agisce a specchio come chi dovrebbe guidarlo.
Ben venga un Monti in quel senso.

Quando finirà l'era delle prepotenze e scorrettezze?

A me mancano i vari Berlinguer, Almirante, Spadolini ecc.. e non mi pare sia solo una questione storica.

La modernità significa solo facciamo quel "walter" che ci pare?

Per me ci vuole Etica, addirittura imporla.
"Dubium sapientiae initium."
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Messaggio: #2
RE: Problema serio l'ETICA (10-02-2012 14:24 da
Bateson
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Cosa intendi per etica Krotalo ?

Non voglio fare il sofista, ma e' importante non confonderla con la morale.
Lo stato etico non e' una passeggiata.
Restiamo umani
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Messaggio: #3
RE: Problema serio l'ETICA (10-02-2012 14:30 da
Krotalo
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(10-02-2012 14:24)Bateson Ha scritto:  Cosa intendi per etica Krotalo ?

Non voglio fare il sofista, ma e' importante non confonderla con la morale.
Lo stato etico non e' una passeggiata.
Questo intendo e non parlo certo di bigottaggine.


L'etica può anche essere definita come la ricerca di uno o più criteri che consentano all'individuo di gestire adeguatamente la propria libertà nel rispetto degli altri. Essa pretende inoltre una base razionale, quindi non emotiva, dell'atteggiamento assunto, non riducibile a slanci solidaristici o amorevoli di tipo irrazionale. In questo senso essa pone una cornice di riferimento, dei canoni e dei confini entro cui la libertà umana si può estendere ed esprimere. In questa accezione ristretta viene spesso considerata sinonimo di filosofia morale: in quest'ottica essa ha come oggetto i valori morali che determinano il comportamento dell'uomo.
"Dubium sapientiae initium."
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Messaggio: #4
RE: Problema serio l'ETICA (10-02-2012 15:31 da
Daniele
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Non è un tema da poco quello che sollevi, Krotalo.
Io starei attento ad usare la parola "etica". In questo credo abbia pienamente ragione Bateson.
Se per "etica" intendiamo i principi de "Il Contratto Sociale " di Rousseau o le lettere del Montesquieu mi sta bene.
Etica significa piena libertà dell'individuo nel novero delle libertà collettive dello stato liberale e di diritto.
Ciò presuppone un principio sacrosanto, molto caro a Rousseau: l'educazione.
Ne "L'Emilio o l' Educazione" Rousseau ragiona di come si debba crescere un fanciullo di buona famiglia ma, manco a dirlo, compie una generalizzazione.
Il fanciullo è il cittadino che nasce sul suolo della Nazione e, con la sua nascita, acquisisce uno status che comporta diritti e doveri.
La percezione squilibrata dei diritti e doveri comporta un allontanamento, de facto, del cittadino dalle ragioni fondanti a cui ogni uomi libero è chiamato all'interno della propria società.

Accando a ragioni soggettive vi sono anche ragioni oggettive: la disgregazione della famiglia dovuta a ragioni socio-economiche profonde ( di cui l'inurbamento e l'industrializzazione portano un grande peso).
L'inadeguatezza della famiglia, del tutto impreparata a riorganizzarsi davanti ai nuovi livelli di comunicazione.
I genitori guardano la tv e i figli navigano in rete. Nell'era della massima comunicazione si è raggiunto il livello piu' alto di incomunicabilità.
A ciò si accompagna la cattiva abitudine all'avere.
Si è persa, quasi completamente, quell'attitudine al "fai da te" al non buttare nulla, a reimpiegare, a rispettare la propria roba e quella degli altri.
Cos'è il "bullismo" adolescenziale se non lo specchio del "voglio ma non posso" di cui il bullismo stesso è solo una delle tante espressioni giovanili che però trovano rispondenze un pò in tutta la società, anche in quella degli adulti?

La crisi economica sta modificando le abitudini ma, per molto tempo, per non recedere dai livelli di reddito e di benessere acqusiti, molte famiglie si sono indebitate con finanziamenti per il credito al consumo.
Si è cercato, con la logica del "pagherò" di creare dei succedanei utili a non recedere; mentre, oggettivamente, una regressione di massa è in corso; incoraggiata anche da una distorta visione dei consumi, dell'essere e dell'avere.

Dunque quale senso possiamo attribuire alla parola "etica" ?
In passato chi parlava di "etica" parlava soprattutto di quella degli altri; magari avendo la pancia piena e i domestici pronti a soccorrere tutte le necessità materiali della famiglia.
L'etica di massa non può che essere quella della responsabilità che si traduce nel esercitare i propri diritti e doveri; senza fare sconti ma nemmeno senza sottrarsi.
In questo senso la società manca di etica. Solo ora si comincia a capire che un evasore è un ladro che danneggia tutti. Fino a ieri ( non un secolo fa, ieri) sottrarsi allo Stato ingordo mangiasoldi era ritenuto un diritto di legittima difesa.
Dunque l'etica è quel connotato del Contrato Sociale che legittima e rende possibile la convivenza tra tanti.
E' una cessione di sovranità individuale, a tutto vantaggio della sovranità collettiva.
Ma, come sottolinea Rousseau: " cedendo tutti in pari misura sovranità, conferendola allo Stato, nessuno la cede e nessuno diventa piu' povero; mentre tutti si arricchiscono di un bene comune".

Io non conosco e non concepisco un etica diversa da questa; perchè è l'unica che può e deve essere accettata e condivisa da tutti. Tutto il resto divide.
La situazione è grave, ma non seria
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Messaggio: #5
RE: Problema serio l'ETICA (10-02-2012 15:51 da
Krotalo
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Penso all'Italia come ad una grande famiglia dove la responsabilità di chi vorrebbe fare da genitore, ossia governarci, preveda l'essere irreprensibili o comunque d'esempio.
Chiaramente anche i partiti all'opposizione o quelli piccoli aspirano a Governare o minimo, dare il proprio contributo alla società.

Aldilà dell'impossibilità che tutto questo accada, perchè sappiamo bene quanto sia utopistico, un certo richiamo all'etica credo sia il primo passo affinché i Governati ( cioè i figli ) prendano il giusto esempio.
Il popolo non è composto solo di persone che sanno discernere, che hanno educazione e cultura di un certo livello, ma perlopiù da persone semplici, poco istruite e attente all'esempio.

Diciamo che per prima cosa sarebbe importante invertire il trend che vede come normale, la mancanza di rispetto all'interlocutore.

Rimango concentrato sui politici , non perchè gli altri sono esenti, è palese che è un problema legato alla modernità e al proliferare di brutte abitudini sociali, ma perchè a mio avviso, dall'era Berlusconiana che ha fatto la traccia, ad oggi, c'è un malcostume dannoso per il Paese.
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Messaggio: #6
RE: Problema serio l'ETICA (13-02-2012 15:34 da
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La politica è arrivata ultima a dare il cattivo esempio, anche se lo sta dando da molti anni, dai tempi di Craxi per essere precisi, quando per la prima volta, di fronte a mani pulite non ci furono dimissioni ma rivendicazioni spocchiose. Ma il pessimo esempio era già nella società civile diffuso dalla televisione commerciale.
La TV di stato lottizzata e bacchettona ha sempre proposto modelli fin troppo etici, la rottura dell' etica nella società va collocata storicamente negli anni in cui la TV commerciale ha proposto nuovi modelli culturali: il furbismo, la disonestà ecc.... praticamente ha eletto a virtù quelli che la commedia all' italiana degli anni 60 e 70 aveva additato a vizi tipici degli italiani.
E' questa quindi la grande responsabilità di Berlusconi, che con molto anticipo ha corrotto la società in modo da avere poi pronta una platea di bananas che lo votassero.
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Messaggio: #7
RE: Problema serio l'ETICA (13-02-2012 16:01 da
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(13-02-2012 15:34)Karma Ha scritto:  La politica è arrivata ultima a dare il cattivo esempio, anche se lo sta dando da molti anni, dai tempi di Craxi per essere precisi, quando per la prima volta, di fronte a mani pulite non ci furono dimissioni ma rivendicazioni spocchiose. Ma il pessimo esempio era già nella società civile diffuso dalla televisione commerciale.
La TV di stato lottizzata e bacchettona ha sempre proposto modelli fin troppo etici, la rottura dell' etica nella società va collocata storicamente negli anni in cui la TV commerciale ha proposto nuovi modelli culturali: il furbismo, la disonestà ecc.... praticamente ha eletto a virtù quelli che la commedia all' italiana degli anni 60 e 70 aveva additato a vizi tipici degli italiani.
E' questa quindi la grande responsabilità di Berlusconi, che con molto anticipo ha corrotto la società in modo da avere poi pronta una platea di bananas che lo votassero.
Sicuramente Berlusca ci ha messo del suo.
Io, però, pensavo se è giusto o meno che la Politica dia l'esempio o se sia esente.
I cittadini vengono influenzati oltre che dai media, anche da chi è un politico di professione e parla a loro per ( il teorico ) interesse del paese.
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Messaggio: #8
RE: Problema serio l'ETICA (13-02-2012 17:05 da
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Dicevo che la politica è arrivata per ultima perchè in italia non è che si dia troppo ascolto ai politici, ma certamente se poi un politico dice che è giusto evadere ecco che hai un bell' alibi per fare quello che comunque avresti fatto....
Perchè Berlusconi è tanto popolare? Perchè ha fatto il cattivo maestro, ha reso accettabili pubblicamente cose che prima si dovevano fare vergognandosene un poco..... le colpe sono sempre individuali, ma lui ha incoraggiato gli italiani a comportarsi male e per questo è molto amato.
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Messaggio: #9
RE: Problema serio l'ETICA (13-02-2012 17:23 da
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(13-02-2012 17:05)Karma Ha scritto:  e per questo è molto amato.
Si., dai coglioni
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Messaggio: #10
RE: Problema serio l'ETICA (13-02-2012 17:28 da
Bateson
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Non ha fatto solo questo, magari ...

Sai quante volte ho preso qualcuno, anche amico, dicendogli che non battere lo scontrino, non pagare le tasse era un gesto non solo immorale ma anche non-etico (non voglio dilungarmi sul perche') e mi e' stato risposto lo slogan che piu' e' andato di moda nel berlusconismo, ovvero che la mia era solo ipocrisia.

Berlusconi ha portato a questo ragionamento :
Tutti ruberebbero e tu che mi giudichi perche' io posso sei un'ipocrita che ha solo la mancanza dell'occasione.

Invidia ed ipocrisia dei nemici, questo e' stato il filo conduttore dei berlusconiani per assecondare la loro mancanza di una benche' minima morale collettiva.
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Messaggio: #11
RE: Problema serio l'ETICA (13-02-2012 17:28 da
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Messaggio: #12
RE: Problema serio l'ETICA (13-02-2012 20:49 da
enrico
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Bateson scrive:«
Cosa intendi per etica Krotalo ?

Non voglio fare il sofista, ma e' importante non confonderla con la morale».


Caro Bateson, non per contraddirti a tutti i costi, ma etica e morale sono esattamente la stessa cosa. Etica deriva etimologicamente dal greco ethikè e significa: relativa al costume, morale deriva dal latino moràlem, e dal francese moeurs che significa (agg.) relativa al costume. Il fatto che poi in tanti ci facciano ghirigori sopra, dipende dalla imprecisione con cui quasi sempre si usano le parole.


In psiocologia l'Es è il vivente senza limiti, il Super Io sono i limiti imposti dalla natura e dagli altri esseri viventi, l'Io è quella parte-funzione dell'essere vivente che media tra le pulsioni-bisogni dell'Es ed i limiti del Super Io, al fine di trovare ogni volta la soluzione più conveniente, che talvolta è anche la più giusta.


L'etica-costume non è innata, ma la si apprende per mediare attraverso l'Io, la miglior soluzione-giudizio in ogni circostanza.


La mancanza di etica, significa per chi giudichi dall'esterno certi comportamenti, che le soluzioni ed i giudizi messi in campo da un soggetto, non rientrano tra quelli ritenuti esemplari dalla comunità di cui fa parte.


Ovviamente, vi sono comportamenti, che pur essendo considerati etici-morali per lungo tempo, ad un certo punto diventano anacronistici. Rispetto ad essi Nietzsche riteneva che per superarli occorresse essere amorali. Dal che ne discende, che l'amoralità, in certi casi è rivoluzionaria.


Da ciò si può comprendere quanto scivoloso sia il tema dell'etica per trattare i temi della politica che alle volte tendono alla moralizzazione della vita pubblica ed altre al sovvertimento di una morale, quando la si ritenga ormai superata.
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Messaggio: #13
RE: Problema serio l'ETICA (13-02-2012 21:07 da
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Mantenere i propri propositi annunciati, sarebbe quindi un esempio di etica?
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Se incontretrai qualcuno persuaso di sapere tutto e di essere capace di fare tutto non potrai sbagliare, costui è un imbecille. (Confucio)
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Messaggio: #14
RE: Problema serio l'ETICA (13-02-2012 21:17 da
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Citazione:Mantenere i propri propositi annunciati, sarebbe quindi un esempio di etica?
Non sempre...... per esempio nell' accezione bananas politica è sinonimo di menzogna per cui mentire è lecito quando porta vantaggi. Attenzione che una simile posizione è antropologicamente diffusa in molte culture. Per esempio in alcune culture è lecito mentire agli stranieri mentre è un abominio mentire al proprio popolo.
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Messaggio: #15
RE: Problema serio l'ETICA (13-02-2012 21:33 da
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Io non parlo nell'ottica che tu definisci bananas.

La mia era una domanda a chi sta leggendo, e ad Enrico in particolare che ha spiegato come etica e morale siano la stessa cosa.

E' una domanda senza trabocchetti.

La ripeto:
Mantenere i propri propositi annunciati, sarebbe quindi un esempio di etica? Si o no?
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