| Sui negazionismi |
| Messaggio: #16 RE: Sui negazionismi (01-02-2012 11:53 da ) |
| Porzus: un gruppo di partigiani italiani "rossi" fucilò un gruppo di partigiani italiani "bianchi", in una malga a Porzus. Foibe: per "foiba" si intendono pozzo carsici, profondissimi, di cui è disseminato l'altopiano triestino ed istriano. Nelle fasi finali del conflitto, quando le forze partigiane di Tito presero possesso dei territori confinari attorno a Trieste, un numero indeterminato (ma molto elevato) di oppositori furono uccisi e precipitati in questi pozzi. In entrambi i casi, si tratta di atrocità compiute dai "rossi". Questo spiega il lungo velo di silenzio perchè in una lunga fase postbellica di "santificazione della resistenza" questi episodi mal si accordavano con la (sciocca) idea "partigiani tutti buoni, fascisti tutti cattivi". Una vera stupidaggine: ma tant'è. |
| But to speak seriously, the universality of an opinion is no proof, nay, it is not even a probability, that the opinion is right (A. Schopenhauer). |
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| Messaggio: #17 RE: Sui negazionismi (01-02-2012 13:30 da ) |
Citazione:Karma, puoi dirci qualcosa di scientifico su Pansa? Ha mai pubblicato qualcosa sottoponendolo alla comunitá scientifica?Ovviamente no.... Scappa definendosi giornalista. ma distinguiamo due cose Pansa come fonte e Pansa come storico e autore. Come fonte è attendibile solo quando riporta cose che ha verificato di persona e che gli sono state raccontate, quando invece riferisce di seconda mano fa un sacco di confusione, ma questo ci porta al giudizio su Pansa autore e storico e si capisce immediatamente che è un cane perchè non distingue le fonti attendibili da quelle inattendibili, per lui sono tutte uguali..... con un criterio così imbecille dovrebbe considerare tra le fonti anche le negazioni assolute delle foibe fatte per la congiura del silenzio..... Le vittime delle foibe recuperate sono solo una minima parte delle epurazioni fatte dai titini, tra le vittime mi risulta ci fossero perfino dei comunisti italiani contrari alla fazione titina. L' idea che mi sono fatto, attraverso testimonianze di autori istriani e "anche" attraverso i libri di Pansa è che la pulizia etnica non sia una cosa degli anni 80, ma che sia iniziata ben prima. E' iniziata con i fascisti in istria ed è continuata a parti invertite nell' immediato dopoguerra. Ma non capisco di cosa ci si scandalizza se la pulizia etnica era praticata già dalla colonizzazione ellenica in magna grecia e poi dai romani in Italia..... |
| http://www.karmapolitico.ilcannocchiale.it |
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