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La tempestività dell'agenzia di Rating
Messaggio: #1
La tempestività dell'agenzia di Rating (14-01-2012 11:44 da
Krotalo
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1 - AAA Elevata capacità di ripagare il debito
2 - AA Alta capacità di ripagare il debito
3 - A Solida capacità di ripagare il debito
4 - BBB Adeguata capacità di ripagare il debito
5 - BB o BDebito speculativo, rischi di insolvenza
6 - CCC o CC o CElevate probabilità di insolvenza, debito speculativo

Con il declassamento della Francia, noi dovremmo perdere due posizioni e ritrovarci alla quarta, BBB.
Adeguata capacità Talktohand

Volevo solo dire che va bene, ma come mai Standard & Poor's è stata così tempestiva dopo la giornata nella quale i mercati si stavano riprendendo?
"Dubium sapientiae initium."
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Messaggio: #2
RE: La tempestività dell'agenzia di Rating (14-01-2012 14:56 da
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Per due motivi, il primo è che si tratta di una agenzia privata che ha come azionisti le banche usa quindi è come se il centro collaudi della Fiat stesse dando un giudizio sulle qualità delle macchine prodotte da Volkswaghen.....
Il secondo è che poichè ha declassato anche gli USA alla fine si tratta di una specie di inflazione del debito.... tutti i debitori sono meno affidabili causa crisi, quindi......
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Messaggio: #3
RE: La tempestività dell'agenzia di Rating (14-01-2012 21:45 da
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Questo articolo chiarisce bene il problema e anche che interessi ci sono sotto:

Citazione:Lo schiaffo che da New York arriva sul volto dell'Europa, non rimarrà senza effetti. In primo luogo per i paesi sotto stretta osservazione per il proprio debito pubblico, come l'Italia: dopo manovre per 76 miliardi, una cura Monti che ha portato il sistema pensionistico ad un alto grado di sostenibilità e la conferma del pareggio di bilancio per il 2013, il governo è chiamato a non fermarsi sulla strada delle riforme e della crescita. E su questo aspetto, anche Standard&Poor's sembra cogliere il nodo dell'atteggiamento delle forze politiche e sociali.
Sarebbe tuttavia limitativo considerare la mossa di S&P, che ha nel proprio capitale colossi finanziari come Capital World Invest (12,23%) e Blackrock (2,46%), e che tra le altre attività può contare nel suo gruppo sulla influente casa editrice McGraw Hill, nel recinto delle cose italiane.

L'affondo di S&P su i debiti di nove paesi dell'Unione europea, arriva infatti a poco più di due anni da quell'autunno del 2009 quando le agenzie di rating soffiarono sul fuoco della conclamata crisi greca, aprendo di fatto la battaglia dell'euro. Da quel 22 dicembre del 2009 quando Moody's sentenziò che Portogallo e Grecia rischiavano una "morte lenta", l'Europa ha vissuto uno dei suoi periodi più difficili. Oggi tuttavia la situazione è cambiata: se persino la Merkel può fare i complimenti al Calimero- Italia, se la Spagna e il Portogallo hanno messo in atto manovre dolorose, significa che la strada del risanamento dei conti pubblici in Europa non è una chimera. Certo non si può dire che la mega bocciatura di Standard & Poor's sia fuori luogo, ma sicuramente arriva in modo intempestivo, o "incoerente", come ha detto il Commissario europeo Olli Rehn.

Nonostante le difficoltà della trattativa e gli alti bassi quotidiani delle euroburocrazie, la linea è tracciata: l'Europa assumerà entro marzo un nuovo trattato che prevede di tenere i deficit strutturali entro lo 0,5 per cento del Pil e impegna i paesi membri a ridurre di un ventesimo l'anno i propri debiti. Anche il Fondo salva stati, sebbene con tutte le incertezze e i problemi contingenti, è diventato uno strumento destinato a far parte del patrimonio europeo e, come dice il suo statuto, potrà intervenire direttamente sul mercato primario dei titoli di Stato. Senza contare la presenza a Francoforte di Mario Draghi che con abili mosse di politica monetaria ha fatto il possibile per stemperare la tensione sui mercati. La mossa delle agenzie di rating potrebbe essere così un colpo di coda, anche perché a Strasburgo, seguendo le indicazioni del G20 giunte dopo la crisi dei subprime del 2007-2008, c'è una proposta di regolamentazione delle agenzie di rating che prevede, ad esempio, la sospensione dei giudizi nei momenti più critici dei singoli paesi.

Forse sarebbe bene che la riforma accelerasse, per far muovere le agenzie in piena trasparenza nel 2012, un anno durante il quale è prevista una vera e propria guerra dei debiti: secondo i dati del Fiscal monitor dell'Fmi quest'anno ci saranno da raccogliere 11,4 trilioni di dollari, dove figurano i 4.710 del debito Usa, i 3.500 del Giappone e i 1.350 miliardi (di euro) europei. Una partita che val bene un rating. fonte
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Messaggio: #4
RE: La tempestività dell'agenzia di Rating (15-01-2012 15:27 da
Krotalo
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La guerra dei debiti?
Quando tutti hanno debiti qualcuno ha crediti. Talktohand
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Messaggio: #5
RE: La tempestività dell'agenzia di Rating (15-01-2012 17:14 da
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I crediti sono una assicurazione sul futuro.
Hai notato che se comperi un' auto è diventato difficile pagarla in contanti?
Le aziende preferiscono non solo vendere di più ma incassare nel tempo, ovviamente da creditori solvibili.
Il debito e il credito sono quindi funzionali allo sviluppo dell' economia che ha difficoltà ad utilizzare in tempi brevi gli enormi utili che produce.
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Messaggio: #6
RE: La tempestività dell'agenzia di Rating (15-01-2012 18:05 da
François
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(15-01-2012 17:14)Karma Ha scritto:  I crediti sono una assicurazione sul futuro.
Hai notato che se comperi un' auto è diventato difficile pagarla in contanti?
Le aziende preferiscono non solo vendere di più ma incassare nel tempo, ovviamente da creditori solvibili.
Il debito e il credito sono quindi funzionali allo sviluppo dell' economia che ha difficoltà ad utilizzare in tempi brevi gli enormi utili che produce.
è semplicemtne un'accordo tra produttore e finanziaria,che passa un tot per avere il finanziamento.
faccio l'esempio di oggi per il RAV4 venduto scontato a 25900
bene anticipo(contanti)5000,restano 20900 a cui si sottrae la rata finale di10360 restano10540,finanziate a 473 euro x 35 rate (taeg 13,65%)
10540 diventano 16555 dopo 35 rata.
,quindi l'auto costa 31915 euro,cioè 6015 di interessi per un prestito di 10540
non male eh? capite perchè mi guardarono male quando ad aprile volli pagare la fiesta gpl per i figli in contanti?



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Messaggio: #7
RE: La tempestività dell'agenzia di Rating (15-01-2012 18:13 da
gasiòt
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(15-01-2012 18:05)François Ha scritto:  è semplicemtne un'accordo tra produttore e finanziaria,che passa un tot per avere il finanziamento.
faccio l'esempio di oggi per il RAV4 venduto scontato a 25900
bene anticipo(contanti)5000,restano 20900 a cui si sottrae la rata finale di10360 restano10540,finanziate a 473 euro x 35 rate (taeg 13,65%)
10540 diventano 16555 dopo 35 rata.
,quindi l'auto costa 31915 euro,cioè 6015 di interessi per un prestito di 10540
non male eh? capite perchè mi guardarono male quando ad aprile volli pagare la fiesta gpl per i figli in contanti?
mi sà che hai trovato una concessionaria auto collegata ad una finanziaria strozzina
abbiamo appena preso una macchina nuova ,però prima abbiamo fatto fare il preventivo per un mutuo da 8000 euro ci siamo informati in giro sui costi a cui andavamo incontro ,ma poi il mutuo l'abbiamo fatto alla posta risparmiando moltissimo
certo che il tipo della concessionaria non era molto contento,ma l'alternativa era perdere il cliente
-la paura bussò alla porta
--apri' la fiducia
--- fuori non c'era nessuno
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Messaggio: #8
RE: La tempestività dell'agenzia di Rating (15-01-2012 18:30 da
François
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pubblicità di oggi su la stampa di AUDIELLO &VARALLO spa e MR AUTO.



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Messaggio: #9
RE: La tempestività dell'agenzia di Rating (15-01-2012 22:41 da
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Cos' è una finanziaria se non qualcuno che fa soldi con i soldi?
Stessa cosa dicasi per le banche, con la differenza che mentre una banca è sottoposta a vilgilanza e da garanzie una finanziaria molto meno.
Questo essenzialmente perchè mentre una banca prende prestititi e li fa una finanziaria essenzialmente li fa e basta.
Nel mondo islamico sarebbe impensabile (è vietato prestare con l' interesse).
Non l' ho scritto per caso.... secondo voi dove finiscono per esempio i soldi del petrolio? Se finissero nelle banche arabe non darebbero interessi, quindi........
Comunque le finanziarie sono talvolta in mano alla malavita, altre volte in mano alle multinazionali.
La crisi del credito è dovuta alle finanziarie usa che hanno rivenduto crediti inesigibili sotto forma di obbligazioni. Qualcuna è fallita per questo, ma sempre con la tripla A.......
E tornando IT chi controlla le agenzie di rating? Le multinazionali e le finanziarie.
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Messaggio: #10
RE: La tempestività dell'agenzia di Rating (15-01-2012 23:55 da
Daniele
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A monte di tutto ci sta un ragionamento semplice ma sostanzialmente corretto: il rapporto tra finanza ed economia.
Secondo i sacri testi, la finanza dovrebbe servire a consentire alle imprese di svilupparsi; dunque potendo contare, oltre che su capitali propri ( dei soci o degli azionisti) anche di finanza terza.

In realtà, da tempo, questo meccanismo si è rotto.
La finanza è autoreferenziale ed ha prodotto il "salto" di un passaggio.
Non c'è piu' ( o c'è in modo sempre piu' marginale, il ciclo denaro-merce-denaro) ora il denaro mutua se stesso senza produrre beni primari o secondari.
Ovvio che si tratti di una bolla che, nel medio termine, come è avvenuto, mostra tutto il suo effetto devastante.

Le agenzie di rating, nel breve periodo, possono anche sopravvalutare o sottovalutare un Paese, una banca o una grande azienda. Ogni modello statistico è costituito da variabili. Basta sottovalutarne alcune o sopravvalutarne altre e il risultato cambia.
Ma questo vale a breve termine, non nel lungo periodo, dove le stime tendono a coincidere coi valori "veri".

C'è però un aspetto (grave) che va valutato: il potere del "verdetto" del rating.
Nel mare magnum di queste economie vacillanti, un pronunciamento drastico può contribuire in modo decisivo a fare perdere fiducia ai mercati e ad aggravare la crisi.
Dunque un potere essenzialmente diagnostico rischia di procurare allarmi tali da superare l'effettiva incidenza della "malattia".
Non v'è dubbio però che il sistema economico finanziario universale sia gravemente malato.
La sua malattia si chiama PIL e crescita incontrollata, ossessione per il consumismo e condanna a dovere produrre sempre di piu' utile e futile per mantenere in moto una macchina perversa.

Io, dunque, non me la prenderei con le agenzie anche se, certi pronunciamenti subitanei spesso appaiono sospetti.
Riconsidererei tutto il palinsesto mondiale, per ciò produce in termini di problemi/soluzioni.
Con particolare attenzione alla (supposta) capacità di autoemendarsi e autorigenerarsi.

Credo, temo, che la crisi sia irreversibile, perchè, a differenza del passato, non è una delle solite crisi cicliche del capitalismo.
Ai tempi, a ruoli fissi e con politiche imperialistiche e coloniali superare le crisi era solo questione di tempo, di un pò di inflazione/deflazione/recessione e la "macchina" si rimetteva in moto.
Oggi non è ( non sarà) piu' così: il mondo globale sta ridisegnando gli equilibri geopolitici e di potere.

In tutto questo le diagnosi del rating rischia di divenire sempre piu' anacronistico e fuori dalla realtà
La situazione è grave, ma non seria
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Messaggio: #11
RE: La tempestività dell'agenzia di Rating (16-01-2012 12:43 da
Krotalo
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Daniele, anch'io penso sia irreversibile e cambi gli equilibri, ma c'è anche da dire che nessuno sta valutando che il sistema mondo finanziario/ PIL non possono essere il parametro del futuro dell'umanità.
L'uomo da sempre esercita potere e competitività, confuso da religioni non credibili e se fosse un passaggio obbligato per un futuro migliore?
Noi ci rimettiamo le ossa, ma forse, le generazioni future potranno giovare di questo periodo storico.
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RE: La tempestività dell'agenzia di Rating (16-01-2012 12:55 da
Ninetta
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(16-01-2012 12:43)Krotalo Ha scritto:  Noi ci rimettiamo le ossa, ma forse, le generazioni future potranno giovare di questo periodo storico.
Mi fa riflettere questo tuo passaggio, e per il poco di storia che ho studiato e mi ricordo, mi sembra che ogni passo avanti dell'umanità, sia stato il frutto di sacrifici e rinunce fatte dalle generazioni passate.
Quindi anche questa volta potrebbe essere così.
D'altronde dopo la tempesta arriva sempre la quiete, lo disse anche Leopardi
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Messaggio: #13
RE: La tempestività dell'agenzia di Rating (16-01-2012 13:01 da
Krotalo
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NInetta il vero problema è che l'uomo attuale ha dato per scontato che risolto, in occidente, il problema fame e avere 2 telefonini a testa fossero garanzia di essere arrivati e che tutto sarebbe solo migliorato, peccato che se migliori economicamente e non come persona, ti fotti.
Io, che parlo spesso di me, sto bene economicamente, ma cerco solo e sempre di migliorare la mia persona , non solo il mio portafoglio
Forse so come si fanno soldi, ma non so tante cose più importanti.
A propostio di fare soldi, do una dritta a chi è in crisi.
Dog Sitter e taxi per animali, sono mestieri richiestissimi e ben remunerati.
A chi serve gli do il mio business plan, l'ho fatto e funziona, almeno su Milano Smile
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Messaggio: #14
RE: La tempestività dell'agenzia di Rating (16-01-2012 14:29 da
alex
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Già... le agenzie di rating sono private e hanno clienti privati. Ma allora: perchè i loro risultati li pubblicano? E' una strana cosa, che lavori privati di costo estremamente elevato vengano pubblicati, del tutto diversa dall'open source, e (temo) molto più simile all'inside trading, se così si chiama.
But to speak seriously, the universality of an opinion is no proof, nay, it is not even a probability, that the opinion is right (A. Schopenhauer).
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Messaggio: #15
RE: La tempestività dell'agenzia di Rating (16-01-2012 18:47 da
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(16-01-2012 14:29)alex Ha scritto:  Già... le agenzie di rating sono private e hanno clienti privati. Ma allora: perchè i loro risultati li pubblicano? E' una strana cosa, che lavori privati di costo estremamente elevato vengano pubblicati, del tutto diversa dall'open source, e (temo) molto più simile all'inside trading, se così si chiama.
evidentemente li hanno certificati a suo tempo, rendendoli l'oracolo del mercato
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