| L'Iran prende in "ostaggio" il super drone Usa |
| Messaggio: #1 L'Iran prende in "ostaggio" il super drone Usa (10-12-2011 15:42 da ) |
| http://www.unita.it/mondo/l-iran-prende-...a-1.361162 Questa è una notizia da non passare sotto silenzio. Un cyber attacco che ha permesso agli iraniani di catturare un drone statunitense intatto. Deve esserci stato anche lo spionaggio che deve aver carpito il segreto delle procedure di controllo, perché il drone, dopo aver riconosciuto i nuovi cyber-piloti iraniani, ne ha eseguito i comandi imposti per il cambio di missione e l'atterraggio. Pensate se qualcosa di simile accade anche sul controllo dei missili. Di sicuro gli USA si servono dei satelliti per il controllo a distanza di questi veicoli. Per quanto non si riescano a decifrare i comandi, può accadere che un centro di rilevamento possa acquisire sia i comandi che vengano impartiti via satellite che le manovre del drone. Si può stabilire così una qualche funzione di trasferimento, che possa consentire di pilotare il drone, pur senza conoscere la genesi del codice originale. Se con uno speciale apparato, schermo il segnale che viene dal satellite americano e lo sostituisco con analogo segnale taroccato che gli intima di compiere un atterraggio, il gioco è fatto. Comunque, questa idea la vedo debole, per qualche ragione non secondaria, perciò è più facile pensare che sia stato lo spionaggio di qualche paese, ad avere aiutato l'Iran ad entrare in possesso dei programmi di controllo del drone, e poi qualcuno (la Russia?), ha fornito all'Iran i sistemi radar basati a terra o su aeromobili, per effettuare il furto del drone statunitense. Di sicuro l'Iran ha la capacità di pilotare droni, ciò che rende possibile anche la costruzione di bombardieri molto più sicuri dei razzi balistici di lunga gittata. Specie ora che posseggono la tecnologia stealth. Certo che, se fossero stati dei sistemi di simulazione di guida, e non delle azioni dei servizi segreti, la cosa si farebbe ancora più interessante. Ho trovato il seguente articolo, da cui traggo: Quando il drone è in volo, viene controllato in remoto grazie a un collegamento satellitare da una stazione operativa. Ma durante la partenza e l’atterraggio, viene pilotato a vista con un segnale radio da un operatore nei pressi della pista di decollo. Ciò è necessario perché il collegamento satellitare da remoto ha un ritardo di alcune centinaia di millisecondi, che sono una latenza troppo lunga per correggere le deviazioni causate dal vento e altri problemi nel corso del decollo e dell’atterraggio. Sembra quindi che gli iraniani siano riusciti a prendere il controllo a vista del drone. Questo dopo aver interrotto il collegamento satellitare. Fare questo non sarebbe comunque sufficiente, dato che il drone avrebbe comunque seguito qualche azione preprogrammata, come un semplice ritorno dal luogo di partenza. Con il controllo a vista ancora attivo, l’interruzione del collegamento via satellite non porterebbe a un aborto preprogrammato. Possiamo ragionevolmente ritenere che gli iraniani abbiamo qualche stazione nei pressi dell’aeroporto di Kandahar in ascolto di tutto il traffico militare presente in zona. Hanno avuto quattro anni per analizzare i segnali radio tra l’operatore sul terreno e questi droni. Anche se questi segnali sono criptati, la ricognizione di questi modelli nel corso dei tanti voli effettuati in quattro anni potrebbero avergli fornito informazioni sufficienti per violare il codice». Insomma, non è come ho detto io, ma pare che sia addirittura più facile. http://www.comedonchisciotte.org/site//m...e&sid=9473 |
| (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 10-12-2011 15:53 da enrico.) |
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