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Parole per il tempo nuovo
Messaggio: #1
Parole per il tempo nuovo (16-11-2011 13:14 da
Daniele
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E' interessante il sondaggio di Repubblica sulle nuove parole del dopo-Berlusconi.
Il campione non è rappresentativo, perchè è costituito dai soli lettori di Repubblica che, presumibilmente, appartengono ad un target non certo favorevole al berlusconismo.

Da un punto di vista metodologico sarebbe interessante somministrare le stesse domande ad un campione stratificato e del tutto casuale per vedere se esistono risposte significativamente diverse da quelle fornite dai lettori di Repubblica.

Quanto alle risposte finora fornite da chi ha partecipato al sondaggio è interessante notare come si ripartiscono le percentuali di risposta.
Quelle con maggiore frequenza sono:
- "Mai piu'" 8%
- "il tempo dell'essere dopo gli anni dell'apparire" (11%)
- "Rigore e giustizia sociale" (12%)
- "Equità sociale e crescita" (14%)

Il lettore poteva fornire solo tre risposte, scelte tra 25 domande.

Queste modalità rivelano una forte repulsione per l'essenza del berlusconismo.
Il "mai piu'" risuona come le parole d'ordine del 25 Aprile 1945, quando gli antifascisti giuravano che nella Patria liberata non vi sarebbe mai piu' stato posto per regimi autoritari di stampo fascista.
Eppure la Repubblica ha conosciuto momenti bui, dove forze oscure hanno tramato contro l'ordine democratico.
Il berlusconismo è stato un regime basato sul potere condizionatorio. Formalmente non ha violato nessuna legge dello Stato e dunque non può dirsi antidemocratico, in senso classico. Tuttavia il condizionamento mediatico rimanda a questioni che hanno a che vedere col libero mercato, la pluralità e libertà di informazione, con leggi antitrust e autority che controllino e scoraggino l'abuso di sistemi di condizionamento indotto.
Dunque, dentro questo "mai piu'" va letta l'esigenza che si sani il conflitto di interessi e si riformi il sistema radiotelevisivo in Italia. Senza di questo il "mai piu'" diventa solo un esorcismo inefficace.

Anche la seconda risposta, che rimanda alla natura piu' intima dei comportamenti ( cognizione di sè, rapporto con gli altri) e che afferiscono all'essere e al sembrare, rischia di essere un puro auspicio se non accompagnato da mutamenti profondi entro la società. Mutamenti che devono basarsi su una nuova educazione sociale fatta di diritti e doveri, senso della collettività, senso del limite, senso di appartenenza.
"Essere" significa impegnarsi per dare senso al Contratto Sociale, per partecipare da pari e tra pari ai destini collettivi.
Questa idea e maniera di porsi si contrappone allo "apparire" al sembrare senza essere, modo tipico del mondo di cartapesta berlusconiano, dove è "vincente" chi osa di piu' ed utilizza la spregiudicatezza, le esteriorità edonistiche in luogo del sapere, del saper fare.
Dunque c'è voglia di seppellire la fiction per riscoprire il realismo fatto di concretezza, dedizione, sacrificio, impegno.

Un impegno che deve inevitabilmente condurre al "rigore e giustizia sociale" e alla "equità nella crescita".
Dunque questi concetti legano perfettamente con l'abbandono delle suggestioni oniriche, con i sogni irrealistici. Ma, piu' ancora, con l'idea di delega ad un capo carismatico che pensa per tutti e provvede per tutti al quale bisogna riservare assoluta fedeltà e accondiscendenza fanatica.

Le "parole nuove" del dopo Berlusconi bene rappresentano la voglia di novità o, se si preferisce, di un ritorno ad un sano realismo fatto di concretezza e di impegno collettivo.
Monti piace perchè non promette il "ghe pensi mi". Al contrario: cerca il consenso sociale per un programma in cui è previsto che tutti paghino dei prezzi.
Piace soprattutto l'idea di equità di giusta ripartizione dei sacrifici. Piace l'idea che, messe da parte le fanfaluche, si guardi al Paese con realismo e non piu' alla sua proiezione edulcorata e immaginifica.

Ma quello di Repubblica non è un campione rappresentativo.
E' molto probabile che , con un campione stratificato, casuale e indipendente i risultati cambino.
Ci vorrà del tempo per uscire dalle secche del berlusconismo.
Infatti nessuno si illude che, via Berlusconi, spariscano d'incanto anche gli orpelli del suo ventennio.
Solo in "Una Notte sul Monte Calvo", quando suonano i rintocchi dell'Ave Maria il diavolo si dissolve, le anime morte tornano ai sepolcri, le tenebre lasciano il posto alla luce e al tepore della quiete domestica.
Da noi non è così; non adesso, non ancora.
La situazione è grave, ma non seria
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Messaggio: #2
RE: Parole per il tempo nuovo (16-11-2011 13:21 da
Ninetta
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(16-11-2011 13:14)Daniele Ha scritto:  - "il tempo dell'essere dopo gli anni dell'apparire" (11%)
E' da quando ho memoria d'uomo che sento questa frase , rigirata in tute le salse, sempre ho sentito : "l'importante è essere e non apparire"
Ma se poi vado a ridurre ai minimi termini i comportamenti di coloro da cui l'ho sentito, mi accorgono che erano solo belle parole per apparire
Ma forse è colpa della mia poca lungimiranza e immensa ignoranza se non ho ben capito cosa voglia dire: essere e cosa apparire.
Su che base si dice ad una persona sei tutta apparenza?
(16-11-2011 13:14)Daniele Ha scritto:  Solo in "Una Notte sul Monte Calvo", quando suonano i rintocchi dell'Ave Maria il diavolo si dissolve, le anime morte tornano ai sepolcri, le tenebre lasciano il posto alla luce e al tepore della quiete domestica.
Da noi non è così; non adesso, non ancora.
Bellissima questa metafora...veramente...mi riporta alla mente il lungometraggio dei Walt Disney : "Fantasia" che ritengo uno dei più belli
Permettimi di inserire il video, non credo sia del tutto O.T ,sentendo la potenza della musica accompagnata dalle immagini tutto quello che hai scritto avrà un impatto maggiore

http://welcomeitaly.forumfree.it/
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 16-11-2011 13:33 da Ninetta.)
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Messaggio: #3
RE: Parole per il tempo nuovo (16-11-2011 15:08 da
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(16-11-2011 13:21)Ninetta Ha scritto:  E' da quando ho memoria d'uomo che sento questa frase , rigirata in tute le salse, sempre ho sentito : "l'importante è essere e non apparire"
Ma se poi vado a ridurre ai minimi termini i comportamenti di coloro da cui l'ho sentito, mi accorgono che erano solo belle parole per apparire
Ma forse è colpa della mia poca lungimiranza e immensa ignoranza se non ho ben capito cosa voglia dire: essere e cosa apparire.
Su che base si dice ad una persona sei tutta apparenza?
Bellissima questa metafora...veramente...mi riporta alla mente il lungometraggio dei Walt Disney : "Fantasia" che ritengo uno dei più belli
Permettimi di inserire il video, non credo sia del tutto O.T ,sentendo la potenza della musica accompagnata dalle immagini tutto quello che hai scritto avrà un impatto maggiore

Ninetta, non te la prendere, ma "Una Notte sul Monte Calvo" esiste da quando Modest Musorgskij l'ha musicata e Maurice Ravel l'ha orchestrata ( la versione originale era per solo pianoforte).
Purtroppo la realtà non esiste se non se ne occupa il cinema o la TV.
E' stato così prima di Berlusconi, lo è stato con Berlusconi; speriamo lo sia meno dopo Berlusconi.
L'accesso alla cultura è bello di prima mano anche e soprattutto se non filtrato da riduzioni e riadattamenti
cinetelevisivi.
Non voglio sminuire il ruolo del cinema e della TV. Però è un fatto che questi media uccidano la fantasia.
Personalmente rimpiango il tempo in cui leggevo Salgari o Verne o London.
Oggi questa è una pratica desueta: ci pensano i media a "leggere" al nostro posto. A noi è riservata la pappa cotta: comoda comoda e senza fatica.
Detto questo convengo: Fantasia di Walt Disney è un'ottima volgarizzazione della musica classica.
La situazione è grave, ma non seria
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Messaggio: #4
RE: Parole per il tempo nuovo (16-11-2011 15:26 da
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Lo so Daniele, chi musicò la notte sul Monte Calvo, lo so perché fu una di quelle sinfonie che mio padre mi faceva ascoltare, ma ho ritenuto che il cartone animato : "fantasia" rendesse bene l'immagine dell'ITALIA ridotta in rovina che a poco si riprende fino a rivedere la sua rinascita
Permettimi di dirti che: "Fantasia" non è affatto una volgarizzazione bensì sono un modo per avvicinare la gente ignorante alla cultura, ala musica classica, quel cartone animato ha una colonna sonora stupenda, prima la si ascolta guidati dalle immagini e poi si passa alla versione meno volgare. Anche questo è un modo per avvicinare la gente alla cultura che fa crescere..e funziona almeno per la musica...
Tu non sei ignorante forse non lo sei mai stato non puoi capire, io lo sono perciò fidati....
Non credo poi in nessun modo che Walt Disney uccida la fantasia..anzi
Non so se hai mai visto "l'era glaciale", bene la sua fantasia è riuscita a conquistare anche gente come te, che leggevano Salgari o Verne.
Anch'io ho letto questi autori ma mi sono anche appassionate con le mie bambine nella visone dei bellissimi cartoni di Walt Disney. Ti assicuro che rimpiango entrambi i tempi
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Messaggio: #5
RE: Parole per il tempo nuovo (16-11-2011 16:16 da
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(16-11-2011 15:26)Ninetta Ha scritto:  Lo so Daniele, chi musicò la notte sul Monte Calvo, lo so perché fu una di quelle sinfonie che mio padre mi faceva ascoltare, ma ho ritenuto che il cartone animato : "fantasia" rendesse bene l'immagine dell'ITALIA ridotta in rovina che a poco si riprende fino a rivedere la sua rinascita
Permettimi di dirti che: "Fantasia" non è affatto una volgarizzazione bensì sono un modo per avvicinare la gente ignorante alla cultura, ala musica classica, quel cartone animato ha una colonna sonora stupenda, prima la si ascolta guidati dalle immagini e poi si passa alla versione meno volgare. Anche questo è un modo per avvicinare la gente alla cultura che fa crescere..e funziona almeno per la musica...
Tu non sei ignorante forse non lo sei mai stato non puoi capire, io lo sono perciò fidati....
Non credo poi in nessun modo che Walt Disney uccida la fantasia..anzi
Non so se hai mai visto "l'era glaciale", bene la sua fantasia è riuscita a conquistare anche gente come te, che leggevano Salgari o Verne.
Anch'io ho letto questi autori ma mi sono anche appassionate con le mie bambine nella visone dei bellissimi cartoni di Walt Disney. Ti assicuro che rimpiango entrambi i tempi
Siamo O.T., ma tanto per precisare.
"Volgare" da "volgo". Dante fu il padre del volgare e lo divento col piu' grande poema di tutti i tempi: La Divina Commedia.
Dunque non c'è nulla di offensivo nel mio rilievo. Faccio solo notare come la cultura sia spesso somministrata in pillole o con dei succedanei.
Io non sono un melomane però trovo una operazione di bassa caratura la volgarizzazione di alcune arie di opere celebri, per rendere accetto il melodramma: espediente utilizzato dai "Tre Tenori" e in molte altre occasioni.
E' un pò come studiare col Bignami, piuttosto che imparare dai tasti nella loro complessità.
Insomma, forse non si è capito: non amo le scorciatoie.
La situazione è grave, ma non seria
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Messaggio: #6
RE: Parole per il tempo nuovo (16-11-2011 16:31 da
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Ok siamo O.T, però concedimi una replica.

La cultura, in certi contesti, forse sarà anche somministrata a pillole come dici tu, ma devi anche prendere in considerazione il fatto che per abituare l'orecchio alla musica classica, occorre andare per gradi.
Qui non si tratta di scorciatoie, Daniele, si tratta di usare il metodo migliore perché la gente si avvicini alla cultura che fa crescere.
Ti porto una mia piccola esperienza: mia figlia dopo che vide fantasia, cominciò chiedermi di farle ascoltare altra musica classica, bene oggi suona "per elisa" di Beethoven al pianoforte.
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Messaggio: #7
RE: Parole per il tempo nuovo (16-11-2011 19:10 da
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Uscendo al'' OT direi che le scorciatoie che Daniele tanto odia sono una caratteristica del Belusconismo.
Per definizione una scorciatoia è una strada "furba" che ti fa arrivare prima.
Ma perchè sia valida debbono verificarsi due cose:
  1. deve portarti esattamente nello stesso posto in cui porta la strada principale e non in una sua imitazione di cartapesta
  2. il viaggio o il cammino in se non deve essere importante perchè se invece il viaggio serve ad imparare qualcosa o a fare esperienze utili la scorciatoia invece che un vantaggio è una perdita
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Messaggio: #8
RE: Parole per il tempo nuovo (17-11-2011 01:02 da
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But to speak seriously, the universality of an opinion is no proof, nay, it is not even a probability, that the opinion is right (A. Schopenhauer).
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Messaggio: #9
RE: Parole per il tempo nuovo (17-11-2011 12:30 da
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Infatti pensavo proprio all' importanza del viaggio, al valore del cammino....
Però è anche vero che se guidi un'ambulanza il viaggio non è tutto e la scorciatoia è la benvenuta purchè conduca all' ospedale e non al cimitero.
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