| La mamma degli scemi.......... |
| Messaggio: #1 La mamma degli scemi.......... (21-04-2009 22:34 da ) |
| Su di un forum ho visto una foto che ritrae degli operai, con visi sereni, intenti a controllare delle carte disposte su di un tavolo. Nella foto originale compaiono anche una bomba a mano e una pistola. Questa foto ? stata utilizzata per un manifesto del 25 Aprile, non prima però di avere cancellato la presenza di bomba e pistola. Ecco lo scoop de "Il Geniale" il quale mostra al pubblico ludibrio come si costruiscano dei falsi a tavolino. Francamente, fossi stato io al posto degli organizzatori avrei scelto un'altra foto; senza bisogno di fare ritocchi di questa natura. però, come sempre si vuole creare il caso, che poi altro non ? che una tempesta in un bicchiere. La Resistenza non ? stata fatta coi tirasassi e nemmeno con le pernacchie: sono state usate armi, gelosamente (e rischiosamente) nascoste in attesa della ora "X" . E' noto che gli operai ( in gran parte comunisti) da mesi elaboravano piani di occupazione di punti strategici di citt?, di fabbriche, di edifici pubblici; anche ascoltando Ercoli ( Togliatti) da Radio Mosca o altri dirigenti antifascisti, come Sandro Pertini, da Radio Londra. I resistenti non sono ne buoni ne cattivi: chi decide di impugnare un arma lo fa a rischio della propria pelle e perché sente che la propria incolumit? personale passa in secondo piano d'innanzi alla insopportabilit? della tirannia. La gente ha preso le armi perché esausta per le privazioni, per la fame, per i bombardamenti. Non ? stata una passeggiata ma un sussulto di dignit? per loro stessi e per i loro figli. Chi oggi irride a questo e fa di tutto per sminuire la portata della Resitenza pu? essere solo in malafede o obnubilato da grande ignoranza. Un forumista, sempre dello stesso forum ha chiosato: " hanno fatto sparire le armi per farli apparire come angeli (con tanto di faccina beota sorridente)....". Proprio vero: la mammma degli scemi ? sempre incinta http://anpi-lissone.over-blog.com/article-15825648.html http://anpi-lissone.over-blog.com/pages/...57970.html http://anpi-lissone.over-blog.com/article-15972146.html |
| La situazione è grave, ma non seria |
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| Messaggio: #2 Re:La mamma degli scemi.......... (22-04-2009 00:27 da ) | ||
| Come non quotarti? Sono i figli della, parafrasando Kundera, "superficialit? dell'essere". Figli dell'immagine del momento, anche taroccata. Del video, della televisione. Nessuno si preoccupa pi? del "sapere", del "capire". Tanto.. ti fanno "vedere" e "sentire"... Credi che certa gente capisca la differenza tra "il sentire" e "l'ascoltare"? [SIMPLE MODE ON] 25 Aprile... festa della Liberazione. Liberazione: da chi? Dall'invasore tedesco? Non solo. Quell'invasore ? divenuto tale solo dopo che l'Italia ha firmato un armistizio. Fino ad allora, era un alleato. Di chi ? Del Fascismo. Quindi.. Liberazione SOPRATTUTTO dal Fascismo e dalla sua dittatura. Bene, chi ? il Liberatore? Quell'unione di forze che vedeva gli Alleati come esercito liberatore, la cui strada veniva regolarmente spianata dalle forze partigiane sparse sul territorio. Per questo venivano aiutate con rifornimenti. [SIMPLE MODE OFF] Questo sia che lo si guardi da una parte che dall'altra. Senza tante menate sul chi era e cosa ha fatto. Aveva importanza tanto la squadra partigiana sui monti dell'appennnino come la ragazzotta di campagna che faceva la staffetta e portava cibo, vestiti, ordini... perché lavoravano "dentro" le linee nemiche. E non erano cos? tanti. E dovevano anche stare attenti alla gente comune, che magari li avrebbe segnalati. Quello che si sta cercando di fare, con un'opera sfacciatamente revisionista, ? cercare di "pareggiare i conti" tra Fascismo e Resistenza. Magari adducendo particolari storici totalmente "inutili" nel contesto come le foibe. Rispondere con la stessa superficialit? sarebbe fin troppo semplice: basterebbe, per restare a quel livello, rispondere che delle foibe i partigiani Italiani non hanno nessuna responsabilit?. Si potrebbe aggiungere che ci si dimentica del "perché" i partigiani di Tito si sono macchiati di tale crimine, motivo che risiede, guarda caso, in una vendetta per un qualcosa di subito "ante". No, non ci pu? essere nessun paragone tra i crimini commessi dal Fascismo e quelli che eventualmente si volessero paragonare commessi dai partigiani. perché, molto ma molto semplicemente, UNO ? CAUSA dell'ALTRO. E' strana questa dicotomia tipica della destra italiana, se destra la vogliamo chiamare. :-[ Dicotomia nell'applicare concetti che di volta in volta mutano, a seconda della bisogna. Allora, in questo caso si pretenderebbe di pareggiare i valori, non considerando in maniera pi? grave chi ha cominciato, ma anzi considerando tale eventualit? come "non democratica". Quindi, il "causante" non ha pi? responsabilit? del "rispondente". perché dicevo dicotomia? perché se nelle due parti mettiamo ... che so... al posto dei Fascisti cattivi... dei romeni, ok ? E al posto dei Partigiani... vediamo... italiani buoni... dei gioiellieri, ok ? Ecco che allora, magicamente, il gioielliere aggredito ha tutto il diritto di UCCIDERE il ladro romeno, merita anzi tutta la nostra comprensione e clemenza perché vittima di una barbara aggressione. Che strano... stavolta la vittima ha diritto di difesa e rivalsa. Ma non ? stato esecrato come "motivo" per i partigiani? Non ? stato invocato "il pari" visti gli atti di cui si sono macchiati tutti? Un p? come quella che ho letto oggi, in cui si faceva notare come fosse singolare che nel caso dei clandestini sul barcone, non si dovevano accettare e li si ? lasciati in mare aperto per oltre tre giorni in barba ad ogni diritto umano, perché secondario rispetto alla legge dello Stato, mentre nel caso Englaro il diritto alla vita sia tanto al di sopra di tutto che persino la Legge e addirittura lo Stato devono adeguarsi a ciò. Vita si, vita no ? Per essere di "questa" destra, ci vuole un'elasticit? mentale non comune, non fa per me, lo ammetto. Anche perché... devi sapere anche da che parte "zompare" (grande Marcor? nell'imitazione di quello "zompone" di Capezzone) ed in che momento ! Mica facile... C'? solo un modo per farlo: seguire, come un branco di sardine, il capo supremo. ![]() Sono troppo lento, ho il brutto vizio di voler ancora pensare. E la festa della Liberazione.. per me ? ancora e sempre quella della Liberazione dell'Italia dal Fascismo e di conseguenza dal Nazismo, ad opera delle forze Alleate e di quelle Partigiane, regolari e non. Non vengano a fare le vittime, parlandomi dei ragazzi di Sal?. Fecero quello che fecero consapevoli di quello che facevano. Hanno scelto quando ne hanno avuto la possibilità. Hanno sbagliato. Stop. Chi sbaglia, paga. E chi ? causa del suo mal, pianga s? stesso. Altra simpatica dicotomia: di solito, alla destra, il Machiavelli piace: "il fine giustifica i mezzi", n'est pas ? Non potrebbe (condizionale) valere per i partigiani? | ||
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