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Elettricità (I)
Messaggio: #61
RE: Elettricità (I) (07-06-2011 21:59 da
Karma
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Cominciamo intanto ad eliminare il monopolio dell' enel. Quello sulla distribuzione non c'è, ma quello sulla produzione si....

Ovvero nessuno può produrre energia per autoconsumo se non la compensa con l'enel.

Ora questo potrà essere anche vantaggioso per il solare (produco di giorno, vendo all' enel e consumo di notte).

Ma immaginate un mercato dell' energia veramente libero.

Produco col mio impianto e o accumulo o rivendo, a libera contrattazione, al mio vicino di casa o a uno dei tanti gestori di energia. Ecco che si aprirebbe davvero un mercato e proprio perchè il trasferimento è operazione in perdita sarebbe fondamentale la posizione strategica di certi impianti.

Ma questo vuol dire ripensare completamente la rete, installare nei condomini dei microgeneratori anche a combustibile fossile o nelle campagne a biogas per coprire i "vuoti" dell' enrgia autoprodotta.

ma vi ricordate la rivoluzione del riscaldamento autonomo? Un tempo era inconcepibile, ora non si costruiscono più condomini col riscaldamento centralizzato. E' davvero così strano pensare che anche nel campo dell' energia il concetto di centralizzazione sia obsoleto?
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Messaggio: #62
RE: Elettricità (I) (07-06-2011 22:09 da
Uncino
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Si Karma, in centri extraurbani potrebbe andare. In città nessuno ha superficie sufficiente per produrre per sè stesso e rivendere ai vicini.
Sul riscaldamento autonomo fai attenzione; è più comodo, ma consuma più di un centralizzato di ultima generazione.
Perchè nessuno considera mai le celle a combustibile?
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Messaggio: #63
RE: Elettricità (I) (07-06-2011 22:54 da
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Citazione:Sul riscaldamento autonomo fai attenzione; è più comodo, ma consuma più di un centralizzato di ultima generazione.

quello che volevo dire è che appunto un impianto di nuova generazione ha una alta resa, recupera i fumi ed inquina pochino.

Come si fanno centrali termiche di caseggiato si potrebbero fare minicentrali a gas per la produzione di energia elettrica, almeno quella che ti serve per pareggiare il bilancio energetico rispetto a quella che puoi produrre col fotovoltaico e altre fonti.
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Messaggio: #64
RE: Elettricità (I) (08-06-2011 00:59 da
Uncino
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Ah sisi, entro ampi limiti, maggiore è l'utenza servita da una centrale termica migliore è il risultato in termini di rendimento.
Infatti lo sfruttamento intelligente dell'energia, dagli inceneritori alle centrali nucleari, utilizza per il teleriscaldamento il calore in eccesso che ha ormai contenuto energetico troppo basso per gli impianti di produzione elettrica.
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Messaggio: #65
RE: Elettricità (I) (08-06-2011 02:42 da
alex
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(08-06-2011 00:59)Uncino Ha scritto:  Ah sisi, entro ampi limiti, maggiore è l'utenza servita da una centrale termica migliore è il risultato in termini di rendimento.
Infatti lo sfruttamento intelligente dell'energia, dagli inceneritori alle centrali nucleari, utilizza per il teleriscaldamento il calore in eccesso che ha ormai contenuto energetico troppo basso per gli impianti di produzione elettrica.
Ero entusiasta dell'idea della cogenerazione elettricità/calore distribuita, ma c'è un problema: la dispersione del calore quando questo è in eccesso rispetto alla domanda (es. mesi estivi). C'è qualche trucco per superare il problema in piccole centrali a cogenerazione? Le grandi centrali risolvono scaricando in fiume o in mare, ma.... E quanto può essere piccolo (e restare economicamente conveniente) un impianto di cogenerazione: a liello di singola casa, di condominio o di isolato?

Di certo, aver bruciato gas o idrocarburi liquidi per ricavarne calore senza produrre l'energia elettrica potenziale è un delitto che i posteri ci rimprovereranno aspramente...
(07-06-2011 21:22)Uncino Ha scritto:  Per l'elettricità conviene di gran lunga consumarne il meno possibile piuttosto che usare il fotovoltaico. Si può risparmiare tantissimo con banali accortezze.

To'.... ecco che compare una delle 8 R di Serge Latouche.... risparmiare. Vedi che pian piano anche tu ti avvicini alla decrescita? Perchè decrescita mica significa "involuzione": significa "costruzione di una società che non dipende dalla crescita forzata e obbligatoria per sopravvivere".

Ma è un altro suggerimento per un diverso 3d: dov'è finito il "valore del risparmio"? Non se ne parla più da anni, e pian piano si insinua l'idea che uno che non consuma tutto il suo denaro sia un sabotatore dell'economia!

OT chiuso, scusate.
But to speak seriously, the universality of an opinion is no proof, nay, it is not even a probability, that the opinion is right (A. Schopenhauer).
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 08-06-2011 02:50 da alex.)
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Messaggio: #66
RE: Elettricità (I) (08-06-2011 09:42 da
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Scusate se mi intrometto, sarà una mia fissa ma io più che puntare sul confronto dei costi per stabilire quali dei sistemi per produrre energia è conveniente punto sulla sicurezza e sul livello del rischio per ambiente e persone
Bat, giustamente ieri disse: se facciamo informazione dobbiamo dire tutto in bene e in male, ed giustissimo, direi sacrosanto, come concetto, quindi chiedo ad Uncino ed agli altri di discutere anche su : piombo e sulle sue ripercussioni su persone e ambienti, poi confronteremo tutto con , radiazioni e sulle sue ripercussioni su persone e ambiente anche quando queste si trovano in prossimità delle centrali.
Voglio anche porre in evidenza che anche dal link che mi fornì ieri Bat, ho avuto conferma, le onde elettromagnetiche sono un punto interrogativo piuttosto preoccupante, per il fotovoltaico sembra che quest'inquinamento sia sotto la soglia di ogni pericolo, però come per tutti i fattori inquinanti, all'inizio quando ancora poco si conosce sui loro effetti su persone e ambiente si dice : non ci sono eccessive preoccupazioni, poi dopo i nodi vengono al pettine.
Uncino ok, ti ho letto ma io vorrei se possibile prendere in esame, oltre i costi, anche tutti i rischi dei vari sistemi per produrre energia.
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Messaggio: #67
RE: Elettricità (I) (08-06-2011 10:10 da
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Ninetta, tieni conto che non è possibile parlare di rischi senza valutarne anche la probabilità. Diffido moltissimo dagli elenchi di rischi "generici", senza una valutazione della loro probabilità, perchè questi elenchi si prestano ad essere fonte di enormi e gravi mistificazioni. E la valutazione quantitativa di ciascun rischio è veramente molto difficile!

Questo solo per dire che chiedere "l'analisi di tutti i rischi" implica una sola risposta: "non è possibile". Chiunque tenti di farlo, o dica di farlo, o sbaglia o mente.
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Messaggio: #68
RE: Elettricità (I) (08-06-2011 10:34 da
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Ok Alex allora facciamo un analisi delle probabilità per tutti i tipi di energie, e poi facciamo un calcolo rischi il più vicino possibile al reale, così dimostreremo senza ombra di dubbio che al referendum va votato SI.
Gli scettici, chi è convinto che è meglio spendere meno anche a costo di rischiare di più forse farà un suo passo indietro, non dico nemmeno posto i video che so io tanto so che gente informata e competente quei video li ha già visti, ma non hanno provocato nessun effetto, loro vogliono cifre confronti rapporti, bene e noi diamoglieli.
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Messaggio: #69
RE: Elettricità (I) (08-06-2011 14:20 da
Uncino
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Stante la mia uscita da questi forum, il mio post iniziale viene trasportato in altro luogo.

U.
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