| L'Italia divisa sulla questione Libia |
| Messaggio: #1 L'Italia divisa sulla questione Libia (30-04-2011 11:36 da ) |
| L'articolo 11 della costituzione cita testualmente "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo." Vediamo di capire un attimo se la posizione dell'ITALIA è più o meno corente a quest'art . Il nostro paese, in merito a quanto stabilito dala costituzione, ripudia la guerra se presa come strumento di attacco . Ma per contro la consente per difesa, o soccorso alle popolazioni più deboli attaccate da tiranni sanguinari. Nel caso della Libia, siamo nel secondo caso, quindi l'italia dando il suo appoggio per l'intervento armato ha rispettato la carta costituzionale. Abbiamo concesso il nostro appoggio e le nostre basi, rendendoci quindi favorevi a qualsiasi attacco venisse effettuato Quindi a questo punto mi chiedo: in seno ad un guerra a cui noi abbiamo detto SI, fino a che punto si può continuare a tenere la posizione: mi sta bene che le bombe sulla Libia siano lanciate basta che non siano aerei Italiani a farlo? E come per ogni guerra mi chiedo : l'intervento armato sulla Libia era veramente l'unica strada? Personalmente questa guerra non l'avrei mai cominciata, mi sarei impegnata per cercare strade che colpissero solo il regime ed il colonello in particolare senza toccare il popolo, ma poichè è stato ritenuto che l'intervento armato fosse il più adatto, ora siamo in ballo dobbiamo ballare, e non credo sia nascondersi dietro Napolitano dire che le responsabilità prese vanno assolte. Dicendo si a quella guerra , secondo me, ci siamo presi la responsabilità di contribuire, a liberare la Libia dal colonello usando le armi, fino ad adessso ci è stato risparmiato il lancio di bombe, ora invece è necessario che l'Italia come gli altri stati abbia un ruolo attivo, e non credo che davanti alla comunità internazionale l'ITALIA possa dire: NO. io le bombe non le lancio. Quindi lasciando un attimo da parte le posizioni dei vari partiti e del presidente Napolitano, e tenendo solo conto delle nostre posizioni personali, delle nostre idee, chi è favorevole e chi è contrario ai bombardamenti Italiani sulla Libia, ricordando che oramia la guerra è in atto e va portata a termine il prima possibile se non si vuole un nuovo Vietnam? (vota sondaggio) |
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| (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 30-04-2011 11:45 da Ninetta.) |
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| Messaggio: #2 RE: L'Italia divisa sulla questione Libia (30-04-2011 14:46 da ) |
| Mi aspettavo un po' di partecipazione: pazienza, buon w.e a tutti |
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| Messaggio: #3 RE: L'Italia divisa sulla questione Libia (18-05-2011 13:28 da ) |
| A mio modo di vedere, e fin dall'inizio, l'affare Libia è nato malissimo e continuerà ancora peggio. Non sono un pacifista ad oltranza. Il punto cruciale e non ancora risolto a mio parere è che non si è mai compreso chi siano veramente i "ribelli". Il secondo punto era che l'Italia aveva grandi interessi in Libia. Quasi sicuramente al termine di questo pasticcio l'importanza dell'Italia sarà diminuita di molto. Quando un paese entra in guerra di solito non ha di fronte solo un nemico. Molto spesso il secondo nemico è rappresentato dall'opinione pubblica che ne limita i modi di condurre la guerra anche in modo disastroso. Questa volta l'opinione pubblica, Napoletano in testa, ha invece spinto il paese ad entrare in guerra, per motivi umanitari. E si è trattato di una sciocchezza. Il regime libico, anche se si trattava di un regime, ha sempre garantito alla popolazione un livello di vita tra i più alti dell'Africa settentrionale. Non era neppure un regime integralista. Era solo un regime che di tanto in tanto aveva bisogno di sonore sculacciate. L'azione contraria a Gheddafi è stata essenzialmente gestita dalla Francia che non aveva scarsa presenza negli affari libici. L'ONU è arrivato solo dopo, qaundo già pioveva. Di fatto la NATO oggi sta sfruttando come carne di cannone quei quattro disperati che si sono rivolti contro il regime. Probabilmente si arrivrà anche all'intervento di terra nel momento in cui l'opinione pubblica sarà tanto stufa da non reagire più, e appagata considerando che sarà sempre un'azione umanitaria. Risultato parziale ad oggi 18 Maggio 2011. Perdita di interessi commerciali italiani, siamo entrati nel mirino dei terroristi, siamo il "compagno stupido" di Francia ed Inghilterra. Non siamo in guerra, ovviamente! Il nostro Governo attuale ha sicuramente più esperienza nel gestire gli affari che nel gestire situazioni belliche. Per di più si trovava sotto attacco dell'opposizione su ogni fronte e probabilmente non aveva la forza di opporsi alle sinistre in un momento di slancio "umanitario". La peggiore delle situazioni. Come quando in una tempesta l'equipaggio della nave inizia a litigare tra di loro. Conclusione. E' andata così... |
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| Messaggio: #4 RE: L'Italia divisa sulla questione Libia (18-05-2011 16:14 da ) |
| Ninetta, almeno dieci volte ho visto questo 3d aperto e.... l'ho schivato. La mia partecipazione è stata questa: tacendo, ho pienamente manifestato il mio grande imbarazzo. :-( |
| But to speak seriously, the universality of an opinion is no proof, nay, it is not even a probability, that the opinion is right (A. Schopenhauer). |
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| Messaggio: #5 RE: L'Italia divisa sulla questione Libia (18-05-2011 16:30 da ) |
| A volte Alex il silenzio è opinione, forse sarà una frase fatta ma molto spesso, il silenzio vale più di mille parole. E forse un po' tutti abbiamo provato imbarazzo sia quelli che hanno pensato è giusto, che quelli che hanno detto no. |
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| Messaggio: #6 RE: L'Italia divisa sulla questione Libia (24-05-2011 19:27 da ) |
| Abbiamo enormi guai in casa, nella nostra politica, nella nostra economia. E poi non mi vengano a dire che si fa la guerra in Libia perché Gheddafi è cattivo, in Libia ci sono materie prime e ricchezze da far impallidire qualunque stato europeo. Altrimenti si farebbe la guerra contro TUTTI i cattivi, cosa che non si fa. Non si è coerenti in questo. Di conseguenza non mi interessa, perché abbiamo altro a cui pensare credo. |
| "Mi diverto a parlare di politica. Ne parlo tutto il giorno. Ma non posso sentirne parlare. Non so come gli sventurati membri della Camera riescano a sopportare quei lunghi dibattiti" [Oscar Wilde] |
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| Messaggio: #7 RE: L'Italia divisa sulla questione Libia (25-05-2011 09:06 da ) |
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| Messaggio: #8 RE: L'Italia divisa sulla questione Libia (26-05-2011 08:55 da ) |
| Col tuo permesso, Ninetta, vorrei dire che circa la Libia non se ne parla perché sia la dx che la sx hanno una cattiva coscienza. La sx perché, in uno slancio tanto umanitario quanto azzardato ha sostenuto l'intervento contro Gheddafi capeggiato dal nonno del quirinale. La dx perchè ha gestito malissimo la crisi. L'Italia, che aveva fortissimi interessi con Gheddafi avrebbe potuto, con pari dignità di Francia e Inghilterra, denunciare i francesi e gli inglesi di volere un intervento per motivi esclusivamente economici. Sarebbe stata sostenuta da importanti partner europei. Non dobbiamo dimenticare che allora l'iniziativa non era neppure inserita negli affari della Nato. Insomma, un chiaro esempio di come alla fine sia la sx che la dx italiane sono riuscite a trovarsi dalla stessa parte e di concordare una iniziativa assolutamente contraria agli interessi nazionali. Forse sarebbe bene ricordare questo nel caso saltasse in mente a qualcuno di dare vita ad un nuovo compromesso storico. |
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| Messaggio: #9 RE: L'Italia divisa sulla questione Libia (26-05-2011 09:38 da ) |
| Beh personalemnte sono dell'avviso che quando ci si prende un impegno occorre rispettarlo. La scelta di Napolitano e della sinistra di appoggiare il governo è stata obbligata. A mio avviso si sono dimsotrati responsabili e maturi seguendo il concetto che se il governo si è prenso un impegno tale impegno deve essere rispettato a qualunque costo e prezzo. A marzo non furono ascoltati esponenti della sinsitra come Vendola, dicemmo si e quel si doveva essere mantenuto. Io non entro nel merito delle ragioni per cui l'occidente (tutto non solo l'ITALIA) andarno in soccorso della popolazione libica, diciamo che il motivo umanitario fu solo uno dei motivi, e aggiungo, se la stssa cosa fosse sucessa in un paese sperduto del terzo mondo non so se l'occidente si sarebbe mosso in egual maniera, ma può darsi che mi sbagli. |
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| Messaggio: #10 RE: L'Italia divisa sulla questione Libia (26-05-2011 10:15 da ) |
| Non è l'impegno che discuto ed il rispetto dell'impegno. Discuto che è stato un impegno avventato e, col tuo permesso, la dx non ha avuto il coraggio di difendere gli interessi italiani opponendosi fermamente alla sx ma anche al colpo di mano della Francia e dell'Inghilterra. Gli unici che avevano compreso la situazione sono stati quelli della lega. Poi, si sono trovati isolati e hanno dovuto accettare la decisione del governo. E, secondo me, la stanno pagando cara in termini di voti. Nelle guerre, si potrà dire (anzi, è sempre stato detto) che si combattono per motivi umanitari ma in realtà i motivi sono sempre stati economici. Coloro che hanno sostenuto le guerre per motivi umanitari sono sempre stati degli illusi pericolosi. Questo è un ulteriore motivo della mia paura che la sx vada al governo (e non solo mia). La situazione internazionale economica corrente è molto pericolosa e sicuramente un governo animato solo di buone intenzioni è l'ultima cosa che mi fa sentire tranquillo. |
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| Messaggio: #11 RE: L'Italia divisa sulla questione Libia (26-05-2011 11:29 da ) | ||
| Massì... cosa c'è di più importante degli interessi economici? E visto che siamo un paese produttore ed esportatore di armi, perchè invece non appoggiare tutti quei soggetti che in africa ne hanno bisogno per togliere di mezzo quelli danno fastidio? Magari ridaremmo slancio all'economia! Produzione di armi, mine, sono sempre soldi e "pecunia non olet", giusto? Non che io sia stato a favore di questa guerra, più che altro del come è stata condotta. Ma una certa assenza totale di morale francamente mi fa molta paura. | ||
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| Messaggio: #12 RE: L'Italia divisa sulla questione Libia (26-05-2011 11:31 da ) |
| Lupo, mi indichi un periodo storico, dove in questo senso sia stato ravvisato un senso di morale? |
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| Messaggio: #13 RE: L'Italia divisa sulla questione Libia (26-05-2011 12:12 da ) | ||
| Chiedo scusa per l'approssimazione, e vorrei chiarire anche a Viggen che non stavo parlando di lui come persona, riferendomi alla "mancanza di morale". Non intendevo neanche "morale nella guerra", Ninetta. La guerra è immorale per definizione. Intendevo "morale" nella visione di interesse economico. Ovvero: il non riuscire a concepire un interesse economico CON una morale di fondo. L'attuale sistema capitalistico è destinato ad implodere proprio per l'assenza di morale, quella che lo dovrebbe spingere a distribuire il profitto affinchè TUTTI possano avere il necessario per continuare a far crescere il proprio benessere. Proprio oggi stiamo sperimentando che è l'assenza di reddito nella gente che uccide il merctao e di conseguenza l'impresa. No soldi da spendere, capitalismo Kaputt. Eppure sembra non vogliamo capirlo. Ma sto andando OT, non seguitemi.... | ||
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| Messaggio: #14 RE: L'Italia divisa sulla questione Libia (26-05-2011 12:20 da ) |
| Se posso continuo il tuo O.T. e continuo con le domande :-) Non credi che infondo anche se in maneira diversa, ma infondo l'interesse economico sia sempre stato concepito senza una morale di fondo, in quanto tale interesse troppo spesso esclude ogni morale? |
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| Messaggio: #15 RE: L'Italia divisa sulla questione Libia (26-05-2011 12:28 da ) | ||
| Ninetta... ci porterebbe lontano... magari melgio aprire un apposito tread, ti pare? | ||
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