Sondaggio: Cosa pensi dell'intervento aereo armato delll'Italia in Libia?
favorevole
contrario
spero Gheddafi si arrenda
mi è indifferente
non mi interessa: occupiamoci dei guai nostri
[Mostra risultato]
 
 
Valutazione discussione:
  • 1 voti - 5 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
L'Italia divisa sulla questione Libia
Messaggio: #91
RE: L'Italia divisa sulla questione Libia (31-05-2011 12:29 da
Ninetta
Ninetta
Dannato
*
Offline

Messaggi: 4.179
Registrato: Aug 2010
Visita il sito web di questo utenteTrova tutti i messaggi di questo utente
)

avatar
(31-05-2011 12:20)Mr.Wolf Ha scritto:  Secondo il tuo ragionamento, allora, se uno ha una buona idea ma non ha i capitali,... la buona idea la mette nel cestino?

Un pò poco lungimirante, a mio avviso...
Sarà un poco lungimirante ma è quel che è successo fino ad oggi, speriamo che domani non sia più così
http://welcomeitaly.forumfree.it/
Cita questo messaggio nella tua rispostaRispondi
Messaggio: #92
RE: L'Italia divisa sulla questione Libia (31-05-2011 13:11 da
Viggen
Viggen
Dannato
*
Offline

Messaggi: 193
Registrato: Mar 2011
Trova tutti i messaggi di questo utente
)

avatar
(31-05-2011 12:20)Mr.Wolf Ha scritto:  Se si tratta di uno start-up, e di un certo peso, la cosa è diversa...

Secondo il tuo ragionamento, allora, se uno ha una buona idea ma non ha i capitali,... la buona idea la mette nel cestino?

Un pò poco lungimirante, a mio avviso...
Credo abbiamo idee diverse anche su questo. Ricordo una visita ad una ditta di software nel Massachusset di diversi anni fa. Rimasi molto sorpreso quando chiesi loro cos significava che nella loro area ci fossero solo "Hi risk and Hi tech companies". Mi spiegarono allora che se uno aveva un grande idea ma mancava il capitale si rivolgeva ad uno studio specializzato per trovare fondi per queste ditte che potevano essere una speranza di altissimo guadagno ma con una percentuale di rischio elevata. Portavi una descrizione accurata di quello che volevi fare, una valutazione del capitale necessario per fare partire la ditta.

Il progetto veniva valutato e se approvato veniva affidato ai broker che suggerivano agli investitori di acquistare qualche azione, roba da poco mi fu detto, qualche dollaro, niente di più di una somma che si era disposti a perdere senza rimpianti. Una ditta su tre falliva nel giro di uno o due anni e le stesse persone, volendo, potevano anche presentare altri progetti, senza rancore, senza colpa. L'idea mi piace ancora oggi. Sopratutto in alternativa ai "finanziamenti" pubblici che si usavano in Italia e forse anche oggi.

Questo lo può fare appunto una organizzazione che non è una banca tradizionale. Come puoi pretendere che una qualunque banca accetti di rischiare in nome dei propri clienti? Qui da noi vedo che le banche si stanno indebitando in modo preoccupante rispetto all'anno scorso (specie le rurali).

Le banche non sono imprese che rischiano in imprese altrui. Sono anche loro ditte che possono rischiare entro limiti ben precisi. Naturalmente non propongo truffe sui derivati, in alternativa!
Conoscendo poi certi "giri" so che le banche ti aiutano se sei anche tu del giro. Una curiosità. Secondo te cosa cambierà nelle banche se torna al governo la sinistra? Che si cambia "giro"?

Ad ogni modo, se uno ha una buona idea e non ha soldi credo che la soluzione migliore sia proprio quella di trovare persone che contribuiscono nel "capitale di rischio" in qualità di azionisti.
Non seguitemi: preferisco viaggiare da solo.
Cita questo messaggio nella tua rispostaRispondi
Messaggio: #93
RE: L'Italia divisa sulla questione Libia (31-05-2011 13:40 da
Mr.Wolf
Mr.Wolf
Gigante
*****
Offline

Messaggi: 6.369
Registrato: Mar 2009
Visita il sito web di questo utenteTrova tutti i messaggi di questo utente
)

avatar
(31-05-2011 13:11)Viggen Ha scritto:  Ad ogni modo, se uno ha una buona idea e non ha soldi credo che la soluzione migliore sia proprio quella di trovare persone che contribuiscono nel "capitale di rischio" in qualità di azionisti.


E' esattamente questo, il venture capital. Funziona proprio così.

E all'estero, tra questi azionisti ci sono anche le banche: entrano come cosi
[Immagine: OrangeRibbonG.gif]
Se incontretrai qualcuno persuaso di sapere tutto e di essere capace di fare tutto non potrai sbagliare, costui è un imbecille. (Confucio)
Cita questo messaggio nella tua rispostaRispondi
Messaggio: #94
RE: L'Italia divisa sulla questione Libia (31-05-2011 15:27 da
Viggen
Viggen
Dannato
*
Offline

Messaggi: 193
Registrato: Mar 2011
Trova tutti i messaggi di questo utente
)

avatar
Wolf - Se le banche entrano come azionisti, immagino e correggimi se sbaglio, o si tratta di una piccola partecipazione oppure offrono opzioni da pochi soldi a loro clienti. Non puoi lamentarti quindi che le nostre banche (che non mi sognerò mai di difendere) non rischino in proprio nelle imprese nascenti. Non è il loro compito e neppure ne hanno la capacità. Si, potrebbero invece offrire quote a rischio elevato ai loro clienti in modo da finanziare nuove imprese ma in questo caso il rischio deve rimanere ai sottoscrittori, non alla banca.

Mi immagino quanto mi incazzerei perchè una banca fallisce perché ha perso danaro in aziende ad elevato rischio. Tanto varrebbe che giocassero al Superenalotto.

Detto questo, mica mi hai risposto cosa cambia per noi clienti delle banche, sia attivi che passivi, se andasse al potere il centrosinistra. Secondo me proprio niente. Ti ascolto, grazie.
Non seguitemi: preferisco viaggiare da solo.
Cita questo messaggio nella tua rispostaRispondi
Messaggio: #95
RE: L'Italia divisa sulla questione Libia (01-06-2011 11:31 da
Mr.Wolf
Mr.Wolf
Gigante
*****
Offline

Messaggi: 6.369
Registrato: Mar 2009
Visita il sito web di questo utenteTrova tutti i messaggi di questo utente
)

avatar
Cosa cambierebbe "nelle banche"? Francamente non lo so, Tu dici nulla... vale quanto il mio.
E' pura ipotesi.

Spero, ma è una speranza che vengano in qualche modo "stimolate" ad aiutare il mercato. Bada bene, ho detto "stimolate", non obbligate. Ci sarebbero diversi metodi, così a naso, tipo avere lo Stato come garante..

E' comunque un dato di fatto che le aziende ne hanno bisogno. Sono loro a chiederlo, lo hanno già fatto più volte. Certo, non quelle in ottima salute come la tua, ma la tua non credo riesca a garantire la ripresa del mercato da sola, giusto?
I' just joking...
[Immagine: OrangeRibbonG.gif]
Se incontretrai qualcuno persuaso di sapere tutto e di essere capace di fare tutto non potrai sbagliare, costui è un imbecille. (Confucio)
Cita questo messaggio nella tua rispostaRispondi
Messaggio: #96
RE: L'Italia divisa sulla questione Libia (01-06-2011 13:17 da
Viggen
Viggen
Dannato
*
Offline

Messaggi: 193
Registrato: Mar 2011
Trova tutti i messaggi di questo utente
)

avatar
Wolf - Diceva Bill Gates anni fa che nessuna ditta ha una certezza di sopravvivenza maggiore di sei mesi, compresa la Microsoft. Anche noi ci siamo reinventati diverse volte. Per il momento sopravviviamo perché mi diverte vedere come il mondo stia cambiando a velocità supersonica e sopratutto siamo abbastanza flessibili da cavalcare l'onda. Certezze per il futuro? Zero. Speranze per il futuro. Parecchie.

A me piace poco quando lo stato fa l'imprenditore. Invece lo adoro quando offre non sovvenzioni ma crediti di imposta. Su quelle non si bara.

Neppure mi emoziona quando offre garanzie alle banche per concedere prestiti non giustificati. Prova a pensarci un attimo, si tratta di una ingerenza che danneggia chi invece riesce a lavorare bene. Meno male che l'Europa (almeno in teoria) vieta aiuti statali alle imprese.

Il capitale di rischio DEVE essere di chi eventualmente partecipa agli utili. Non di certo della comunità.
Non seguitemi: preferisco viaggiare da solo.
Cita questo messaggio nella tua rispostaRispondi
Messaggio: #97
RE: L'Italia divisa sulla questione Libia (02-06-2011 20:10 da
Mr.Wolf
Mr.Wolf
Gigante
*****
Offline

Messaggi: 6.369
Registrato: Mar 2009
Visita il sito web di questo utenteTrova tutti i messaggi di questo utente
)

avatar
Guarda che io non ho mai sostenuto che il capitale di rischio debba essere quello pubblico!
Per carità...
Sostengo che lo Stato debba chiedere alle banche di fare la loro parte nella ripresa economica, devono fornire il credito, la benzina, alle aziende, invece di stare alla finestra e aspettare che queste ce la facciano da sole.
Le banche, in fondo, sono, o meglio dovrebbero, essere "negozi" in cui si comprano soldi.
[Immagine: OrangeRibbonG.gif]
Se incontretrai qualcuno persuaso di sapere tutto e di essere capace di fare tutto non potrai sbagliare, costui è un imbecille. (Confucio)
Cita questo messaggio nella tua rispostaRispondi
Messaggio: #98
RE: L'Italia divisa sulla questione Libia (02-06-2011 20:41 da
Viggen
Viggen
Dannato
*
Offline

Messaggi: 193
Registrato: Mar 2011
Trova tutti i messaggi di questo utente
)

avatar
Le banche, se dai sufficienti garanzie te li prestano i soldi. Ma perché mai, in nome di cosa, una banca dovrebbe prestare soldi a chi non può dare sufficienti garanzie. E guarda che una certa percentuale dei prestiti lo sono a rischio. Ma questo lo deve decidere la banca, non lo stato.

Lo stato può dare un supporto alle banche, come ha fatto Tremonti, quando è la banca stessa che può rischiare di andare con le gambe per aria. In quel caso infatti sarebbero i depositi, i risparmi dei cittadini che sono a rischio se la banca fallisce. E' una cosa diversa. Lo stato aiuta la banca per evitare un grosso problema sociale e sono soldi che la banca deve restituire.

La cosa intelligente di Tremonti è stata quella di dire che le banche che dovessero trovarsi in difficoltà (e qualcuna allora era DAVVERO in difficoltà) avrebbero trovato tutti i bond sufficienti per superare ogni difficoltà dal governo. Quella notizia è stata sufficiente a risolvere la situazione. I risparmiatori non si sono lasciati prendere dal panico e non hanno cercato di ritirare i loro soldi in fretta. Di fatto i bond, che erano anche piuttosto cari, ne hanno presi pochissimi. Perche i risparmiatori si sono tranquilizzati e non hanno ritirato i risparmi.Il miglior modo di fare fallire una banca è ritirare tutti i depositi. Nessuna banca è in grado, ovviamente, di restituire tutti i depositi contemporaneamente.

Quindi, non le banche, neppure il governo per finanziare imprese a rischio. Solo venture capital offerto a investitori privati.
Non seguitemi: preferisco viaggiare da solo.
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 02-06-2011 20:47 da Viggen.)
Cita questo messaggio nella tua rispostaRispondi


Vai al forum:


Utente(i) che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)