| Il Fascismo, visto con occhi diversi |
| Messaggio: #1 Il Fascismo, visto con occhi diversi (18-03-2009 11:04 da ) |
| Se chiedi alla gente poco importante di una cert? et?: "cos'? stato per te il fascismo?" Otterrai risposte diverse a seconda del luogo nel quale tu avrai fatto questa domanda. Premesso che ci sono le eccezioni e non ? possibile uniformare i comportamenti, tendenzialmente al sud avrai una risposta molto diversa da quella che avrai al nord. Parlando di fascismo, come di ogni altra forma di governo, dobbiamo sempre riferirci al blocco sociale che sostiene tale forma. La compagine del Duce fu la risposta forte, autoritaria, ad una crisi sistemica grave. Una crisi che toccava non solo in modo transitorio questo o quel governo, ma la natura stessa delle istituzioni. Dobbiamo immaginarlo il nostro paese agli albori del secolo scorso: povero, lacerato socialmente; con la sua gente sparpagliata per le campagne o concentrata in grandi agglomerati determinati dalla nascente industria manifatturiera. La borghesia liberale da una parte, sempre piu' debole e incapace di fare uscire il paese dalla crisi e il movimento operaio, sempre piu' forte e su posizioni rivoluzionarie mal controllato dal socialismo massimalista dei Serrati e dei Turati, hanno determinato una tensione insopportabile, entro la quale si ? insinuato il fascismo. Lo storico Renzo de Felice, uno dei piu' qualificati studiosi del periodo, giustamente divide il fascismo in due fasi: quella del "movimento" e quella del "regime". La prima fase ? quella dell'implementazione del proprio governo e a questa va associata la grande progettualit? riformatrice. In sostanza il governo fascista si ? trovato di fronte alcuni grandi problemi: - Il Latifondo e la questione agraria - Lo sviluppo industriale - Le grandi infrastrutture da eseguire. La questione agraria ? stato il problema dei problemi in tutti gli anni della prima met? del novecento; peraltro con radici antiche e drammi irrisolti. I contratti della terra, per secoli hanno avuto un'impostazione medioevale: da quelli allodiali, ai diritti di "manomorta" sui terreni infeudati della Chiesa. Ma, soprattutto, sempre di derivazione tardo medioevale, il latifondo con assetti proprietari nella nobilt? e contratti di enfiteusi e di fittavolanza. Li nascono gli agrari: borghesi che si arricchiscono con lo sfruttamento intensivo del latifondo ( la pratica della rotazione novennale dei terreni, l'aumento della redditivit? con le marcite....) Dunque, da una parte il latifondo con una ristretta oligarchia di possidenti e, dall'altra la massa enorme di diseredati " inquadrati" con varie forme di contratto: dai braccianti ( operai e manovali della terra) ai mezzadri, ai coloni... I "Fasci Siciliani" ( che nulla hanno a che vedere col fascismo, nonostante il nome) o le leghe bianche nel Cremonese, piuttosto che le leghe bracciantili nel foggiano, sono esempi del tentativo di organizzare forme di ribellione contro gli agrari e per rivendicare dal governo ( si, ma quale governo?) l'agognata riforma agraria, che avesse al centro la cessione della terra ai contadini. Il Fascismo rispose a questa richiesta di giustizia da una parte coi massacri ( come nelle terre del Sacramento) dall'altra con l'avventura coloniale e l'esportazione di manodopera; dall'altra ancora con la creazione di nuove occasioni di impiego. In questo senso vanno lette le bonifiche dell'agro pontino, la nascita di Latina e di Carbonia in Sardegna. Quindi da una parte il regime fascista reprime tutte le forme di ribellismo organizzato e sopprime ogni rappresentanza sindacale che non fosse quella ammessa dal regime stesso; dall'altra si fa interprte del disagio e corre ai ripari creando occasioni di sviluppo, con le opere anzidette. E nel mondo industriale? Se in quello del latifondo il fascismo ebbe il supporto degli agrari, in quello industriale lo ebbe dai grandi capitalisti ( Agnelli, Caproni, Fraschini.....) estremamente preoccupati dell'incontenibile avanzata dei socialisti e, in particolare, della frazione Ordinovista che faceva capo a Gramsci e Bordiga. però, mentre al sud , e in generale ovunque vi fosse latifondo, il fascismo si mosse con "bastone e carota" reprimendo ma promuovendo anche nuove opportunità, nel mondo industriale us? solo il bastone. La classe operaia fu da subito e in massa antifascista; a differenza dei contadini e coloni piccoli proprietari che, per certi versi, costituirono la base di massa del fascismo. Uno dei |
| La situazione è grave, ma non seria |
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| Messaggio: #2 Re:Il Fascismo, visto con occhi diversi (18-03-2009 13:21 da ) | ||
| Benissimo... fuoco alle polveri... Sono il solito "piromane"... Ancora una volta ho acceso "la miccia" parlando del famigerato "distributore" (forse qualcuno ricorda l'altra volta in un altro forum...) Cerco di collegarmi allo scritto di Daniele e di fare un attimo il punto del mio pensiero. 1) Sgombriamo il campo da dubbi: l'atto di Piazzale Loreto, che io stesso ho citato, non mi ? mai paciuto, non per il "chi" ? stato "esposto" ma nel suo insieme. Credo che, pur comprensibile, sia stato una caduta nella barbarie del nostro popolo. Come ho detto, comprensibile per tutto il pregresso, ma non giustificabile nella sua essenza. Non ? stato esempio di civilt?. Punto. 2) Ho sempre avuto dubbi sul reale motivo dell'esecuzione "frettolosa" di Mussolini, i carteggi con Churchill sono pi? di una semplice diceria. Hanno riscontri anche sul fronte Inglese. Dove c'? fumo, c'? arrosto... | ||
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| Messaggio: #3 Re:Il Fascismo, visto con occhi diversi (18-03-2009 14:55 da ) |
| Sono d'accordo su tutto quanto Lupo ha esposto. Anzi, il suo post mi permette di fare un'osservazione che ? anche una precisazione. In molti amici di destra, sia su altri forum che qui, noto una certa reticenza, magari dovuta a un certo pudore a manifestare l'orgoglio per il proprio pensiero. Lo dico meglio: qualcuno fascista era e fascista si sente ancora, nonostante tutto. Ecco, se vogliamo definitivamente troncare con il passato, e su questo ha piena ragione Lupone, dobbiamo eliminare tutte le riserve e i "distinguo". Le dittature, tutte le dittature sono una sconfitta per la democrazia. La democrazia ? un bene inalienabile e deve essere un patrimonio di tutti. Non serve sminuire le responsabilit? del fascismo dicendo che le sue intenzioni, all'inizio, erano "buone". Come , per la stessa ragione, non serve sminuire le responsabilit? del "socialismo reale" Di buone intenzioni sono lastricate le strade dell'inferno. E, questo deve essere chiaro per tutti: la piu' perfetta delle dittature non vale la piu' imperfetta delle democrazie. Poi, se dalle ragioni di principio si passa alla critica storica, allora si potanno anche vedere, nel merito, il valore di singoli provvedimenti e scelte politiche. Possiamo parlare del Futurismo, della visione di D'Annunzio del Fascismo, Delle realizzazioni degli architetti nel ventennio....tutto quello che volete. però il giudizio di fondo rimane; e non pu? essere che un giudizio negativo. Proprio perché si basa sulla privazione della libert?. Smettamola di essere ipocriti ( e devo ancora citare Lupo) Alemanno , solo per citarne uno, non ha mai abiurato alle sue idee. Oggi diventa un dirigente del Popolo delle LIbert?. Siamo seri: come pu? diventare un propugnatore di una dittatura il paladino della libert?; non ? trasformismo questo? Come possiamo voltare definitivamente pagina e costruire una casa comune se nella mente di ciascuno rimangono de "se" dei "ma" e dei "però....." ? La democrazia ? inalienabile; senza "se" e senza "ma" Io sono stato comunista, militante e dirigente. Non mi vergogno di dire che ho creduto in un "sole ingannatore" e che non vi pu? essere progresso umano senza la libert?. Per me il passato ? morto,sepolto e sconfessato. Il comunismo ? uno dei mali assoluti del XX.mo secolo; proprio perché nega le ragioni stesse della democrazia. Punto e basta. E' troppo chiedere che tutti quelli che si riconoscono nel nostro Stato, nato dalla Resistenza antifascista pronunzino uguale atto di fede? Qualcuno queste abiure non le fa e non le vuole fare. La cosa grave ? che personaggi come Berlusconi, pur di raccattare voti, non abbiano la dignit? e il coraggio di prenderne le distanze. Di quale "Popolo della Libert?" stiamo parlando, se si ammicca alle teste rasate, a Forza Nuova; cosa ci prendono costoro con la democrazia e la libert?? Penso che questi nodi vadano sciolti........e non ? solo una discussione accademica sulla storia |
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| Messaggio: #4 Re:Il Fascismo, visto con occhi diversi (18-03-2009 16:46 da Grigio ) Grigio Ospite |
| "walter" ragazzi !! Cos? mi piacete !!!!!! Straquoto tutti i vostri interventi che mi dimostrano di avervi giudicato per quello che siete, persone equilibrate ed intelligenti che ragionano in base ai fatti e non a quello che detta l'ideologia in cui uno crede. E' da un po' che mi sforzo di fare capire (a qualcuno ;D) che non sono un fervente sostenitore della politica del Ventennio a prescindere ma solo del buono che c'? stato, come avete ammesso entrambi, questo era quello che volevo fare emergere dai mie interventi in altri 3d aperti e tanto mi basta per chiuderla qui. |
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| Messaggio: #5 Re:Il Fascismo, visto con occhi diversi (18-03-2009 17:57 da ) | ||
| Eh no, eh ? Chiuderla qui ??? Adesso che possiamo andare avanti... ci fermiamo ? | ||
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| Messaggio: #6 Re:Il Fascismo, visto con occhi diversi (18-03-2009 20:33 da ) |
| Grazie Daniele, mi hai fatto capire una cosa che non avevo mai colto fino in fondo. Andando indetro a quegli anni, capisco perche' il mio bis-nonno, agricoltore padano, emigrato in Argentina, decise di tornare in Italia. La terra. A considerare col senno di poi, avrebbe fatto meglio a rimanere in Sud America invece di tornarnsene in Italia a fare la camicia nera. Purtroppo, vicissitudini familiari difficili non mi hanno permesso di affrontare la questione in modo piu' analitico con i diretti interessati, nonni, nonne, zii e poi zie. Quindi quello che so e' davvero poco. Il bisnonno era uno che, secondo i dettami dell'epoca. era patria, famiglia e quell'altro che non mi ricordo mai.. dio forse? Amava talmente la famiglia da averne due. Dato che era uno "importante" poteva anche disporre di discrete somme di denaro nonostante il tempo di guerra. Tanto da portersi permettere una seconda famiglia. Una mattina, mentre si recava dall'altra "moglie" i partigiani lo prelevarono, portandolo sugli Appennini del Piacentino e dopo qualche tempo lo fucilarono in localita' xxx. Ci credo che ancora negli anni '70, la bis-nonna era ancora cosi' incazzata. Il grande uomo in camicia nera, per farsi una scopata fuorivia, l'aveva mollata in mano ai partigiani senza un soldo, cornuta e con i figli balilla tutti in galera col rischio di finire fucilati anche loro. Detto questo, dopo questo simpatico aneddoto sul mio parentado fascio di cui non vado per niente fiero, che dire... Le strade dell'inferno sono lastricate di buone intenzioni, forse ho rubato la battuta a Daniele, ma non accettero' mai il fatto di vedere la mia liberta' limitata da un regime fascio o comunista. La mia liberta' di essere senziente, non puo' essere limitata "per il mio bene" da chicchessia. Non vedro' mai il fascismo con altri occhi. se non per quello che e' stato: una dittatura. |
| --- Scomunicato latae sententiae in data 5 settembre 2011. - Vuoi sbattezzarti? CLICCA QUI |
| (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 06-06-2009 12:13 da admin.) |
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| Messaggio: #7 Re:Il Fascismo, visto con occhi diversi (19-03-2009 00:47 da Grigio ) Grigio Ospite |
| [quote='Mr.Wolf link' pid='121' dateline='1237388260'] Eh no, eh ? Chiuderla qui ??? Adesso che possiamo andare avanti... ci fermiamo ? |
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| Messaggio: #8 Re:Il Fascismo, visto con occhi diversi (01-04-2009 11:46 da ) |
| Stavo gironzolando su internet alla ricerca di fonti bibliografiche riguardanti l'abolizione delle Provincie. Mi ? venuto in mente che mio suocero, in tempi non sospetti ( fine anni '70) aveva scritto degli articoli sull'argomento. Per anni si era occupato, in seno all'ANCI , della ridefinizione dei poteri per le Autonomie Locali. Beh, manco a farlo apposta, ho trovato un libro interessante dell'Archivio di Stato, sulla ricerca storica del '900. Vi consiglio di dargli un'occhiata. Potrete vedere che, a differenza di quello che pensano i beoti, la storia ? una cosa seria e la ricerca, archiviazione e conservazione delle fonti documentali ? fatta con assoluto scrupolo e competenza. http://www.google.it/search?q=%22Virgili...=firefox-a |
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