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Risk management
Messaggio: #16
RE: Risk management (18-01-2012 18:45 da
François
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(18-01-2012 18:12)alex Ha scritto:  Questo lo chiamiamo comportamento criminale. Disgraziatamente, eliminati i comportamenti criminali i rischi restano comunque piuttosto elevati, e in piccola parte ineliminabili; ammettere che il rischio zero non esiste è un buon punto di partenza contro l'ipocrisia.

Ma di questi tempi, l'ipocrisia si vende al quintale; e c'è un secondo, fastidiosissimo aspetto: c'è chi, con la scusa della sicurezza, e basandosi proprio su questa ipocrisia, fa una barca di soldi: lo chiamo "affare sicurezza" e mi disgusta.
il rischio zero non esiste,ma la criminalità nell'ambiente lavorativo si,ed è quello che dobbiamo combattere,non avere zero rischi nell'attraversare il cortile di casa e non beccarsi una tegola in testa.



[Immagine: getmedia.php?Ire.jgmmiJwugJw%7De%7C%60-%...mghom-%3FE]

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Messaggio: #17
RE: Risk management (18-01-2012 19:03 da
Bateson
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La sicurezza sul lavoro non e' solo compito dei datori di lavoro che sono solo il vertice, la sicurezza sul lavoro e' un lavoro d'equipe ed un presupposto necessario e' la collaborazione tra i vari soggetti e che questi soggetti sappiano cosa devono fare al momento necessario. Tra l'altro considerata che nella sicurezza rientra anche il discorso delle casalinghe che sono esposte al rischio.

Poi qui stiamo parlando di comportamenti a rischio immediato, ma vanno considerati quei comportamenti che intaccano la salute a lungo termine vedi il non uso dei dispositivi di protezione in ambienti che lo prevedono ad esempio. Ultimamente e' stato inserito anche il rischio stress ed era ora perche' non va sottovalutato.


Ps:
Io poi farei una differenza che insegnano a tutti i corsi tra rischio e pericolo perche' sono due cose differenti.

Il rischio e' la valutazione delle conseguenze di un fatto accidentale e tale valutazione e' per forza soggettiva, il pericolo invece e' qualcosa di reale e' concreto ed e' oggettivo.
La benzina vicino al fuuoco e' un pericolo, avere un locale pieno di benzina prevede di valutare che sia ben protetto dal fuoco perche' vi e' un rischio.

Il rischio puo' essere portato verso lo zero, il pericolo no, la benzina vicino al fuoco scoppiera' sempre.
Restiamo umani
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 18-01-2012 19:15 da Bateson.)
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Messaggio: #18
RE: Risk management (18-01-2012 21:06 da
Krotalo
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(17-01-2012 20:35)Bateson Ha scritto:  La sicurezza caro Alex deve partire da un calcolo molto banale e cinico sui costi di quanto vale rispetto alla non sicurezza.
La sicurezza costa in formazione, in analisi, in mantenimento, in dispositivi ma ha un ritorno che spesso non si considera. Non lo considerarono quelli della Tyssen ad esempio, non lo ha considerato Costa Crociere con i danni all'immagine e materiali che dovra' pagare.

Ma ritorno a bomba sul discorso e riparto dalla formazione che e' indispensabile. Pochi sanno cosa successe veramente alla Tyssen, bene uno degli errori piu' catastrofici fu una cosa banalisssima. I macchinari perdevano olio in temperatura, quando gli estintori risultarono vuoti (roba criminale e ci sarebbe da parlarne sul fatto che quella non fu solo colpa dei "padroni") gli operai per salvare il salvabile, d'istinto ricorsero alle pompe d'acqua, malmesse pure quelle le quali ebbero un getto a nuvola. Ora chiunque di voi cucini sa cosa succede se buttiamo acqua su olio bollente, eppure in quel momento di panico, senza una procedura d'emergenza, nell'impeto di salvare alcuni compagni ne condannarono altri.

Parto da qui ma sicuramente questo e' un discorso di difficile esaurimento.
Effettivamente il ritorno è enorme, un po come avere un'assicurazione sugli infortuni, solo quando non ce l'hai te ne accorgi.
Il problema sono i costi ma a certi livelli sono quasi obbligatori, non solo per problemi legati all'immagine in caso di disastri, ma proprio nella logica di ridurre al massimo i rischi.
Nella formula 1 si sono spesi miliardi in sicurezza e vi chiedete perchè?
Perchè l'opinione pubblica ogni volta che moriva u pilota faceva pressioni pazzesche affinchè si ponesse rimedio.
Il circo della formula uno non avrebbe funzionato senza sicurezza estrema
"Dubium sapientiae initium."
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