ROMA - Prime ammissioni dall'ex senatore del Pdl Nicola Di Girolamo sulla illiceità di operazioni legate a servizi telefonici, in particolare quelle denominate "Phuncard" e "Traffico Telefonico". Di Girolamo è stato sentito per oltre due ore dagli inquirenti romani nell'ambito dell'inchiesta sul presunto maxi riciclaggio di due miliardi di euro che sarebbe ruotato intorno ad iniziative commerciali con Fastweb e Telecom Sparkle. Al vertice della banda, l'imprenditore Gennaro Mokbel, legato all'eversione nera, che è riuscito a fare eleggere Di Girolamo al Senato.
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Cominciano le prime ammissioni...
Quindi, le indagini hanno (ovviamente..) un senso.
Questo mi fa ripensare al fatto che questo "signore" che sedeva in Parlamento e si faceva chiamare "onorevole" (minuscolo voluto..) le sue belle colpe le ha.
Ma al tempos tesso mi viene anche da pensare che, nella necessità di dimettersi perchè palesemente coinvolto, cè stata tutta una parte politica che ha trovato giusto applaudirlo.
Di chi applaude un ladro conclamato, cosa si dovrebbe pensare?