*AuthorTopic: Salviamo la Grecia?  (Read 133 times)

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Offline Mr.Wolf

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Salviamo la Grecia?
« on: 12/02/10 (09:26) »
La salviamo o non la salviamo?
Certo che la salviamo!

Alla fine, "obtorto collo" anche Germania e Francia devono accettare di intervenire per salvare la Grecia.
Perchè è inutile girarci intorno: non c'è alternativa, a meno di voler poi sopportare la caduta di altri paesi.
E siccome non si potrebbe poi intervenire, se prima non lo si fa con la Grecia... ecco che la scelta è obbligata.

Per non far cadere nessuno, si devono salvare tutti.
Pertanto, dopo questo primo salvataggio, aspettiamoci poi a seguire quelli di Portohgallo, Spagna, Irlanda... ed Italia, che era al posto dell'Irlanda appena qualche tempo fa nell'acronimo PIGS.

Salviamo la Grecia! Come? Non lo diciamo, questa è stata la risposta di Sarkò a chi chiedeva lumi:
Quote
A chi chiedeva se non sarebbe stato più opportuno precisare i dettagli del piano di sostegno alla Grecia, Sarkozy ha replicato: "Non preciseremo le modalità delle misure di sostegno. Abbiamo fatto una dichiarazione chiara, precisa e senza ambiguità e a quella ci atterremo. La Grecia fa parte dell'eurozona e c'è la solidarietà di tutti i paesi dell'eurozona".
Fonte


Perchè precisarle? Hanno fatto una dichiarazione !!!  :-[
Forse perchè in realtà ancora non sanno come fare? Forse perchè ancora siamo nella fase delle "dichiarazioni forti"... e basta?

"Di buone intenzioni sono lastricate le vie dell'inferno..."

Stiamo solo ritardando l'inevitabile. Ed alla fine, il conto sarà ancora più salato.
Perchè è impossibile che la Grecia riesca a recuperare i suoi conti, così come dovrebbero fare gli altri.
La ricetta è una sola:
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"La riforma della spesa va posta in primo piano". Molti Paesi dell'area euro, spiega la Bce, "devono far fronte a squilibri di bilancio notevoli e un netto incremento, che rischiano di comportare tassi di interesse a medio e lungo termine meno favorevoli e investimenti privati più contenuti". Per la Banca centrale europea questi livelli di disavanzo e debito pubblico "esercitano ulteriori pressioni a carico della politica monetaria, minando il Patto di stabilità e crescita in quanto pilastro fondamentale dell'unione economica e monetaria". Secondo l'Eurotower, i tagli al fisco "andrebbero considerati soltanto nel medio periodo, una volta che i paesi avranno recuperato un sufficiente margine di manovra nei bilanci".


Sufficientemente chiaro, direi:
di tagli del fisco, se ne parla solo DOPO aver recuperato margine di manovra nei bilanci.

Capito Silvio?
Inutile fare facile propaganda elettorale: noi, il taglio delle tasse non ce lo possiamo permettere!
Prima, devi ripagare i debiti, poi taglia pure quello che vuoi.
Semplice, no?
Allora, saalviamo la Grecia per poi chiedere il nostro di salvataggio.

La domanda è: l'Europa, si può permettere di salvare tutti questi "cadaveri"?
Ha davvero senso farlo? Non si prolungherà soltanto l'agonia?
La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l'occasione. (Lucio Anneo Seneca)

Offline alexbr

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Re: Salviamo la Grecia?
« Reply #1 on: 12/02/10 (12:31) »
Speriamo che non succeda come quando si cerca di salvare gli intossicati in una cisterna ....  :'(
Ascolto con interesse qualsiasi opinione, ma vi prego: risparmiatemi quelle delle persone di buon senso (Alex)

Offline Mr.Wolf

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Re: Salviamo la Grecia?
« Reply #2 on: 12/02/10 (13:25) »
Speriamo che non succeda come quando si cerca di salvare gli intossicati in una cisterna ....  :'(


Esatto!
O quando uno sta annegando in mare tra le onde: se l'unica cosa che si può fare è la "catena" umana... il rischio di ulteriori perdite è molto alto.

La mia paura, ma è quasi una convinzione, è che finirà esattamente così: ci cadremo tutti dentro.
Perchè il problema non è dovuto alla crisi economica, questo è un falso.

La crisi economica ha solo messo allo scoperto il difetto di un intero sistema, basato su conti "drogati" che non hanno, di fatto, retto all'impatto della realtà.

La crisi è un fomidabile acceleratore, come ha scritto benissimo Neo su FP.

E non ti dà il tempo di "inventarti" un sistema che vada bene per tutti.
Perchè bisogna anche dirlo: è l'intero sistema dei conti Europeo che sta fallendo.

Pur di arrivare a "fare l'Europa", si sono accettati compromessi, si sono cercate soluzioni, si sono studiati sistemi che permettessero di "livellare" situazioni di paesi che in realtà livellati non erano.

Paesi con un certo livello di debito pubblico, a rigor di logica, non si sarebbero dovuti accettare.
E non si sarebbero dovuti permettere sforamenti, perchè altrimenti tutto il sistema matematico salta.

Il problema nasce quando si vuole gestire politicamente una questione che invece è matematica.
Pertanto, pur di avere .. che so... l'Italia in europa, si chiude un occhio sul suo deficit pubblico, si "vuole credere" agli impegni (regolarmente disattesi) che ogni governo "dice" di voler prendere.
E la situazione si aggrava ogni giorno di più. Perchè la matematica dei conti non perdona: possiamo anche aspettare, ma gli interessi salgono. Ogni giorno che passa.
E quando poi per forza di cose viene presentato il conto? Come si fa?

Ladies and gentlemans... gli USA hanno già scelto: si relazioneranno con la Cina. Perchè sono i cinesi ad "avere per le palle" l'orso americano. E lo fanno ballare.  ;)
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Il nuovo ordine mondiale appare sempre più saldamente in mano al G2: Cina e Stati Uniti. E il colpo di grazia è venuto proprio da Obama, il presidente più amato dagli europei dopo Kennedy, che ha annullato la propria presenza al vertice Usa-Ue in programma per maggio a Madrid. A Obama dell'Europa non importa nulla, scrive con una punta di soddisfazione il Wall Street Journal. L'immagine che le istituzioni europee offrono di sé, è adeguata ai risultati. La Commissione è dimissionaria da novembre e in carica per sbrigare gli affari correnti proprio mentre l'euro si trova sotto attacco. Martedì il nuovo collegio, alla cui testa è stato confermato il portoghese Barroso, dovrebbe finalmente ottenere la fiducia del Parlamento. Ma le audizioni hanno già messo in luce il mediocre livello dei commissari designati dai governi nazionali: una, la bulgara, è stata bocciata; almeno altri quattro o cinque sono stati promossi per carità e per non aprire una nuova crisi istituzionale. Il primo gennaio, dopo nove anni di tira e molla, è finalmente entrato in vigore il Trattato di Lisbona. Ma per il momento l'unico risultato che ha prodotto è un'enorme confusione sulla ripartizione delle competenze tra presidente del Consiglio europeo, presidente della Commissione, presidenza di turno semestrale e Alto rappresentante per la politica estera.
Fonte


Chi glielo fa fare di pensare a dei partner così incapaci?
Voi, al suo posto, cosa fareste?

Ognun per sé.. Dio per tutti..
La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l'occasione. (Lucio Anneo Seneca)