Speriamo che non succeda come quando si cerca di salvare gli intossicati in una cisterna .... :'(
Esatto!
O quando uno sta annegando in mare tra le onde: se l'unica cosa che si può fare è la "catena" umana... il rischio di ulteriori perdite è molto alto.
La mia paura, ma è quasi una convinzione, è che finirà esattamente così: ci cadremo tutti dentro.
Perchè il problema non è dovuto alla crisi economica, questo è un falso.
La crisi economica ha solo messo allo scoperto il difetto di un intero sistema, basato su conti "drogati" che non hanno, di fatto, retto all'impatto della realtà.
La crisi è un fomidabile acceleratore, come ha scritto benissimo Neo su FP.
E non ti dà il tempo di "inventarti" un sistema che vada bene per tutti.
Perchè bisogna anche dirlo: è l'intero sistema dei conti Europeo che sta fallendo.
Pur di arrivare a "fare l'Europa", si sono accettati compromessi, si sono cercate soluzioni, si sono studiati sistemi che permettessero di "livellare" situazioni di paesi che in realtà livellati non erano.
Paesi con un certo livello di debito pubblico, a rigor di logica, non si sarebbero dovuti accettare.
E non si sarebbero dovuti permettere sforamenti, perchè altrimenti tutto il sistema matematico salta.
Il problema nasce quando si vuole gestire politicamente una questione che invece è matematica.
Pertanto, pur di avere .. che so... l'Italia in europa, si chiude un occhio sul suo deficit pubblico, si "vuole credere" agli impegni (regolarmente disattesi) che ogni governo "dice" di voler prendere.
E la situazione si aggrava ogni giorno di più. Perchè la matematica dei conti non perdona: possiamo anche aspettare, ma gli interessi salgono. Ogni giorno che passa.
E quando poi per forza di cose viene presentato il conto? Come si fa?
Ladies and gentlemans... gli USA hanno già scelto: si relazioneranno con la Cina. Perchè sono i cinesi ad "avere per le palle" l'orso americano. E lo fanno ballare.

Il nuovo ordine mondiale appare sempre più saldamente in mano al G2: Cina e Stati Uniti. E il colpo di grazia è venuto proprio da Obama, il presidente più amato dagli europei dopo Kennedy, che ha annullato la propria presenza al vertice Usa-Ue in programma per maggio a Madrid. A Obama dell'Europa non importa nulla, scrive con una punta di soddisfazione il Wall Street Journal. L'immagine che le istituzioni europee offrono di sé, è adeguata ai risultati. La Commissione è dimissionaria da novembre e in carica per sbrigare gli affari correnti proprio mentre l'euro si trova sotto attacco. Martedì il nuovo collegio, alla cui testa è stato confermato il portoghese Barroso, dovrebbe finalmente ottenere la fiducia del Parlamento. Ma le audizioni hanno già messo in luce il mediocre livello dei commissari designati dai governi nazionali: una, la bulgara, è stata bocciata; almeno altri quattro o cinque sono stati promossi per carità e per non aprire una nuova crisi istituzionale. Il primo gennaio, dopo nove anni di tira e molla, è finalmente entrato in vigore il Trattato di Lisbona. Ma per il momento l'unico risultato che ha prodotto è un'enorme confusione sulla ripartizione delle competenze tra presidente del Consiglio europeo, presidente della Commissione, presidenza di turno semestrale e Alto rappresentante per la politica estera.
Fonte
Chi glielo fa fare di pensare a dei partner così incapaci?
Voi, al suo posto, cosa fareste?
Ognun per sé.. Dio per tutti..