*AuthorTopic: Come fanno gli altri  (Read 623 times)

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Offline Mr.Wolf

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Come fanno gli altri
« on: 28/07/09 (14:21) »
Come fanno gli altri paesi a gestire l'immigrazione?

Nessuno se lo ? mai chiesto? Non crederemo che gli emigranti vengano solo da noi, vero ?

Bene, dato che l'idea di emigrare oramai mi "ronza" sempre pi? spesso nel cervello, ho fatto un primo giro per guardare i paesi che mi interessano.

- Canada
- Australia
- Nuova Zelanda

Ognuno di questi ha uno o pi? siti appositi, dove ti spiegano come fare, cosa fare, dove andare e soprattutto ti danno dei "test" da preparare per vedere "quale" livello di immigrazione puoi avere, se solo come turista, se come residente...

Nel caso del Canada, ogni stato (? una federazione) ha una sua politica.
Ma in tutti ho trovato la stessa politica:
-dicci cosa sai fare, vediamo noi come impiegarti e ti diciamo noi cosa puoi fare e come.

E tutti (tutti...) comprendono i corsi statali di "inserimento" (insegnamento della lingua, di una professione tra quelle richieste...).

Non c'? che dire... esattamente come in Italia, vero ?

Questi i link, per chi fosse curioso, anche solo di vedere COME si tratta seriamente un problema come l'immigrazione.

- Governo del Canada - http://www.international.gc.ca/missions/italy-italie/menu-ita.asp
- Australia - http://www.boardaustralia.com/emigrare-in-australia/servizio-di-migration-agent.html
- Nuova Zelanda - http://www.nzembassy.com/topic.cfm?c=7&l=43&CFID=9809&CFTOKEN=81764081&s=go

Non c'? che dire.... la stessa cosa...
La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l'occasione. (Lucio Anneo Seneca)

The Templar

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Re:Come fanno gli altri
« Reply #1 on: 18/08/09 (18:54) »
Come fanno gli altri paesi a gestire l'immigrazione?

Nessuno se lo ? mai chiesto? Non crederemo che gli emigranti vengano solo da noi, vero ?

Bene, dato che l'idea di emigrare oramai mi "ronza" sempre pi? spesso nel cervello, ho fatto un primo giro per guardare i paesi che mi interessano.

- Canada
- Australia
- Nuova Zelanda

Ognuno di questi ha uno o pi? siti appositi, dove ti spiegano come fare, cosa fare, dove andare e soprattutto ti danno dei "test" da preparare per vedere "quale" livello di immigrazione puoi avere, se solo come turista, se come residente...

Nel caso del Canada, ogni stato (? una federazione) ha una sua politica.
Ma in tutti ho trovato la stessa politica:
-dicci cosa sai fare, vediamo noi come impiegarti e ti diciamo noi cosa puoi fare e come.

E tutti (tutti...) comprendono i corsi statali di "inserimento" (insegnamento della lingua, di una professione tra quelle richieste...).

Non c'? che dire... esattamente come in Italia, vero ?

Questi i link, per chi fosse curioso, anche solo di vedere COME si tratta seriamente un problema come l'immigrazione.

- Governo del Canada - http://www.international.gc.ca/missions/italy-italie/menu-ita.asp
- Australia - http://www.boardaustralia.com/emigrare-in-australia/servizio-di-migration-agent.html
- Nuova Zelanda - http://www.nzembassy.com/topic.cfm?c=7&l=43&CFID=9809&CFTOKEN=81764081&s=go

Non c'? che dire.... la stessa cosa...



Primo....CAMBIA PROGRAMMA se hai questo ronzio! Io NON ho nessun stipendio, nessuna speranza di trovar lavoro ma MAI, MAI, MAI, MAI andrei a vivere all'estero! Avrei potuto farlo a 15 anni....ho un cugino col ristorante in Germania...  sarei stata cameriera con stipendio (alto), mance, vitto e alloggio forniti gratis, insomma, in pochi anni avrei fatto i soldi, mi sarei risparmiata anni di scuola e oggi, invece, che in miseria....sarei una borghese signora italo/tedesca col mio ristorantino o pizzeria che gira in mercedes....ma PREFERISCO esser rimasta in Italia! Probabilmente morir? di fame QUI ma non andr? in Germania! Questo ? il MIO PAESE! Non la Germania! Poi, penso che Qualunque Tedesco disoccupato vedendomi lavorare nel Suo Paese avrebbe il DIRITTO di ramazzarmi di botte e, magari, anche di spedirmi al Creatore!

Certo, Canada, Australia (pure gli USA) e Nuova Zelanda saranno pi? avanzati, ma DIMENTICHI due particolari: sono Paesi vastissimi (eccetto la Nuova Zelanda) non sovraffollati come l'Italia e sono paesi nati dall'immigrazione...prima in America c'eraon solo pochi indigeni sparsi  su milioni di chilometri quadrati, lo stesso in Australia...la Nuova Zelanda ? paragonabile come superficie all'Italia ma ha pochi milioni di abitanti non 60 milioni e i Maori sono una minoranza!

Australia - Superficie: 7.682.300 km?. Popolazione: 17.529.000 ab. (di cui ca. 265.000 aborigeni)

Canada - Superficie: 9.984.670 km? (di cui 9.093.507 km? di terra e 891.163 km? di acqua), il Canada ? il secondo Stato in ordine di grandezza per superficie, preceduto solo dalla Russia (? grande quanto tre quinti della Russia ed ? 1,3 volte pi? vasto dell'Australia). Popolazione: 33.390.141 (dati 2007), poco pi? della met? ? originaria della Britannia (quindi circa 17 milioni) e il 34% francese (11,5 milioni). Si sono poi insediate una ventina di popolazioni diverse, in cui predominano tedeschi (897.000), italiani (710.000), ucraini (420.000), olandesi (352.000), polacchi (222.000). Per quanto riguarda la popolazione immigrata, oltre un milione proviene dalla Gran Bretagna e circa 280.000 dagli Stati Uniti. La densit? di popolazione ? di 3.5 persone / km?, tra le pi? basse nel mondo.

l'Italia ha una superficie di SOLI 301.338 km?, 60.088.880 abitanti (al 28 febbraio 2009) e una densit? di 199,3 abitanti per km?

Siamo gi? in TROPPI! CHIUDERE LE FRONTIERE SUBITO ed ESPULSIONE IMMEDIATA DI TUTTI I CLANDESTINI E DI TUTTI I CRIMINALI (anche se hanno il permesso di soggiorno)

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Re:Come fanno gli altri
« Reply #2 on: 24/08/09 (12:24) »
The Templar.

Devi imparare a quotare i testi. Devi imparare la netiquette. Devi imparare ad utilizzare il sistema in modo funzionale.

E' la seconda volta, forse la terza che ti riprendo per il quoting errato. Alla prox volta ti sospendo invece di dirti cosa fare.

Offline gianfranco mancini

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Re:Come fanno gli altri
« Reply #3 on: 26/11/09 (21:14) »
Come fanno gli altri paesi a gestire l'immigrazione?

Nessuno se lo ? mai chiesto? Non crederemo che gli emigranti vengano solo da noi, vero ?

Bene, dato che l'idea di emigrare oramai mi "ronza" sempre pi? spesso nel cervello, ho fatto un primo giro per guardare i paesi che mi interessano.

- Canada
- Australia
- Nuova Zelanda

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E tutti (tutti...) comprendono i corsi statali di "inserimento" (insegnamento della lingua, di una professione tra quelle richieste...).

Non c'? che dire... esattamente come in Italia, vero ?

Questi i link, per chi fosse curioso, anche solo di vedere COME si tratta seriamente un problema come l'immigrazione.

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- Nuova Zelanda - http://www.nzembassy.com/topic.cfm?c=7&l=43&CFID=9809&CFTOKEN=81764081&s=go

Non c'? che dire.... la stessa cosa...



Primo....CAMBIA PROGRAMMA se hai questo ronzio! Io NON ho nessun stipendio, nessuna speranza di trovar lavoro ma MAI, MAI, MAI, MAI andrei a vivere all'estero! Avrei potuto farlo a 15 anni....ho un cugino col ristorante in Germania...  sarei stata cameriera con stipendio (alto), mance, vitto e alloggio forniti gratis, insomma, in pochi anni avrei fatto i soldi, mi sarei risparmiata anni di scuola e oggi, invece, che in miseria....sarei una borghese signora italo/tedesca col mio ristorantino o pizzeria che gira in mercedes....ma PREFERISCO esser rimasta in Italia! Probabilmente morir? di fame QUI ma non andr? in Germania! Questo ? il MIO PAESE! Non la Germania! Poi, penso che Qualunque Tedesco disoccupato vedendomi lavorare nel Suo Paese avrebbe il DIRITTO di ramazzarmi di botte e, magari, anche di spedirmi al Creatore!

Certo, Canada, Australia (pure gli USA) e Nuova Zelanda saranno pi? avanzati, ma DIMENTICHI due particolari: sono Paesi vastissimi (eccetto la Nuova Zelanda) non sovraffollati come l'Italia e sono paesi nati dall'immigrazione...prima in America c'eraon solo pochi indigeni sparsi  su milioni di chilometri quadrati, lo stesso in Australia...la Nuova Zelanda ? paragonabile come superficie all'Italia ma ha pochi milioni di abitanti non 60 milioni e i Maori sono una minoranza!

Australia - Superficie: 7.682.300 km?. Popolazione: 17.529.000 ab. (di cui ca. 265.000 aborigeni)

Canada - Superficie: 9.984.670 km? (di cui 9.093.507 km? di terra e 891.163 km? di acqua), il Canada ? il secondo Stato in ordine di grandezza per superficie, preceduto solo dalla Russia (? grande quanto tre quinti della Russia ed ? 1,3 volte pi? vasto dell'Australia). Popolazione: 33.390.141 (dati 2007), poco pi? della met? ? originaria della Britannia (quindi circa 17 milioni) e il 34% francese (11,5 milioni). Si sono poi insediate una ventina di popolazioni diverse, in cui predominano tedeschi (897.000), italiani (710.000), ucraini (420.000), olandesi (352.000), polacchi (222.000). Per quanto riguarda la popolazione immigrata, oltre un milione proviene dalla Gran Bretagna e circa 280.000 dagli Stati Uniti. La densit? di popolazione ? di 3.5 persone / km?, tra le pi? basse nel mondo.

l'Italia ha una superficie di SOLI 301.338 km?, 60.088.880 abitanti (al 28 febbraio 2009) e una densit? di 199,3 abitanti per km?

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Gi? conoscevo un po' il sistema Canadese ,   e per come lo conosco  lo condivido ; in Italia non ? possibile per un semplice motivo : gli emmigrati fanno comodo per abbassare la richiesta salariale ,e per cogliere le pere nei campi a 10 euro al giorno ,per 12  ore lavorative   ed in molti altri settori..........; la colpa non ? degli immigrati,contro cui vogliono schierarci,la colpa ? del sistema che ? stato favorito ad esclusivo comodo degli industriali e propietari.Quindi finiamola di fare guerre tra poveri,vediamo di arrabbiarci con chi di dovere.
ciao gf











il comando ? un arte non divisibile,? possibile e doveroso  scegliere chi debba esercitarlo ,v? controllato  e circoscritto nel tempo e nei modi ,mai ostacolato fin l? dove non dovesse uscire dalle direttive concordate precedentemente in condivisione

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Re:Come fanno gli altri
« Reply #4 on: 26/11/09 (22:21) »
Hai colto nel segno, Gianfranco... Gli immigrati "servono" (in tutti i sensi) all'industria, all'agricoltura, ai servizi.
Servono esattamente cos? come sono: irregolari.
Se fossero regolari, farebbero valere i loro diritti e non "servirebbero" pi?.

Ma la propaganda insistente, martellante, fuorviante ha creato una "forma mentis" nella gente: l'immigrato ? un delinquente.
Cos? non li regolarizziamo, anzi, li ghettizziamo, e gli sfruttatori hanno la loro merce.
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Re:Come fanno gli altri
« Reply #5 on: 27/11/09 (00:29) »
Hai colto nel segno, Gianfranco... Gli immigrati "servono" (in tutti i sensi) all'industria, all'agricoltura, ai servizi.
Servono esattamente cos? come sono: irregolari.
Se fossero regolari, farebbero valere i loro diritti e non "servirebbero" pi?.

Ma la propaganda insistente, martellante, fuorviante ha creato una "forma mentis" nella gente: l'immigrato ? un delinquente.
Cos? non li regolarizziamo, anzi, li ghettizziamo, e gli sfruttatori hanno la loro merce.


Troppo facile colpire nel segno,grazie per averlo detto,ma il problema rimane,come si f? a liberarsi dell attuale classe politica che ? l? per la stragrande maggioranza a far i loro interessi,o difendere gli interessi di quanti li comprano?
il comando ? un arte non divisibile,? possibile e doveroso  scegliere chi debba esercitarlo ,v? controllato  e circoscritto nel tempo e nei modi ,mai ostacolato fin l? dove non dovesse uscire dalle direttive concordate precedentemente in condivisione

Offline Daniele

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Re:Come fanno gli altri
« Reply #6 on: 27/11/09 (07:31) »
Posso chiedere una cortesia personale?
Fate sparire il carattere rosso e grassetto.
Qui nessuno ? cieco o sordo e le cose dette, anzich? urlate, vengono recepite ugualmente, anche con una scrittura confacente.

Qui non siano al mercato delle vacche che chi grida di piu' "la vaca l'? sua"

Grazie a tutti
La situazione ? grave, ma non seria

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Re:Come fanno gli altri
« Reply #7 on: 27/11/09 (09:11) »
Scusa Daniele... erano come hai visto, vecchi messaggi...  ;)

Gianfranco, hai ragione, cosa possiamo fare?
Beh, io per cominciare, vorrei tornare a "decidere io" per chi votare, nel senso che vorrei poter scegliere "le persone", non solo una coalizione che poi "mette sullo scranno" chi vuole lei (la coalizione).
O perlomeno, che me lo dichiarino veramente prima chi sono i soggetti.

Insomma, dovremmo riprenderci il controllo del nostro voto, tanto per cominciare.
Quindi, appoggiare o contrastare quelle proposte che vanno verso o contro tale necessit?.
Noi cittadini abbiamo poche possibilit?, ma le abbiamo, dobbiamo sfruttarle.
Una ? il voto, e dovremmo imparare a votare "cum salis grano" e non solo per "andare contro l'altro".
Un'altra possibilit?, l'unica, ? quella di "farci sentire", tramite tutte quelle azioni che possono esplicitare il nostro pensiero.
Mi riferisco ad esempio alle manifestazioni di piazza.
Partecipare, farsi sentire.
E' l'unica possibilit?.
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Offline Daniele

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Re:Come fanno gli altri
« Reply #8 on: 27/11/09 (09:44) »
Scusa Daniele... erano come hai visto, vecchi messaggi...  ;)

Gianfranco, hai ragione, cosa possiamo fare?
Beh, io per cominciare, vorrei tornare a "decidere io" per chi votare, nel senso che vorrei poter scegliere "le persone", non solo una coalizione che poi "mette sullo scranno" chi vuole lei (la coalizione).
O perlomeno, che me lo dichiarino veramente prima chi sono i soggetti.

Insomma, dovremmo riprenderci il controllo del nostro voto, tanto per cominciare.
Quindi, appoggiare o contrastare quelle proposte che vanno verso o contro tale necessit?.
Noi cittadini abbiamo poche possibilit?, ma le abbiamo, dobbiamo sfruttarle.
Una ? il voto, e dovremmo imparare a votare "cum salis grano" e non solo per "andare contro l'altro".
Un'altra possibilit?, l'unica, ? quella di "farci sentire", tramite tutte quelle azioni che possono esplicitare il nostro pensiero.
Mi riferisco ad esempio alle manifestazioni di piazza.
Partecipare, farsi sentire.
E' l'unica possibilit?.


Ops, no, non ho visto: stamattina sono un p? indurment  ::)
La situazione ? grave, ma non seria

Offline gianfranco mancini

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Re:Come fanno gli altri
« Reply #9 on: 28/11/09 (01:51) »
Scusa Daniele... erano come hai visto, vecchi messaggi...  ;)

Gianfranco, hai ragione, cosa possiamo fare?
Beh, io per cominciare, vorrei tornare a "decidere io" per chi votare, nel senso che vorrei poter scegliere "le persone", non solo una coalizione che poi "mette sullo scranno" chi vuole lei (la coalizione).
O perlomeno, che me lo dichiarino veramente prima chi sono i soggetti.

Insomma, dovremmo riprenderci il controllo del nostro voto, tanto per cominciare.
Quindi, appoggiare o contrastare quelle proposte che vanno verso o contro tale necessit?.
Noi cittadini abbiamo poche possibilit?, ma le abbiamo, dobbiamo sfruttarle.
Una ? il voto, e dovremmo imparare a votare "cum salis grano" e non solo per "andare contro l'altro".
Un'altra possibilit?, l'unica, ? quella di "farci sentire", tramite tutte quelle azioni che possono esplicitare il nostro pensiero.
Mi riferisco ad esempio alle manifestazioni di piazza.
Partecipare, farsi sentire.
E' l'unica possibilit?.

A me sembra che piu' o meno abbiamo la stessa et?.........mi f? piaciere vedere che hai ancora entusiasmo,te lo invidio,ma io non riesco piu' ad averne ; sono troppi anni che vedo la gente andare a votare    in base alle piccole convenienze personali.L etica manca dal fondo,e non si puo' chiedere etica ,se in primo non si ha.
Il mio augurio ? che nasca un Robespier.......e "tagli  tante teste".....non vedo alternative ; un po' come nel vedere una pianta sopraffatta da tante piante cattive......? impossibile  estirpare le piante cattive ,senza pensare che si rimettano anche  parti diella pianta buona.

Per il voto,io  ancora vado a votare,dopo Craxi ho sempre votato Pannella ( e per un militarista convinto come me.? grave ,ma ? lunico a mio avviso che si ? battuto e si batte per la libert?.) Ultimamente guardo con interesse positivo al movimento di Di Pietro ( e considerandolo il  boia di Craxi,se pure nelle sue lecite funzioni ........? anomalo.)
Riguardo alle piazze,non  fanno parte del mio carattere,le ho vissute da giovane in difesa di quanti  avendo diritto alla parola,trovavano quelli del tempo che andavano di moda,che volevano a loro impedire la parola.........
Oggi non ? piu' questione di piazze,l attuale potere economico ha il sopravvento del potere politico,se fossi piu' giovane ,penserei seriamente ad una rivoluzione armata ( se pure in coscenza credo solo alle rivoluzioni culturali........arriva un momento in cui  non si vedono altre strade ; cosa diro' a mio figlio se un giorno mi dir? comje mai siamo a questo punto? che potrei dirggli se sar? in condizioni non sostenibili? cosa potro' lui dire di aver fatto per non arrivare a tale degrado? ?)
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Re:Come fanno gli altri
« Reply #10 on: 28/11/09 (12:16) »
A me sembra che piu' o meno abbiamo la stessa et?.........mi f? piaciere vedere che hai ancora entusiasmo,te lo invidio,ma io non riesco piu' ad averne ; sono troppi anni che vedo la gente andare a votare    in base alle piccole convenienze personali.L etica manca dal fondo,e non si puo' chiedere etica ,se in primo non si ha.
Il mio augurio ? che nasca un Robespier.......e "tagli  tante teste".....non vedo alternative ; un po' come nel vedere una pianta sopraffatta da tante piante cattive......? impossibile  estirpare le piante cattive ,senza pensare che si rimettano anche  parti diella pianta buona.

Per il voto,io  ancora vado a votare,dopo Craxi ho sempre votato Pannella ( e per un militarista convinto come me.? grave ,ma ? lunico a mio avviso che si ? battuto e si batte per la libert?.) Ultimamente guardo con interesse positivo al movimento di Di Pietro ( e considerandolo il  boia di Craxi,se pure nelle sue lecite funzioni ........? anomalo.)
Riguardo alle piazze,non  fanno parte del mio carattere,le ho vissute da giovane in difesa di quanti  avendo diritto alla parola,trovavano quelli del tempo che andavano di moda,che volevano a loro impedire la parola.........
Oggi non ? piu' questione di piazze,l attuale potere economico ha il sopravvento del potere politico,se fossi piu' giovane ,penserei seriamente ad una rivoluzione armata ( se pure in coscenza credo solo alle rivoluzioni culturali........arriva un momento in cui  non si vedono altre strade ; cosa diro' a mio figlio se un giorno mi dir? comje mai siamo a questo punto? che potrei dirggli se sar? in condizioni non sostenibili? cosa potro' lui dire di aver fatto per non arrivare a tale degrado? ?)

Guarda, ho appena compiuto 45 anni.  ;)
Entusiasmo il mio? Mah, forse ? una parola un p? grossa, entusiasmo.
Forse ? solo reazione pura, reazione al fatto che mi stanno togliendo ANCHE le ultime libert?.
Siamo perfettamente d'accordo sullo schifo generale, perfino sul fatto che ci vorrebbe un Robespierre.
In un certo senso, con tutti i limiti necessari ed evidenti, la funzione di "ripulitore" il DiPietro la potrebbe svolgere, ma solo quella.
E' stato il boia di Craxi? Forse, ma era e doveva essere solo "il primo" di una lunga serie, serie che ? stata interrotta, non dimentichiamolo, dalla politica stessa. Non dimentichiamo che DP moll? la magistratura quando entr? in politica, "fascinato" da alcune sirene che, all'epoca di disse, gli avevano prospettato un ministero.
Poi non se ne fece nulla.
Guarda Gianfranco, io sto addirittura valutando la possibilit? concreta di espatriare. Non ? una cosa semplice, come vorrebbero quelli che ti rispondono "e allora te ne puoi andare".
Non sono le questioni logistiche il problema, figuriamoci.
Solo, se devo arrivare a tanto, beh... allora "muoia Sansone con tutti i Filistei..".
Come minimo voglio dire la mia, poi vada come vada. Tanto, cos'ho pi? da perdere?
Una finta vita stretto in legacci che altri tirano e mollano a loro piacimento?
Troppo simile ad un burattino. Non ? proprio il mio ideale.
Purtroppo per me, non sono una persona in grado di "accontentarsi" di quello che "gli altri" mi lasciano.
Non mi interessa avere, mi interessa scegliere io cosa e quanto.
Voglio almeno la possibilit? di decidere io, poi star? a me cercare di riuscirci.
Non chiedo garanzie su cosa e quanto, chiedo la libera scelta e la possibilit? (possibilit?, non certezza) di averla.
Sai, io avevo smesso totalmente di seguire la politica. Sono questi maledetti forum che me l'hanno fatta "riscoprire". Certo, ho avuto tante conferme sull'effetto che questa societ? ha avuto su di noi, anzi.. ho potuto constatare COME faccia (controllando l'informazione tutta) e QUANTO ci riesca (vedere i ragionamenti completamente acritici).
I sostenitori del "politico a me avverso" si lamentano sempre della "costante aggressione a Berlusconi", senza rendersi conto che loro stessi si rendono protagonisti di una "costante assoluzione di Berlusconi".
Se ? vero, com'?, che non pu? (anche pre la legge dei grandi numeri) essere forse colpevole di tutto, per lo stesso motivo non pu? essere innocente in tutto.
E' tutto "fumo negli occhi"? Pu? essere... ma dove c'? fumo, c'? arrosto...
Come dici tu, manca l'etica. Verissimo.
Ma proviamo a guardare come mai l'etica ? morta. Perch? un tempo esisteva.
Certo, niente ? mai stato "puro", questo lo so benissimo. Siamo uomini, imperfetti per natura. Ma proprio questo, vale per tutti, Premier compreso.
Come mai tutto ? cambiato? Cos'? che lo ha cambiato?
Di preciso non lo so, ma una cosa l'ho potuta verificare: l'importanza della comunicazione.
L'anno scorso ho potuto fare un esperimento: causa decesso del televisore "principale", sono rimasto, volontariamente, per oltre 8 mesi senza riacquistarlo.
Ho "vissuto" solo con Internet e stampa.
Ed ho potuto verificare quanto e come siano diverse la "realt?" e la "realt? percepita", come dice l'amico Daniele.
Ecco... la possibilit? che ho visto, come etrema razio, ? quella di almeno "farmi sentire" attraverso Internet.
E' uno strumento dalle potenzialit? incredibili, ti posso assicurare che sono molto pi? ampie e "profonde" dia quanto normalmente si creda.
La rete ? un "organismo" pulsante, vivo. Non la si controlla, si auto-controlla.
Ma qui andiamo in "visioni" particolari...
Quando ti chiedi "di tuo figlio" posso capirlo.
Vedo per? che i giovani non riescono ancora a capire cosa fare... perch? nessuno li aiuta a capire prima come si ? arrivati a ci?.
Non hanno un futuro, non lo vedono, perch? la societ? ha smesso di insegnare come lo si deve costruire. Gli ? stato fatto credere che "il futuro" ? qualcosa che "arriva", che viene concesso.
Quando eravamo piccoli noi, che non siamo neanche tanto distanti da loro, ci chiedevano: "cosa farai da grande?". A prescindere dalla risposta, la domanda ti poneva davanti al fatto che tu avresti "dovuto fare" per arrivare a fare.
Un percorso, non una lotteria, un reality, una scorciatoia.
Cosa possiamo fare noi? Tentare di rimettere le cose a posto, per quello che possiamo.
Ogni genitore ha la responsabilit? dell'educazione dei propri figli. Non di quella dei giovani in generale, ma di quella dei propri s?.
Se ogni genitore torna a educare secondo certi modelli, ognuno nel suo piccolo, forse un domani "i giovani" (che sono il nostro futuro) avranno valori diversi.
Quello che ci hanno messo in testa ? che "non conta se io lo faccio, tanto tutti gli altri...".
Non ? vero, tutti gli altri si sentono dire la stessa cosa, e nessuno fa pi? la sua parte, ecco la verit?.
Quanto malcostume troviamo nei forum? Quanta arroganza? Quanta negazione del rispetto?
E noi, anche qui, siamo come genitori, nel nostro piccolo.
Tocca anche a noi, che diciamo di saperlo, fare la nostra parte. Niente di pi?, ma niente di meno.
Se ognuno di noi porta il suo sassolino...
Ecco la mia attuale risposta al sistema.
Poi... quello che sar?, sar?.
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Re:Come fanno gli altri
« Reply #11 on: 28/11/09 (20:01) »

A me sembra che piu' o meno abbiamo la stessa et?.........mi f? piaciere vedere che hai ancora entusiasmo,te lo invidio,ma io non riesco piu' ad averne ; sono troppi anni che vedo la gente andare a votare    in base alle piccole convenienze personali.L etica manca dal fondo,e non si puo' chiedere etica ,se in primo non si ha.
Il mio augurio ? che nasca un Robespier.......e "tagli  tante teste".....non vedo alternative ; un po' come nel vedere una pianta sopraffatta da tante piante cattive......? impossibile  estirpare le piante cattive ,senza pensare che si rimettano anche  parti diella pianta buona.

Per il voto,io  ancora vado a votare,dopo Craxi ho sempre votato Pannella ( e per un militarista convinto come me.? grave ,ma ? lunico a mio avviso che si ? battuto e si batte per la libert?.) Ultimamente guardo con interesse positivo al movimento di Di Pietro ( e considerandolo il  boia di Craxi,se pure nelle sue lecite funzioni ........? anomalo.)
Riguardo alle piazze,non  fanno parte del mio carattere,le ho vissute da giovane in difesa di quanti  avendo diritto alla parola,trovavano quelli del tempo che andavano di moda,che volevano a loro impedire la parola.........
Oggi non ? piu' questione di piazze,l attuale potere economico ha il sopravvento del potere politico,se fossi piu' giovane ,penserei seriamente ad una rivoluzione armata ( se pure in coscenza credo solo alle rivoluzioni culturali........arriva un momento in cui  non si vedono altre strade ; cosa diro' a mio figlio se un giorno mi dir? comje mai siamo a questo punto? che potrei dirggli se sar? in condizioni non sostenibili? cosa potro' lui dire di aver fatto per non arrivare a tale degrado? ?)

Guarda, ho appena compiuto 45 anni.  ;)
Entusiasmo il mio? Mah, forse ? una parola un p? grossa, entusiasmo.
Forse ? solo reazione pura, reazione al fatto che mi stanno togliendo ANCHE le ultime libert?.
Siamo perfettamente d'accordo sullo schifo generale, perfino sul fatto che ci vorrebbe un Robespierre.
In un certo senso, con tutti i limiti necessari ed evidenti, la funzione di "ripulitore" il DiPietro la potrebbe svolgere, ma solo quella.
E' stato il boia di Craxi? Forse, ma era e doveva essere solo "il primo" di una lunga serie, serie che ? stata interrotta, non dimentichiamolo, dalla politica stessa. Non dimentichiamo che DP moll? la magistratura quando entr? in politica, "fascinato" da alcune sirene che, all'epoca di disse, gli avevano prospettato un ministero.
Poi non se ne fece nulla.
Guarda Gianfranco, io sto addirittura valutando la possibilit? concreta di espatriare. Non ? una cosa semplice, come vorrebbero quelli che ti rispondono "e allora te ne puoi andare".
Non sono le questioni logistiche il problema, figuriamoci.
Solo, se devo arrivare a tanto, beh... allora "muoia Sansone con tutti i Filistei..".
Come minimo voglio dire la mia, poi vada come vada. Tanto, cos'ho pi? da perdere?
Una finta vita stretto in legacci che altri tirano e mollano a loro piacimento?
Troppo simile ad un burattino. Non ? proprio il mio ideale.
Purtroppo per me, non sono una persona in grado di "accontentarsi" di quello che "gli altri" mi lasciano.
Non mi interessa avere, mi interessa scegliere io cosa e quanto.
Voglio almeno la possibilit? di decidere io, poi star? a me cercare di riuscirci.
Non chiedo garanzie su cosa e quanto, chiedo la libera scelta e la possibilit? (possibilit?, non certezza) di averla.
Sai, io avevo smesso totalmente di seguire la politica. Sono questi maledetti forum che me l'hanno fatta "riscoprire". Certo, ho avuto tante conferme sull'effetto che questa societ? ha avuto su di noi, anzi.. ho potuto constatare COME faccia (controllando l'informazione tutta) e QUANTO ci riesca (vedere i ragionamenti completamente acritici).
I sostenitori del "politico a me avverso" si lamentano sempre della "costante aggressione a Berlusconi", senza rendersi conto che loro stessi si rendono protagonisti di una "costante assoluzione di Berlusconi".
Se ? vero, com'?, che non pu? (anche pre la legge dei grandi numeri) essere forse colpevole di tutto, per lo stesso motivo non pu? essere innocente in tutto.
E' tutto "fumo negli occhi"? Pu? essere... ma dove c'? fumo, c'? arrosto...
Come dici tu, manca l'etica. Verissimo.
Ma proviamo a guardare come mai l'etica ? morta. Perch? un tempo esisteva.
Certo, niente ? mai stato "puro", questo lo so benissimo. Siamo uomini, imperfetti per natura. Ma proprio questo, vale per tutti, Premier compreso.
Come mai tutto ? cambiato? Cos'? che lo ha cambiato?
Di preciso non lo so, ma una cosa l'ho potuta verificare: l'importanza della comunicazione.
L'anno scorso ho potuto fare un esperimento: causa decesso del televisore "principale", sono rimasto, volontariamente, per oltre 8 mesi senza riacquistarlo.
Ho "vissuto" solo con Internet e stampa.
Ed ho potuto verificare quanto e come siano diverse la "realt?" e la "realt? percepita", come dice l'amico Daniele.
Ecco... la possibilit? che ho visto, come etrema razio, ? quella di almeno "farmi sentire" attraverso Internet.
E' uno strumento dalle potenzialit? incredibili, ti posso assicurare che sono molto pi? ampie e "profonde" dia quanto normalmente si creda.
La rete ? un "organismo" pulsante, vivo. Non la si controlla, si auto-controlla.
Ma qui andiamo in "visioni" particolari...
Quando ti chiedi "di tuo figlio" posso capirlo.
Vedo per? che i giovani non riescono ancora a capire cosa fare... perch? nessuno li aiuta a capire prima come si ? arrivati a ci?.
Non hanno un futuro, non lo vedono, perch? la societ? ha smesso di insegnare come lo si deve costruire. Gli ? stato fatto credere che "il futuro" ? qualcosa che "arriva", che viene concesso.
Quando eravamo piccoli noi, che non siamo neanche tanto distanti da loro, ci chiedevano: "cosa farai da grande?". A prescindere dalla risposta, la domanda ti poneva davanti al fatto che tu avresti "dovuto fare" per arrivare a fare.
Un percorso, non una lotteria, un reality, una scorciatoia.
Cosa possiamo fare noi? Tentare di rimettere le cose a posto, per quello che possiamo.
Ogni genitore ha la responsabilit? dell'educazione dei propri figli. Non di quella dei giovani in generale, ma di quella dei propri s?.
Se ogni genitore torna a educare secondo certi modelli, ognuno nel suo piccolo, forse un domani "i giovani" (che sono il nostro futuro) avranno valori diversi.
Quello che ci hanno messo in testa ? che "non conta se io lo faccio, tanto tutti gli altri...".
Non ? vero, tutti gli altri si sentono dire la stessa cosa, e nessuno fa pi? la sua parte, ecco la verit?.
Quanto malcostume troviamo nei forum? Quanta arroganza? Quanta negazione del rispetto?
E noi, anche qui, siamo come genitori, nel nostro piccolo.
Tocca anche a noi, che diciamo di saperlo, fare la nostra parte. Niente di pi?, ma niente di meno.
Se ognuno di noi porta il suo sassolino...
Ecco la mia attuale risposta al sistema.
Poi... quello che sar?, sar?.

Wolf hai detto tutte cose che posso ben condividere,escluso nell impegno odierno,tu stai pensando di emigrare,io in parte lo sono ; una delle selte per cui mio figlio cresce in olanda anzich? in italia ,? in parte propio perch? considero l olanda,con mio grande dispiaciere,nettamente superiore socialmente parlando alla mia italia (partendo dal fatto che io sono uno che lavora ,non ho redditi tali da garantire la mia sopravvivenza e dei miei cari ).Non escludo inoltre prossimamente di trasferirmi in uno stato estraeuropeo              avessi la pensione lo avrei gi? fatto.........ma dai miei 47 anni,non ? possibile.........oltre al fatto che il figlio ne ha soli 13,e quindi bisogna della mia presenza diretta............almen o  piu' spesso,che nei rientri occasionali annuali che potre i fare se spostato direttamente in un paese fuori dall europa.Comunque nel piaciere di trovare persone come te con cui condividere posizioni,il web mi  evidenzia come siano molte le persone che hanno solo necesit? di scaricare  le loro tensioni scegliendo una parte per punto preso,senza voler faticare a crearsi una visione reale critica,per tanto con tutto il positivo,internet amplifica pure il negativo...........( e se le mie posizioni a volte esagerate possono essere oltre modo fraintese,qual ora fossero pure spesso semplici provocazioni -tagliar-teste- le posizioni oltranziste spesso incontrate -non in questo sito-lasciano ben dedurre il livello mentale della gente in generale....)ciao gf
il comando ? un arte non divisibile,? possibile e doveroso  scegliere chi debba esercitarlo ,v? controllato  e circoscritto nel tempo e nei modi ,mai ostacolato fin l? dove non dovesse uscire dalle direttive concordate precedentemente in condivisione

Offline ilKarma

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Re:Come fanno gli altri
« Reply #12 on: 28/11/09 (21:55) »
Chioserei il tuo post se non ti dispiace Gianfranco:
il fatto che l' olanda sia governata dalla destra e che ci vivi meglio che qui la dice lunga sulla destra italiana

Offline gianfranco mancini

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Re:Come fanno gli altri
« Reply #13 on: 29/11/09 (00:14) »
Chioserei il tuo post se non ti dispiace Gianfranco:
il fatto che l' olanda sia governata dalla destra e che ci vivi meglio che qui la dice lunga sulla destra italiana

Se devo essere sincero non seguo  la politica in italia,tanto meno in olanda .Se comunque oggi abbia il sopravvento la destra,da come mi capita di sentire quelli che hanno piu' di 40 anni ( sotto non ho modo di frquentarli ) lo devono al malessere creato da un eccessivo pensiero di "giustizia",che ha permesso ai soliti  furbi di approfittare.Comunque ,tutto cio per cui io ho scelto l olanda,lo devo alle  precedenti amministrazioni .In olanda a 16 anni puoi sceglieredi andare a vivere in una casa da solo,lo stato ti finanzia.In olanda se non hai casa lo stato te la procura in 30 giorni ( ci sono passato con la mia compagna).In olanda lo stato se non lavori si f? carico di te.....fino a che non trovi lavoro,o fino a che non te lo procurano con duemila possibilit? di corsi ed aggiornamenti.In olanda se vuoi studiare lo stato ti finanzia,restituirai nell arco degli anni che lavorerai poi...........Questa ? l olanda che io ho conosciuto,un po' sta cambiando in peggio,magari perch? non possono piu' permetterselo..........i nfatti ha vinto la destra.Ma ti assicuro che 99 olandesi su cento pagano  le tasse sapendo che lo stato pensa a loro.Ti sembra che la destra italiana pensi di creare questo?
 
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Barbanera

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Re: Come fanno gli altri
« Reply #14 on: 21/12/09 (20:40) »
Non proprio o meglio NON quella che sta al governo  ;). Ti invito a leggere qualcosina in merito sul sito di Casapound Italia potrai trovare alcune interessanti analogie con quello da te sopraccitato. 8)