A me sembra che piu' o meno abbiamo la stessa et?.........mi f? piaciere vedere che hai ancora entusiasmo,te lo invidio,ma io non riesco piu' ad averne ; sono troppi anni che vedo la gente andare a votare in base alle piccole convenienze personali.L etica manca dal fondo,e non si puo' chiedere etica ,se in primo non si ha.
Il mio augurio ? che nasca un Robespier.......e "tagli tante teste".....non vedo alternative ; un po' come nel vedere una pianta sopraffatta da tante piante cattive......? impossibile estirpare le piante cattive ,senza pensare che si rimettano anche parti diella pianta buona.
Per il voto,io ancora vado a votare,dopo Craxi ho sempre votato Pannella ( e per un militarista convinto come me.? grave ,ma ? lunico a mio avviso che si ? battuto e si batte per la libert?.) Ultimamente guardo con interesse positivo al movimento di Di Pietro ( e considerandolo il boia di Craxi,se pure nelle sue lecite funzioni ........? anomalo.)
Riguardo alle piazze,non fanno parte del mio carattere,le ho vissute da giovane in difesa di quanti avendo diritto alla parola,trovavano quelli del tempo che andavano di moda,che volevano a loro impedire la parola.........
Oggi non ? piu' questione di piazze,l attuale potere economico ha il sopravvento del potere politico,se fossi piu' giovane ,penserei seriamente ad una rivoluzione armata ( se pure in coscenza credo solo alle rivoluzioni culturali........arriva un momento in cui non si vedono altre strade ; cosa diro' a mio figlio se un giorno mi dir? comje mai siamo a questo punto? che potrei dirggli se sar? in condizioni non sostenibili? cosa potro' lui dire di aver fatto per non arrivare a tale degrado? ?)
Guarda, ho appena compiuto 45 anni.

Entusiasmo il mio? Mah, forse ? una parola un p? grossa, entusiasmo.
Forse ? solo reazione pura, reazione al fatto che mi stanno togliendo ANCHE le ultime libert?.
Siamo perfettamente d'accordo sullo schifo generale, perfino sul fatto che ci vorrebbe un Robespierre.
In un certo senso, con tutti i limiti necessari ed evidenti, la funzione di "ripulitore" il DiPietro la potrebbe svolgere, ma solo quella.
E' stato il boia di Craxi? Forse, ma era e doveva essere solo "il primo" di una lunga serie, serie che ? stata interrotta, non dimentichiamolo, dalla politica stessa. Non dimentichiamo che DP moll? la magistratura quando entr? in politica, "fascinato" da alcune sirene che, all'epoca di disse, gli avevano prospettato un ministero.
Poi non se ne fece nulla.
Guarda Gianfranco, io sto addirittura valutando la possibilit? concreta di espatriare. Non ? una cosa semplice, come vorrebbero quelli che ti rispondono "e allora te ne puoi andare".
Non sono le questioni logistiche il problema, figuriamoci.
Solo, se devo arrivare a tanto, beh... allora "muoia Sansone con tutti i Filistei..".
Come minimo voglio dire la mia, poi vada come vada. Tanto, cos'ho pi? da perdere?
Una finta vita stretto in legacci che altri tirano e mollano a loro piacimento?
Troppo simile ad un burattino. Non ? proprio il mio ideale.
Purtroppo per me, non sono una persona in grado di "accontentarsi" di quello che "gli altri" mi lasciano.
Non mi interessa avere, mi interessa scegliere io cosa e quanto.
Voglio almeno la possibilit? di decidere io, poi star? a me cercare di riuscirci.
Non chiedo garanzie su cosa e quanto, chiedo la libera scelta e la possibilit? (possibilit?, non certezza) di averla.
Sai, io avevo smesso totalmente di seguire la politica. Sono questi maledetti forum che me l'hanno fatta "riscoprire". Certo, ho avuto tante conferme sull'effetto che questa societ? ha avuto su di noi, anzi.. ho potuto constatare COME faccia (controllando l'informazione tutta) e QUANTO ci riesca (vedere i ragionamenti completamente acritici).
I sostenitori del "politico a me avverso" si lamentano sempre della "costante aggressione a Berlusconi", senza rendersi conto che loro stessi si rendono protagonisti di una "costante assoluzione di Berlusconi".
Se ? vero, com'?, che non pu? (anche pre la legge dei grandi numeri) essere forse colpevole di tutto, per lo stesso motivo non pu? essere innocente in tutto.
E' tutto "fumo negli occhi"? Pu? essere... ma dove c'? fumo, c'? arrosto...
Come dici tu, manca l'etica. Verissimo.
Ma proviamo a guardare come mai l'etica ? morta. Perch? un tempo esisteva.
Certo, niente ? mai stato "puro", questo lo so benissimo. Siamo uomini, imperfetti per natura. Ma proprio questo, vale per tutti, Premier compreso.
Come mai tutto ? cambiato? Cos'? che lo ha cambiato?
Di preciso non lo so, ma una cosa l'ho potuta verificare: l'importanza della comunicazione.
L'anno scorso ho potuto fare un esperimento: causa decesso del televisore "principale", sono rimasto, volontariamente, per oltre 8 mesi senza riacquistarlo.
Ho "vissuto" solo con Internet e stampa.
Ed ho potuto verificare quanto e come siano diverse la "realt?" e la "realt? percepita", come dice l'amico Daniele.
Ecco... la possibilit? che ho visto, come etrema razio, ? quella di almeno "farmi sentire" attraverso Internet.
E' uno strumento dalle potenzialit? incredibili, ti posso assicurare che sono molto pi? ampie e "profonde" dia quanto normalmente si creda.
La rete ? un "organismo" pulsante, vivo. Non la si controlla, si auto-controlla.
Ma qui andiamo in "visioni" particolari...
Quando ti chiedi "di tuo figlio" posso capirlo.
Vedo per? che i giovani non riescono ancora a capire cosa fare... perch? nessuno li aiuta a
capire prima come si ? arrivati a ci?.
Non hanno un futuro, non lo vedono, perch? la societ? ha smesso di insegnare come lo si deve costruire. Gli ? stato fatto credere che "il futuro" ? qualcosa che "arriva", che viene concesso.
Quando eravamo piccoli noi, che non siamo neanche tanto distanti da loro, ci chiedevano: "cosa farai da grande?". A prescindere dalla risposta, la domanda ti poneva davanti al fatto che tu avresti "dovuto fare" per arrivare a fare.
Un percorso, non una lotteria, un reality, una scorciatoia.
Cosa possiamo fare noi? Tentare di rimettere le cose a posto, per quello che possiamo.
Ogni genitore ha la responsabilit? dell'educazione dei propri figli. Non di quella dei giovani in generale, ma di quella dei propri s?.
Se ogni genitore torna a educare secondo certi modelli, ognuno nel suo piccolo, forse un domani "i giovani" (che sono il nostro futuro) avranno valori diversi.
Quello che ci hanno messo in testa ? che "non conta se io lo faccio, tanto tutti gli altri...".
Non ? vero, tutti gli altri si sentono dire la stessa cosa, e nessuno fa pi? la sua parte, ecco la verit?.
Quanto malcostume troviamo nei forum? Quanta arroganza? Quanta negazione del rispetto?
E noi, anche qui, siamo come genitori, nel nostro piccolo.
Tocca anche a noi, che diciamo di saperlo, fare la nostra parte. Niente di pi?, ma niente di meno.
Se ognuno di noi porta il suo sassolino...
Ecco la mia attuale risposta al sistema.
Poi... quello che sar?, sar?.