*AuthorTopic: Diritto alla salute  (Read 252 times)

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Offline alexbr

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Diritto alla salute
« on: 19/12/09 (23:13) »
A voi, che reazione suscita l'espressione "diritto alla salute"?
E poi: che definzione dareste di "salute"?

Se vi interessa partecipare, siate brevi; poi vi dir? la mia opinione di patologo... e sar? breve anch'io.  :)
Il discorso proseguir?, se vi interessa, con alcune considerazioni sulla "medicina preventiva" e sulla "diagnosi precoce".

Ascolto con interesse qualsiasi opinione, ma vi prego: risparmiatemi quelle delle persone di buon senso (Alex)

Offline Daniele

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Re: Diritto alla salute
« Reply #1 on: 20/12/09 (09:38) »
Dire a me, che sono un logorroico "siate brevi" ? un'autentica carognata  :D

Va beh, sar? breve.
L'uomo nasce sano ( non sempre, potrebbe avere malattie genetiche) e dovrebbe vivere sano.
La salute non sta sullo scaffale del farmacista, ma nella rimozione delle cause che determinano la  perdita di tale condizione; a cominciare da quelle ambientali e conseguenti alla produzione industriale.

I Cinesi dicevano che "tutte le malattie entrano per bocca". A loro faceva eco Dioscoride: " che il cibo sia la tua medicina" Da profano sento che hanno ragione.
Dunque l'aria che respiriamo, il cibo di cui ci nutriamo, hanno aspetti rilevanti per la nostra salute.
Del resto non lo dice anche il proverbio" ne uccide di piu' la gola che la spada" ?
Un altro proverbio ci dice che " una mela al giorno leva il medico di torno".
Winston Churchill aggiungeva: " soprattutto se miri bene".

L'altro aspetto riguarda il movimento. Noi siamo fatti per muoverci. Il professor Stharosta, un ortopedico polacco ha affermato che l'uomo, per stare in salute dovrebbe fare almeno diecimila passi al giorno.
Noi, in media, non ne facciamo nemmeno mille; e i risultati si vedono.

Grandi medici del medioevo, come Mattioli o Santa Ildegarda si domandavano " come pu? morire l'uomo che ha la salvia nel suo giardino" e poi si rispondevano con le parole di Francesco: ".. per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente po' skappare"


E, a proposito di Francesco......forse essere parte attiva del suo "Cantico delle Creature" pu? essere uno dei modi giusti per stare in buona salute.

Questo non ? tutto , ma credo di avere obbedito al precetto "siate brevi"
La situazione ? grave, ma non seria

Offline alexbr

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Re: Diritto alla salute
« Reply #2 on: 20/12/09 (14:54) »
Grazie Daniele.

Rispondo alla prima delle mie domande, "da patologo":l'espressione "diritto alla salute" mi pare un'ignobile presa per i fondelli. Peggio: una "fabbrica di illusione" che stimola comportamenti assai utili in un'ottica mercantile, e al tempo stesso alimenta un sordo rancore verso il comportamento di altri, che metton o a repentaglio questo "diritto".

Non c'? un solo caso, fra quelli che ame tocca esaminare, che sia "sano" se per sano si intende l'assenza di alterazioni patologiche. E questo vale anche per le persone morte accidentalmente, "in perfetta salute". La perfetta salute ? una assoluta astrazione. Il nostro stato esistenziale quotidiano e permanente ? invece quello di essere portatori inconsapevoli di una o pi? alterazioni patologiche. Ma allora: cos'? questa "salute"? Esiste? Si che esiste... ma non ? affatto l'assenza di alterazioni patologiche....  ;)
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Online ilKarma

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Re: Diritto alla salute
« Reply #3 on: 20/12/09 (15:01) »
Applicare il conceto di diritto ad uno stato come la salute ? una forzatura.
Qualcuno l' ha fatto ormai da tempo e quindi ci teniamo sta velleitaria definizione, ma parlereste di diritto alla riproduzione, diritto alla vita, diritto alla morte, diritto alla respirazione, diritto a bere, diritto a mangiare ecc...?
Non voglio con questa osservazione sembrare superficiale o cinico....
Semplicemente credo che in questi ambiti il binomio diritti/doveri sia inadeguato ad affrontare i problemi che la vita ci pone.
Vedo che alex molto pi? autorevolmente di me giunge a coclusioni analoghe.

Offline alexbr

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Re: Diritto alla salute
« Reply #4 on: 20/12/09 (18:06) »
Il brutto di queste definizioni di pura propaganda ? creano aspettative concrete, per quanto velleitarie; e in caso che queste aspettative siano deluse, come spesso accade, questa delusione alimenta la sfiducia nella medicina e incoraggia un interminabile contenzioso.... il quale ingrassa varie categorie che ne approfittano: assicurazioni, avvocati, consulenti....  medicine "alternative"... :-\

In Italia, invece, vige il diritto di ricevere ragionevoli cure, quando si ? malati. Non ? poco, ma questo ? tutto un altro paio di maniche.

Ma.... quand'? che si ? sani? Cos'? la salute? E' stato solo  soggettivo, solo oggettivo, o entrambi? E se entrambi, quel'? l'elemento esseziale?









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